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PAPA / Giubileo delle Forze Armate, Papa Francesco: “Siate strumenti di riconciliazione” (30 aprile 2016)

Papa, Giubileo delle Forze Armate. Papa Francesco: “Siate strumenti di riconciliazione”. La catechesi del Santo Padre nel secondo giorno dell'Udienza giubilare dei Militari

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Nel cuore del Giubileo, Papa Francesco ha indetto due Udienze Giubilari, fissate il 9 e il 30 aprile. In quest'ultimo giorno d'aprile, il secondo delle celebrazioni del Giubileo delle Forze Armate, il Santo Padre, prima di passare alla Catechesi, ha svolto diversi giri di piazza San Pietro salutando la folla. Proprio 30 anni fa, il 29 aprile del 1986, Papa Giovanni Paolo II ha promulgato la sua Costituzione apostolica, la "Spirituali Militum Curae", che a tutt'oggi ha il compito di svolgere una più efficace cura spirituale dei militari. Papa Francesco ha incentrato la Catechesi sulla questione della Riconciliazione. Svolgendola, è stato sottolineato più volte come Dio non smetta mai di offrirci il Suo perdono. Questo avviene nonostante noi pensiamo di allontanarci dal Signore per via dei nostri peccati; avviene per Grazia e Misericordia di Dio. Egli, il Padre Onnipotente, vedendoci in pericolo dinnanzi alle tentazioni peccaminose, si preoccupa ancor maggiormente di noi, in modo che nessuno venga estraniato dal suo Amore. E l'unica condizione del massimo Amore è di pentirci sinceramente, ammettere l'errore e fare di tutto per non commetterlo nuovamente. Il Santo Padre ha poi continuato la sua riflessione, spiegando che nessun uomo più riconciliarsi con Dio da solo. Il peccato è troppo forte, e ci serve un valido aiuto per trovare una meta nella vita e smettere di vivere come dei passeggeri erranti sulla Terra. Ci serve un Pastore cui seguire per non perderci. Nonostante il peccato, che rappresenta un atto simile al voltare le spalle al proprio Padre, è Gesù stesso che viene a cercarci. Ed Egli ci cerca finché non ci ritrova, dispersi chissà dove, lontani dalla strada. Per poi prenderci per mano e riportarci nel gregge. Per questo, come sottolinea il Santo Padre nel suo discorso, non bisogna opporsi alla Riconciliazione con Dio, ma dandogli la propria mano ci si deve lasciar guidare da Lui.

Una parte del suo discorso, oggi in occasione del Giubileo delle Forze Armate, Papa Francesco l'ha dedicata anche ai confessori, sottolineando come questi debbano favorire la Riconciliazione degli uomini con Dio. Nessun ostacolo, dunque, tra gli uomini che vogliono pentirsi dei peccati commessi e il Padre Onnipotente. Al più nessun ostacolo che può provenire dagli uomini. Perché ogni confessore - come ha spiegato il Papa - è al posto di Dio Padre. E' suo compito accogliere le persone e dar loro un aiuto durante il difficile cammino sulla Terra. Ogni cattolico dev'essere dunque un fratello per ogni altro e ogni parroco deve prendersi cura delle anime senza allontanare dal Ministero di Dio, ma avvicinandole a esso. Poiché - ha continuato il Santo Padre - Il Suo Ministero tratta di Amore e Felicità, e non di dolore o torture. Nella sua riflessione Papa Francesco non si è dimenticato di spiegare che l'esperienza della Riconciliazione con Dio apre la porta ad altre forme di riconciliazione. Per esempio a quella delle famiglie, nelle quali i rapporti si sono resi difficili. O a quella tra le persone, anche amici che si sono allontanati per varie cause. Il Papa non si è dimenticato di citare poi le relazioni sociali e internazionali, oggi come mai difficili nel mondo. La Riconciliazione con il Padre, - ha aggiunto il Papa, - apre alla riconciliazione tra gli uomini, e in un mondo ove ci sono più nemici che amici, fa nascere il rispetto e l'amore tra tutti. La Riconciliazione - ha concluso il Santo Padre - è il servizio alla Pace per eccellenza. E' ciò che permette il rispetto dei diritti fondamentali delle persone ed è ciò che fa nascere la solidarietà tra gli uomini e aiuta l'accoglienza dei nostri fratelli bisognosi. Al termine della sua lunga riflessione, Papa Francesco ha esortato la folla a cercare la riconciliazione con il Padre Eterno poiché questo darà loro modo di essere ovunque dei costruttori di ponti tra persone lontane e dei veri seminatori di Pace, benedetti dal Signore. L'Udienza Giubilare si è così conclusa, con il passaggio del Santo attraverso la Porta Santa.

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