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WILLIAM SHAKESPEARE / Video, l'ironia degli Oblivion (oggi, 23 aprile 2016)

Pubblicazione:sabato 23 aprile 2016 - Ultimo aggiornamento:sabato 23 aprile 2016, 23.16

La statua di William Shakespeare La statua di William Shakespeare

WILLIAM SHAKESPEARE, VIDEO: GLI OBLIVION E L'OMAGGIO AL POETA - E tra i tanti omaggi a William Shakespeare c'è anche qualcuno che non disdegna l'ironia. Su Youtube troviamo un video di otto minuti degli Oblivion che ci spiegano tutte le tragedie di Shakespeare in maniera simpatica e molto ironica, decontestualizzando alcuni classici della musica italiana dandogli rilievo in chiave drammatica. E' così che ''Sere Nere'' di Tiziano Ferro diventa ''Essere o non Essere'' una nota frase di Amleto in una delle opere più famose. Per rimanere nella stessa opera arriva poi Ofelia che riadatta la canzone di Elio e le Storie Tese ''La Terra dei Cachi''. ''Questo piccolo grande amore'' di Claudio Baglioni invece viene utilizzata per raccontare la triste vicenda di ''Romeo e Giulietta' innamorati ma appartenenti a due famiglie nemiche e quindi costretti alla morte. Un video davvero simpatico che potrete gustarvi cliccando qui.

WILLIAM SHAKESPEARE: COSA NE PENSAVANO BENEDETTO CROCE E EMILY DICKINSON - A 400 anni dalla morte di William Shakespeare cercare di capire cosa pensavano del Bardo di Stratford-upon-Avon menti illuminate come quelle di Benedetto Croce o Emily Dickinson non può che farci bene. Per il primo, filosofo e critico italiano che per circa un secolo ha dettato le leggi sul gusto letterario in Italia, Shakespeare rappresentava "il poeta cosmico che si aggira in un mondo di contrasti insoluti". Pressapoco con queste parole Croce voleva delineare il sentimento che le opere dell'autore portano sulla scena e nella dimensione teatrale, ma non il suo pensiero. Infatti per Croce Shakespeare non può aspirare a raggiungere una dimensione filosofica, ma può caratterizzarsi al massimo con un pre-filosofo. Opinione largamente positiva è quella che ebbe di Shakespeare anche la poetessa americana più conosciuta e amata, Emily Dickinson, la quale espresse in alcune accorate lettere la sua profonda ammirazione per lo scrittore inglese. Per la Dickinson infatti Shakespeare rappresenta un drammaturgo immorale, ma un poeta altamente morale. Per la poetessa americana l'autore inglese rappresenta più che un insuperabile confronto letterario, un vero e proprio maestro e mentore, che influenzò profondamente le sue opere. 

WILLIAM SHAKESPEARE: SE QUALCUNO VI FA "RIZZARE I CAPELLI" È SOLO COLPA SUA - William Shakespeare è morto 400 anni fa, ma non sentiamo di fare un torto al Bardo se ci permettiamo di dire che la sua influenza è talmente tangibile nella nostra quotidianità che non ne sentiamo la mancanza. La penna del drammaturgo inglese è stata capace di coniare espressioni entrate a far parte col tempo dell'uso comune: una in particolare ha una provenienza originale. Andando a spulciare la tragedia del Macbeth, quando il giovane principe incontra il fantasma del padre assassinato, lo spirito gli confessa che ha da comunicargli un racconto così terrificante che potrebbe fargli "rizzare i capelli in testa". Insomma, che ognuno si faccia la sua idea, ma sarà difficile sostenere che William Shakespeare non abbia avuto un talento innato per l'invenzione di espressioni comunicative e resistenti ai secoli! 

WILLIAM SHAKESPEARE: MACHBETH ALLA SCALA, DOMANI SU RAI 5 - Continua anche domani l'omaggio a William Shakespeare nel 400esimo anniversario dalla morte che ricorre oggi. Domenica 24 aprile alle 10 su Rai5, appuntamento con Macbeth, Shakespeare alla Scala: il celebre drammaturgo inglese sarà celebrato con la messa in onda di un classico dell’opera lirica, Macbeth di Giuseppe Verdi, nella messa in scena al teatro La Scala di Graham Vick, considerato tra i massimi registi britannici di opere liriche, direttore Riccardo Muti. Macbeth è la decima opera lirica di Giuseppe Verdi e il libretto è tratto dal Macbeth di William Shakespeare. Tra gli interpreti di Macbeth, Shakespeare alla Scala, Renato Bruson nel ruolo di Macbeth, Maria Guleghina è Lady Macbeth, Carlo Colombara è Banco, Roberto Alagna interpreta Macduff. L'opera lirica sarà proporta in replica martedì 26 aprile alle 16 su Rai5 (canale 23 del DTT e in diretta streaming su http://www.rai5.rai.it/direttatv.aspx).

WILLIAM SHAKESPEARE: GRAZIE A LUI PARLIAMO DI "FAIR-PLAY" - Sono trascorsi 400 anni esatti dalla morte di William Shakespeare ma l'impronta lasciata dal drammaturgo inglese nella società contemporanea investe i settori più disparati. Avreste pensato ad esempio che una delle parole più usate nello sport era frutto del cervello dell'autore di Stratford-upon-Avon? Probabilmente resterete sorpresi nel sapere che l'espressione "fair-play" è stata coniata proprio dal grande Shakespeare. In questo caso le versioni sull'origine del termine sono due: Wikipedia la fa risalire alla tragedia Triolo e Cressida del 1601; per Phrases.org invece il primo utilizzo avvenne nella commedia "La Tempesta" del 1610-1611 quando una delle protagoniste, Miranda, rivolgendosi a Ferdinando, che negava di barare a scacchi disse:"Sì, invece. Ma se pur fosse la posta una ventina di regni, ugualmente direi che il vostro gioco è regolare (fair play, ndr)".

WILLIAM SHAKESPEARE: CHI NE HA PARLATO MALE, DA VOLTAIRE A FOSCOLO - Dal momento che oggi ricorre il 400esimo anniversario dalla morte di William Shakespeare è ovvio che gli elogi per il drammaturgo di Stratford-upon-Avon si sprechino. Ma non tutti, soprattutto fra gli intellettuali del passato, si sarebbero uniti al coro pressoché unanime di queste ore ricordando la figura dell'inglese. Tra gli illuministi francesi ad esempio, Voltaire fu certamente quello ad avere l'atteggiamento più interessato e allo stesso tempo più ambiguo nei confronti di Shakespeare. Inizialmente, infatti, Voltaire contribuì notevolmente alla sua diffusione in Francia; in un secondo momento in seguito alla diffusione del gusto preromantico, arriva a definirlo "un enorme fumier", ossia un gigantesco letamaio nel quale tuttavia è possibile trovare talvolta qualche gemma. Spostandoci in Italia invece il celebre poeta Ugo Foscolo ebbe una visione peculiare di Shakespeare, che si contrappone all'amore incondizionato dei romantici per questa figura quasi leggendaria della letteratura inglese. Foscolo non apprezzava l'indifferenza dell'autore per le unità aristoteliche, ma allo stesso tempo assimila la figura di Shakespeare a quella dei poeti arcaici come Omero e Dante, definendolo una pietra miliare per la letteratura del suo Paese.  

WILLIAM SHAKESPEARE: LA MARINELLA DI DE DE ANDRÈ COME L'OFELIA DELL'AMLETO - Oggi, sabato 23 aprile 2016, ricorre il 400esimo anniversario dalla morte del grande William Shakespeare, il drammaturgo inglese che con le sue opere ispirò decine di generazioni nei secoli a seguire. L'impatto di Shakespeare nella cultura contemporanea è tangibile anche andando a spulciare il repertorio di un altro "poeta", sebbene in questo caso si tratti di poesia in musica, come Fabrizio De Andrè. Forse in pochi lo sapranno ma il cantautore italiano ha trasportato il senso della tragica vicenda dell'Ofelia di Amleto in una canzone dal sapore popolare: La canzone di Marinella. La protagonista del brano di De Andrè che affoga nel fiume per non rincontrare mai più il suo amore, si ispira infatti alla vicenda della dolce eroina shakespeariana che si annega dopo essere impazzita, in seguito al rifiuto dell'amato Amleto. 

WILLIAM SHAKESPEARE: SOLD OUT A TRIESTE PER L'UNICA TAPPA ITALIANA DEL TOUR DEL GLOBE THEATRE - Sono stati due sold out sabato 16 e domenica 17 aprile scorsi gli spettacoli dell'Amleto di William Shakespeare messi in scena a Trieste dal Globe Theatre di Londra. Quella dello scorso weekend è stata l'unica tappa italiana del tour mondiale dello spettacolo Hamlet in occasione del 400esimo anniversario della morte del drammaturgo inglese. Il tour della compagnia, iniziato il 23 aprile 2014 dal ricostruito teatro shakespeariano di Londra si è concluso oggi nella capitale britannica. La compagnia del Globe Theatre è formata da attori inglesi di origini multietniche. L'edizione di Hamlet di William Shakespeare, diretta da Dominic Dromgoole, direttore artistico del Globe, e da Bill Buckhurst, come si legge sull'Ansa, è stata costruita per adattarsi ai luoghi più disparati e per la sua realizzazione sono stati messi insieme due cast di otto attori: "Rappresentare l'Amleto in lingua originale in tutto il mondo è un progetto coraggioso e dinamico", è stato il commento di Peter Brook.

WILLIAM SHAKESPEARE: L'OMAGGIO DI OBAMA NELLA VISITA AL GLOBE TEATHRE - Anche Barack Obama ha deciso di rendere omaggio a William Shakesperare nel giorno del 400esimo anniversario dalla sua morte. Il presidente degli Stati Uniti in visita a Londra ha approfittato dell'occasione per recarsi personalmente al Globe Teathre, il teatro in cui recitò la compagnia dell'autore di Stratford-upon-Avon. Obama, come riporta la versione online della Bbc, ha assistito ad una breve rappresentazione dell'Amleto, nella quale è stato fatto rientrare anche il celebre monologo "Essere o non essere". L'inquilino della Casa Bianca, come riferisce la Bbc, è stato visto anche "ondeggiare con i piedi" al ritmo della musica che accompagnava i diversi dialoghi della tragedia e al termine della rappresentazione ha definito l'esibizione degli attori "meravigliosa". Obama ha anche trascorso alcuni minuti visitando il teatro (ricostruzione di quello originale distrutto in un incendio nel 17esimo secolo) facendo diverse domande alla guida sulle sedute e sulle esibizioni che si tenevano all'epoca all'interno del Globe Teathre. Clicca qui per vedere le immagini di Obama nel teatro di William Shakespeare! 

WILLIAM SHAKESPEARE: IL PELLEGRINAGGIO ALLA TOMBA DEL DRAMMATURGO - Sono tanti i turisti che faranno visita oggi alla tomba di William Shakespeare, nel 400esimo anniversario della morte. Come si legge su Meteoweb.eu vicino al giardino della casa natale del drammaturgo, a Stratford-upon-Avon, dove il poeta inglese è nato e morto, c'è la tomba nella chiesa della Santa Trinità. Sul monumento funerario l’epitaffio: “Amico mio, per l’amore di Gesù, astieniti dal rimuovere la polvere rinchiusa qui sotto. Benedetto colui che risparmia queste pietre e maledetto colui che sposta le mie ossa". E proprio secondo alcuni archeologi qualcuno avrebbe sfidato questa maledizione: si legge sul sito che una radiografia della tomba ha rivelato una "strana alterazione nella zona in cui doveva trovarsi la testa, il che accredita la tesi che ad un certo punto qualcuno sia venuto a rubare il cranio di Shakespeare". Ma il fatto è stato smentito dal reverendo Steve Bate: “Nessuno ha aperto la tomba e si continua a rispettare la volontà di Shakespeare di non voler essere disturbato. Non sappiamo quello che contiene e resterà un mistero".

WILLIAM SHAKESPEARE: LA METROPOLITANA DI LONDRA GLI DEDICA LINEE E FERMATE - Nel 400esimo anniversario della morte di William Shakespeare non c'è soltanto il doodle di Google a celebrare il celeberrimo poeta inglese: sì, perché anche a Londra c'è chi ha pensato di fare le cose in grande, dedicando all'autore di Romeo e Giulietta addirittura la metropolitana! Come riporta "tpi.it", Transport for London (TfL), l'ente che gestisce i trasporti pubblici della City, e il Globe Theatre, dove il poeta inglese ebbe a recitare con la sua compagnia, hanno infatti pensato bene di disegnare una mappa della "Tube" londinese nella quale i nomi delle 367 stazioni e delle 14 linee saranno sostituiti da quelli dei personaggi e dei luoghi che hanno reso celebri le opere di Shakespeare in tutto il mondo. In questo modo chi volesse scendere a Westminster si troverà catapultato nella fermata "Re Lear", mentre chi vorrà passeggiare a St. James Park dovrà chiedere di scendere dalla metro alla fermata "Titus Andronicus". Anche la Tube insomma, si inchina a William Shakspeare, segno che il dubbio amletico "tu-be or not tu-be" è stato risolto!

WILLIAM SHAKESPEARE: GLI ATTORI INGLESI CELEBRANO IL DRAMMATURGO A TEATRO - Varie le celebrazioni oggi in Inghilterra per i 400 anni dalla morte di William Shakespeare, il drammaturgo inglese celebre in tutto il mondo. Gli attori inglesi più famosi, tra cui Judi Dench, Helen Mirren, Ian McKellen, Benedict Cumberbatch e Joseph Fiennes, si legge su Meteoweb.eu, saranno oggi al Royal Shakespeare Theatre per recitare le scene più popolari tratte dalle opere del drammaturgo. Presente anche il principe Carlo. In programma, per ricordare William Shakespeare, anche una marcia fino alla sua tomba e dei fuochi d’artificio. I festeggiamenti prevedono inoltre spettacoli di strada, danze e concerti. Oggi è pure festa nazionale in Inghilterra: si festeggia infatti San Giorgio. Shakespeare fu già popolare in vita ma divenne famoso dopo la sua morte e i suoi lavori furono celebrati da numerosi personaggi nei secoli seguenti: riuscì a eccellere sia nella tragedia sia nella commedia, coniugando il gusto popolare della sua epoca con una complessa caratterizzazione dei personaggi.

WILLIAM SHAKESPEARE: STRATFORD-UPON-AVON PRONTA A FESTEGGIARE IL DRAMMATURGO - La cittadina inglese si Stratford-upon-Avon è pronta a festeggiare oggi William Shakespeare nel 440esimo anniversario dalla morte. Shakespeare è nato il 23 aprile 1564 ed è morto nella stessa cittadina sempre il 23 aprile del 1616: è considerato il più importante scrittore in lingua inglese. Era soprannominato il "Bardo dell'Avon"oppure il "Cigno dell'Avon" e delle sue opere ci sono arrivati 37 testi teatrali, 154 sonetti e una serie di altri poemi. Le sue opere teatrali sono state tradotte in tutte le maggiori lingue del mondo. Shakespeare visse a cavallo fra il XVI e il XVII secolo, un periodo in cui si stava realizzando il passaggio dalla società medievale al mondo moderno. Come si legge su Meteoweb.eu, "almeno cinque miloni di persone visitano tutti gli anni l’affascinante città di 27.000 anime, nel cuore della campagna inglese, sulle romantiche sponde del fiume Avon". “Shakespeare è uno dei più grandi autori di tutti i tempi. Ha saputo rappresentare tutto il caleidoscopio delle emozioni umane attraverso i suoi personaggi. Re o contadino, ci fa vedere quello che significa essere un uomo“, ha spiegato all’Afp Paul Edmondson, direttore di ricerca presso l’associazione che cura la casa natale del poeta a Henley Street.

WILLIAM SHAKESPEARE: GOOGLE LO CELEBRA CON UN DOODLE DELLE SUE OPERE PIÙ NOTE – Oggi sono esattamente 400 anni dalla morte di uno dei più celebri ed amati scrittori della storia: il britannico William Shakespeare. Per celebrarlo, il noto motore di ricerca Google ha voluto dedicare alla ricorrenza un doodle commemorativo molto suggestivo nel quale campeggia la figura stilizzata dello stesso scrittore inglese con in mano la classica piuma per scrivere ed al fianco una serie di richiami inseriti in cerchi, a quelle che sono le sue tragedie e commedie più conosciute ed amate: l’Amleto, Otello,Giulio Cesare, Romeo e Giulietta ed altre. Ovviamente non poteva mancare nel mezzo il nome della stessa azienda americana. Per vedere il Doodle è sufficiente visitare entro la mezzanotte di oggi, la nota pagina di ricerca Google.

WILLIAM SHAKESPEARE: IL DRAMMA DELL'"IO", PERCHÈ (CERTO) AMORE NON PIEGA IL DESTINO? -William Shakespeare è forse il poeta e drammaturgo che più di tutti abbraccia il mondo, dall’estremo oriente a occidente. E non perchè William Shakespeare parli d’amore, sdolcinato e tremulo, come certa vulgata al “cioccolato” (le frasi di Shakespeare sono in assoluto le più gettonate per avvolgere cioccolatini di ogni tipo) e certi film zuccherosi (Shakespeare in Love, per esempio), ma perchè Shakespeare è anzitutto il cantore dell’umano. Dell’amore che muove, dell’amore passione, dell’amore rinascita e azione. Esattamente oggi sono 400 anni dalla morte di William Shakespeare, e forse una riflessione sulla sua figura è opportiuna. Shakespeare è un personaggio di una potenza poetica con pochi eguali, e il riverbero di questa maestosità si accorda al cuore di un russo malinconico, come a quello di uno yankee, spaccone e dissacrante. Il destino e il desiderio, cosi apparentemente in antitesi (come in ogni dramma, peraltro) in Shakespeare trovano quasi un accordo, una concordia musicale. Desiderio, bellezza, verità e significato delle cose, come il senso della vita si mettono lentamente a fuoco, in un modo umanissimo, senza però - e questo è il dramma - inverarsi nella carne. In fondo anche la poetica e l’esperienza umana hanno un limite quando fronteggiano il mistero. In William Shakespeare non ci sono eroi, ci sono soltanto uomini (per dirla come il celebre anglista Lombardo), ma uomini nel senso più pieno del termine quello che il dramma lo porta dentro, il dramma di una domanda. Chi sono io? Una domanda che muove il dramma proprio perché vissuta concretamente, in modo non intellettuale, ma concreto. Proprio per questo Shakespeare fa dire ad un re, uno che pure ha sempre avuto tutto senza fatica: «Oh, bellezza, fino ad ora non t’ho mai conosciuta» (Cimbelino). Ben diverso è l’atteggiamento affamato di chi mosso dal desiderio cerca, bellezza, verità e - in ultimo - se stesso. «Io prendo dai tuoi occhi la mia scienza, stabili stelle in cui vedo il mistero: o tu trarrai da te una discendenza, facendo rifiorire il bello e il vero, o io prevedo che terminerà con te, ogni Bellezza e Verità»; «Per te contro di me voglio lottare»; in un dialogo tanto profondo da far dire ad un uomo che «ovunque c’è bellezza, tu sei là». Ma dov’è il limite di William Shakespeare nella concezione e descrizione di questa dinamica tra io e desiderio? L’accontentarsi. Di una misura del tutto umana, contrapposta al destino, che deforma il destino, e quindi la verità dell’uomo. E contro il quale non può altro che soccombere. E così dell’amore resta solo il fuoco che brucia, la passione che consuma e non la luce che illumina. Se l’amore in Shakespeare non è più irraggiungibile, ma può essere consumato, in un bacio, in un ardente desiderio, in una passione, è destinato a non incontrare mai l’uomo. E qui, più che nel dramma, siamo nella tragedia.



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