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RITA SCHILLACI / Bonaccorso, prima del tentato suicidio l'appello su Facebook: "Non mi lasciate da sola, sono disperata" (Oggi, 28 aprile 2016)

Rita Schillaci Bonaccorso tenta il suicidio aprendo il gas nella villa sotto sfratto, oggi 28 aprile 2016: l'ex moglie di Totò Schillaci e il caso della casa-mistero. "Faccio saltare tutto"

Immagini di repertorio (Infophoto) Immagini di repertorio (Infophoto)

Nelle ultime ore, la notizia del tentato suicidio di Rita Schillaci Bonaccorso, ex del campione del calcio Totò, ha riacceso nuovamente i riflettori su una storia che va avanti ormai da molti mesi ed in merito alla quale la donna si è definita a gran voce vittima della giustizia. La notte precedente allo sfratto annunciato da diverse settimane, Rita ha voluto mandare un nuovo forte messaggio, aprendo il gas nella sua abitazione e minacciando di farla esplodere. Dopo il ricovero avvenuto nella notte, l'ex di Schillaci è stata dimessa. Alla vigilia dell'esecuzione dello sfratto, la Bonaccorso ha usato il suo profilo Facebook per lanciare l'ennesimo appello di disperazione: "Non mi lasciate da sola sono disperata confusa distrutta", scriveva in piena notte, proprio mentre veniva ricoverata (clicca qui per leggere i commenti). Poche ore fa, è apparso un suo nuovo messaggio, esattamente la condivisione di uno stato scritto da Roberto Corsi - anche lui in prima linea nella sua battaglia contro lo sfratto - e che scriveva: "Ancora una volta la mala giustizia ha trionfato. La casa di Rita è in mano ai sicari. Rita è stata istigata al suicidio. Io e il Gop siamo stati allontanati con foglio di via emesso dal questore di Palermo. Viva l'Italia".

Il pericolo per il tentato suicidio di Ria Schillaci Bonaccorso sembra passato, se mai fosse state reale tentativo di togliersi la vita e non un modo per ritardare lo sfratto dalla villa in cui vive da 20 anni. La donna è stata dimessa dall’ospedale dopo che questa notte ha tentato col gas aperto in casa di far saltare tutto, minacciando di rimanere all’interno dell’abitazione. Il fatto che sia stata dimessa dall’ospedale forse racconta più di quanto uscito nelle ultime ore: se realmente avesse tentato di togliersi la vita forse non sarebbe uscita così presto dall’ospedale. Mentre il mistero dovrà essere dipanato, sorge di nuovo il pericolo ruspe: domenica scorsa, in collegamento con il programma di Domenica Live, Rita Schillaci ha tentato di far distruggere la casa con l’utilizzo di ruspe presente davanti al cancello, ma le autorità avevano fermato tutto i diretta tv. Ora, una volta uscita dall’ospedale, visto che lo sfratto rimane ancora attivo, entreranno in funzione le ruspe? 

Dopo aver tentato il suicidio aprendo il gas nella sua abitazione messa sotto sfratto, Rita Schillaci Bonaccorso, ex moglie del celebre calciatore Totò Schillaci, era stata ricoverata nell'ospedale di Palermo nelle prime ore del mattino. La donna, da mesi ormai minaccia anche in diretta tv gesti estremi pur di non essere sfrattata, come invece deciso dal giudice, definendosi una vera e propria vittima della giustizia italiana. Dopo aver destato scalpore e paura con il suo (nuovo) tentativo di suicidio - lo stesso gesto, come riporta LaPresse era stato compiuto lo scorso autunno per le medesime motivazioni - il base a quanto riferito poche ore fa dalla Gazzetta del Sud, Rita Schillaci sarebbe stata dimessa ed avrebbe fatto ritorno presso la sua abitazione che non ha alcuna intenzione di lasciare. Il provvedimento di sfratto che le è stato imposto, dovrebbe andare in esecuzione proprio oggi.

Nelle passate settimane, la trasmissione di Canale 5, Domenica Live, ha accolto l'appello disperato di Rita Schillaci Bonaccorso, ex moglie di Totò Schillaci. La sua battaglia personale contro lo sfratto va avanti da molto tempo e, proprio in vista dell'attuazione delle operazioni annunciate già la scorsa domenica nel programma di Barbara d'Urso, Rita avrebbe tentato questa notte il suicidio aprendo il gas della sua abitazione che è chiamata a lasciare per decisione del giudice, e minacciando di farla esplodere. Per tale ragione sarebbe stata ricoverata intorno alle 4 di questa mattina presso l'ospedale del capoluogo siciliano. La donna, come ricorda LaPresse, aveva già tentato la medesima azione lo scorso autunno, ricoverata per lo stesso motivo. In quell'occasione nell'ottobre scorso Rita Schillaci salì sul tetto con una tanica di benzina al fine di impedire l'ingresso nella villetta da parte degli ufficiali giudiziari. A gennaio, la Cassazione ha deciso il risarcimento dei creditori a carico della Bonaccorsi per una vicenda che risale ad oltre 20 anni fa. La casa sarebbe stata valutata circa due milioni di euro e servirebbe proprio a ripagare il debito, per tale ragione sarebbe stato deciso lo sfratto.

La follia all’estremo per Rita Schillaci Bonaccorso, l’ex moglie di Totò Schillaci che anni combatte la battaglia per non essere sfrattata dalla propria villa a Palermo: annunci e appelli in tv, un carico di giustizia pendente su si lei che avrebbe portato proprio oggi 28 aprile la decisione dello sfratto ufficiale condotta dai giudici. Ebbene questa notte la Schillaci ha aperto il gas e ha minacciato di far esplodere la villa nella quale abita: è stata salvata e ricoverata in ospedale attorno alle 4, mentre continuava a minacciare «non mi muovo da qui, faccio saltare tutto». Ultimo colpo di scena di una situazione davvero paradossale che gli spettatori di Pomeriggio 5 e Domenica Live hanno potuto conoscere nel dettaglio negli ultimi mesi, con le numerose ospitate di Rita Bonaccorso che davanti a Barbara D’Urso ha sempre raccontato e spesso urlato la sua innocenza e la “mala giustizia che vuole portarmi via la casa, per buttarmi in mezzo alla strada”. Proprio domenica scorsa in collegamento davanti alla villa, assieme ad un gruppo di manifestanti della Banda Panetta, il GOP, in difesa dei casi di malagiustizia, la donna aveva minacciato di far saltare la casa o raderla al suolo con delle ruspe presenti e portate dal GOP, ecco le sue parole. «Io questa casa non la lascerò mai, dov’è la giustizia per me? Qui dentro non entra nessuno, farò di tutto per difendere il mio diritto e la casa qui è un diritto. Qui non c’è debito». La Bonaccorso, per decisione del tribunale, deve lasciare oggi la sua abitazione a causa di un procedimento giudiziario che si trascina da circa vent’anni.

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