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Cronaca

ISABELLA NOVENTA / News, i rapporti morbosi tra Manuela Cacco, Freddy e Debora Sorgato (Oggi, 22 aprile 2016)

Isabella Noventa ultime news: Manuela Cacco racconterà la sua versione in presenza del giudice e dei due presunti assassini in sede di incidente probatorio.

Isabella NoventaIsabella Noventa

Al centro del giallo sull'omicidio di Isabella Noventa ci sarebbe il rapporto esistente fra le tre persone arrestate con l'accusa di omicidio premeditato. Il settimanale Giallo parla in merito di "trio diabolico" non a caso. Freddy, in realtà, era colui che più di tutti aveva un rapporto morboso con le tre donne protagoniste dell'intricata vicenda. Scrive in merito il settimanale: "Con Isabella aveva una relazione, ma ultimamente le cose non andavano bene, al punto che lei non si fidava ad andare da sola a casa del ballerino". Poi c'era Manuela, la sua amante, ed infine Debora, la sorella e colei con la quale forse il rapporto era il più morboso fra tutte le altre donne. La stessa Debora era molto gelosa del fratello al punto da covare un odio smisurato nei confronti della segretaria. "Così profondo da ucciderla?", si chiede Giallo. Ed è questa la domanda che sta tenendo finora impegnati gli inquirenti.

Per il delitto di Isabella Noventa, secondo le ultime indiscrezioni, non sarebbero finora emerse parole di pentimento da parte delle persone indagate ed attualmente in carcere con l'accusa di omicidio premeditato. Se è vero che Manuela Cacco sia l'unica ad aver collaborato finora con gli inquirenti, è altrettanto vero che i due fratelli Sorgato, Freddy e Debora, avrebbero optato per la via del silenzio. In base a quanto riportato dal settimanale "Giallo", tuttavia, i Sorgato coverebbero un unico grande pensiero di preoccupazione legato al patrimonio di famiglia. I soldi di Freddy e Debora sarebbero attualmente sotto sequestro ed il patrimonio sarebbe stato affidato alla madre per la sua gestione ordinaria. In merito a Isabella Noventa ed alla sua morte che continua a restare un vero e proprio mistero, invece, non sarebbe giunta alcuna parola di dispiacere né di pentimento.

Il caso di Isabella Noventa continua a regalare giorno dopo giorno molteplici interrogativi: Manuela Cacco ha detto tutta la verità? Perché Freddy e Debora Sorgato continuano a restare in silenzio? Dove si trova il corpo della segretaria uccisa lo scorso 15 gennaio? E’ sulla base di questi quesiti che si sta svolgendo in queste ore il lavoro attento degli inquirenti, i quali continuano a tenere puntati i riflettori soprattutto sulle tre persone arrestate con l'accusa di omicidio premeditato. Del caso se ne occuperà stasera anche la trasmissione Quarto Grado che, tramite la sua pagina Facebook ufficiale fa sapere come la lente di ingrandimento degli inquirenti continui a restare proprio sui tre indagati: l'autotrasportatore amante del ballo Freddy Sorgato, sua sorella Debora e la tabaccaia veneziana Manuela Cacco. Quale rapporto legherebbe queste tre persone? A questa si aggiungerebbe una nuova domanda: esisterebbe un complice in tutta questa intricata vicenda? Proprio la risposta a questa teoria potrebbe portare ad un nuovo passo avanti nella faticosa ricerca del cadavere di Isabella Noventa.

Il fratello di Isabella Noventa ha accolto e accettato le telecamere di Quarto Grado per far vedere la casa della sorella, ordinata a perfetta esattamente come nel giorno in cui se n’è andata, ovvero è stata uccisa, fatta sparire e depistato le indagini dal trio Debora Sorgato, Freddy Sorgato e la tabaccaia Manuela Cacco. «La casa di mia sorella è rimasta intatta, non ho toccato niente. L’abbiamo pulita anche se le lasciava tutto quanto perfettamente in ordine», racconta sconsolato Paolo Noventa ai microfoni di Mediaset. Entrati nel salotto è stato chiesto a Paolo se la stanza veniva usata solo da Isabella, ma l’uomo ha raccontato di come Freddy veniva lì spesso, «mia madre diceva che tutti i weekend lui veniva qua a dormire». Il terrore quella mattina quando non si trovava traccia di Isabella Noventa torna ad essere lampante nelle parole del povero fratello, “di mattina quando mia madre ha visto tutto in ordine si è preoccupata anche per la stufa che andava a vuoto, scarica di pellet. Ha dunque capito che non era rientrata”.

Nelle ultime settimanale, il giallo di Isabella Noventa ha subito una importante svolta in seguito alle dichiarazioni rilasciate da Manuela Cacco agli inquirenti. La tabaccaia veneziana 55enne, in carcere con l’accusa di omicidio premeditato, al pari dei fratelli Sorgato, Freddy e Debora, sarebbe l’unica, al momento, ad aver ribadito con i fatti l’intenzione di voler collaborare con gli inquirenti. Tanti i retroscena finora emersi dal suo racconto, con dettagli inediti sui quali gli inquirenti starebbero cercando riscontro, sebbene le sue parole apparirebbero credibili. Si va dalla rivelazione del reale assassino di Isabella Noventa (sarebbe stata Debora Sorgato, come dalla stessa raccontato a Manuela Cacco), fino al post-delitto, quando la donna collaborò alla messinscena organizzata dai Sorgato per depistare le indagini e che avrebbe dovuto avere per protagonista Debora, salvo poi cambiare programma a causa della scarsa somiglianza tra la vittima ed il suo presunto assassino. La versione della tabaccaia sarà oggetto di verifica in sede di incidente probatorio, come sottolineato dal settimanale “Giallo” e fissato per i primi del mese di maggio. In quell’occasione, la cui data esatta al momento ancora non si conosce, la Cacco dovrà ripetere quanto già rivelato agli inquirenti non solo al cospetto del giudice ma anche di Freddy e Debora Sorgato, presenti nella medesima aula del Tribunale. Fino ad oggi, i due fratelli avrebbero cavalcato l’onda del silenzio, potendo godere della facoltà di non rispondere. Secondo le prime indiscrezioni emerse dopo la rivelazione del racconto di Manuela, Debora dal carcere di Verona avrebbe reagito molto male. La stessa reazione potrà replicarsi anche in aula, o proseguirà la medesima strategia adottata sin dal suo arresto? Gli uomini della sezione omicidi della squadra mobile starebbero completando gli ultimi accertamenti, ma gli inquirenti non avrebbero più dubbi, al punto da sostenere: “La situazione è cristallizzata in termini di responsabilità”.

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