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Cronaca

SAN RICCARDO/ Santo del giorno, il 3 aprile si celebra san Riccardo

San Riccardo di Chichester è il santo che viene celebrato nella giornata di oggi, domenica 3 aprile, dalla chiesa cattolica. Nasce nel 1197 da una famiglia di proprietari terrieri

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Il giorno 3 aprile il calendario dei santi della Chiesa Cattolica, ma anche quello della Chiesa Anglicana, ricorda una figura di vescovo che brillò per la sua preparazione teologica, ma anche e soprattutto per la grande carità che mostrò sempre nei confronti degli umili e degli oppressi. Si tratta di san Riccardo di Chichester, chiamato anche san Riccardo di Wych dal nome della sua città natale. San Riccardo nacque nel 1197 da una famiglia di proprietari terrieri che cadde in disgrazia quando lui non era che un fanciullo. Il giovane era molto portato per gli studi, ma a causa dei debiti della famiglia, soprattutto di suo fratello maggiore, prese a lavorare duramente per aiutare i suoi. Quando le cose migliorarono, il fratello avrebbe voluto donargli la sua parte di eredità, ma san Riccardo rifiutò, preferendo dedicarsi a ciò che più amava, ovvero lo studio. Nel 1214 si iscrisse all'Università di Oxford dove ebbe come maestri due personaggi molto eminenti all'epoca, Edmondo Rich e Roberto Grossatesta. Per completare la sua formazione san Riccardo frequentò altri due eccelsi atenei, quello di Parigi e quello di Bologna. In Italia rimase per sette anni, rendendosi erudito in diritto canonico. A Bologna gli fu offerta una grande occasione: restare all'Università, diventare docente, e sposare la bella figlia di un suo professore. Ma Riccardo, che aveva ben altro nel cuore, rifiutò e tornò in Inghilterra. 

Nel 1235 diventò docente presso l'Università di Canterbury, ma il Signore aveva altri progetti su di lui. L'arcivescovo di Canterbury infatti lo chiamò presso di sè in qualità di cancelliere, e san Riccardo fu ben lieto di accettare. San Riccardo si dimostrò un prezioso aiuto per dirimere gli screzi che c'erano tra potere spirituale e temporale, e quando l'arcivescovo morì, donandogli un calice per dire messa, decise infine di prendere i voti. A quei tempi si trovava in Francia. Era il 1240: san Riccardo tornò a studiare, stavolta presso i frati domenicani di Orleans, e dopo due anni tornò in patria e divenne parroco. Di nuovo però fu richiamato a ricoprire il suo vecchio ruolo di cancelliere per l'arcivescovo di Canterbury, che ora era Bonifacio di Savoia. Più tardi san Riccardo fu nominato vescovo di Chichester ma, a causa di una controversia con il re Enrico III, fu privato di ogni bene, tanto da dover coltivare la terra per sostentarsi. San Riccardo non si fece spaventare da questo: girava la sua diocesi in lungo e in largo spostandosi a piedi, portando una parola di conforto a tutti ma specie agli anziani e agli ammalati. Dopo tre anni il re tornò sui suoi passi, poiché minacciato di scomunica dal papa, e il vescovo Riccardo riebbe i suoi possedimenti. 

Da quel momento in poi poté dedicarsi alla sua attività pastorale prendendo molte decisioni importanti per l'organizzazione del clero: si pronunciò a favore del celibato istituendo gli Statuti Diocesani; fece in modo che la messa e i sacramenti fossero amministrati in condizioni dignitose, e impose ai fedeli di imparare a memoria le preghiere. Si adoperò anche a favore di una nuova Crociata, affinché i cristiani potessero tornare a compiere pellegrinaggi in Terra Santa. L'infaticabile azione del vescovo di Chichester ebbe fine il 3 aprile 1253, quando morì mentre si trovava a Dover. La sua canonizzazione fu quasi automatica e avvenne il 22 gennaio del 1262. Le sue reliquie, in un primo tempo conservate nella cattedrale di Dover, vennero in seguito disperse, ma questo non ha fatto venire meno la grande devozione che tanto i cattolici che gli anglicani nutrono tuttora per san Riccardo di Chichester. Ha solo avuto il potere di interrompere i pellegrinaggi alla sua tomba, frequentissimi nel Medioevo. San Riccardo di Chichester è ricordato come patrono dei carrettieri e dei cocchieri, lavori che svolse quando era ragazzo, presso la fattoria di suo padre. 

Il giorno 3 aprile si celebra anche la memoria dei santi Crespo e Pappo, di san Sisto I, della beata Maria Teresa Casini e di san Niceta di Medikion.

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