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INFERMIERA KILLER / News Fausta Bonino, l’avvocato: "Dice che è stato qualcun altro, non è detto che sia del reparto" (Oggi, 4 aprile 2016)

Pubblicazione:lunedì 4 aprile 2016 - Ultimo aggiornamento:lunedì 4 aprile 2016, 18.09

Immagini di repertorio (Infophoto) Immagini di repertorio (Infophoto)

INFERMIERA KILLER NEWS FAUSTA BONINO, IL LEGALE DELLA DONNA INTERVIENE ALLA TRASMISSIONE LA VITA IN DIRETTA: “HA GIURATO DI ESSERE INNOCENTE” (ULTIME NOTIZIE, OGGI 4 APRILE 2016) - Sarebbero 14 e non 13 i pazienti che Fausta Bonino, ribattezzata l'infermiera killer dell'ospedale di Piombino, avrebbe ucciso a causa della somministrazione di massicce dosi di eparina. E’ quanto emerso oggi nel corso della trasmissione di Canale 5, Pomeriggio 5. Del caso si è occupata anche la trasmissione di Rai 1, La vita in diretta, riportando le dichiarazioni dell'avvocato della 55enne, Cesarina Barghini. Fausta Bonino nel corso dell'interrogatorio di garanzia che si è tenuto oggi avrebbe negato "nella maniera più assoluta" un suo coinvolgimento nella vicenda. "La signora ha giurato sui propri figli, sul marito, su tutto ciò che ha di più caro di essere innocente", ha ribadito il suo legale alla trasmissione tv. "Dice che è stato qualcun altro, non è detto che sia del reparto", ha poi aggiunto il suo avvocato difensore che al termine dell'interrogatorio ha avanzato la richiesta dei domiciliari sui quali il giudice deciderà nei prossimi giorni.

INFERMIERA KILLER NEWS FAUSTA BONINO: IL SUO LEGALE CHIEDE I DOMICILIARI E SOLLEVA ALCUNI DUBBI SULL’ASSENZA DI TELECAMERE NEL REPARTO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 4 APRILE 2016) - Al termine dell'interrogatorio di garanzia che ha visto protagonista oggi l'infermiera killer Fausta Bonino, arrestata la scorsa settimana con l'accusa di aver ucciso 13 pazienti dell'ospedale di Piombino con l'uso massiccio di eparina, il suo legale ha avanzato la richiesta dei domiciliari per la sua assistita. Il merito, il gip si è riservato di decidere. Cesarina Barghini, avvocato difensore dell'infermiera 55enne, intanto, avrebbe avanzato alcuni dubbi come riportato dal sito "Ivg.it": "Ci chiediamo perché la procura e i carabinieri del Nas abbiano scelto di non impiegare le telecamere in reparto per queste indagini. Se ci fossero state si sarebbero potute salvare tre persone ed evitare tre decessi", ha sostenuto il legale che ha sottolineato come avrebbe fatto presente questo aspetto senza ricevere tuttavia alcuna replica da parte degli inquirenti, sostenendo a gran voce la totale innocenza della sua assistita.

INFERMIERA KILLER, NEWS FAUSTA BONINO: LA DONNA DAVANTI AL GIP RIBADISCE LA SUA INNOCENZA (ULTIME NOTIZIE, OGGI 4 APRILE 2016) - Ha fatto molto discutere l'arresto nei giorni scorsi di Fausta Bonino, l'infermiera killer dell'ospedale di Piombino accusata dell'omicidio di 13 pazienti. La donna 55enne avrebbe provocato la morte di 13 persone tra il 2014 ed il 2015 iniettando loro vere e proprie bombe di eparina, un farmaco anticoagulante non previsto dalle terapie prescritte alle vittime e somministrato in quantità così elevate da procurarne il decesso per emorragia. Oggi si è svolto presso il carcere di Pisa l'interrogatorio di garanzia ed al cospetto del gip Fausta Bonino ha ribadito ancora una volta la sua innocenza, asserendo: "Giuro sui miei figli che sono innocente". L'interrogatorio sarebbe durato circa due ore e mezza, come riporta "TgCom24", al termine del quale il legale dell'infermiera killer, avvocato Cesarina Barghini, ha auspicato che possano proseguire le indagini al fine di accertare la verità sui fatti contestati alla sua assistita. Il difensore di Fausta Bonino ha inoltre avanzato la richiesta dei domiciliari per la donna che a sua detta rischierebbe troppo a piede libero in seguito all'enorme clamore causato dalla vicenda ed ha asserito anche che a sua detta il vero assassino sarebbe ancora in libertà. L'avvocato Barghini, inoltre, avrebbe rivelato di essere stata minacciata su Facebook da parte di qualcuno che le avrebbe consigliato di farsi un'iniezione di eparina, il farmaco che sarebbe stato usato da Fausta Bonino come arma per uccidere i 13 pazienti ricoverati tutti presso il reparto di Anestesia e Rianimazione dove ha prestato servizio prima di essere trasferita in un'altra unità operativa del medesimo ospedale di Piombino. Proprio in seguito al suo trasferimento si sarebbe verificato un minor numero di decessi e questo avrebbe contribuito ulteriormente ad indagare sui casi di morte sospetta.



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