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TRIFONE E TERESA / News, chi è il misterioso "raschi" dei messaggi? (Ultime notizie, oggi 4 aprile 2016)

Trifone e Teresa, ultime news: nuovo giallo nel giallo in merito ad un sms inviato dal militare ucciso alla fidanzata sei giorni prima del delitto. Esiste una nuova persona coinvolta?

Trifone e Teresa Trifone e Teresa

Nel caso dei due fidanzati uccisi a Pordenone poco più di un anno fa, Trifone e Teresa, di recente è intervenuto un nuovo giallo legato ad un misterioso messaggio che il militare ucciso inviò alla ragazza sei giorni prima del terribile duplice omicidio. L'avvocato di Giosuè Ruotolo, da pochi giorni è entrato in possesso di tutti i documenti dell'inchiesta scoprendo lo scambio di messaggi tra Trifone e Teresa, nei quali ne sarebbe emerso uno in particolare in cui il militare parlava di una presunta scazzottata tra lui ed un'altra persona. Un certo "raschi", scritto con l'iniziale minuscola, sarebbe una nuova possibile persona coinvolta? Non è ancora chiaro se si tratti realmente di un uomo, come sottolineato nel corso della puntata odierna de La vita in diretta. Marco Liorni ha ricordato la spiegazione della madre di Trifone, la quale ha asserito come "raschi" potrebbe anche essere l'italianizzazione di un termine del dialetto pugliese riferito a “graffi”. Barbara d'Urso, nell'anteprima della puntata odierna di Pomeriggio 5 ha anticipato di rivelare a chi Trifone si riferisse con "raschi".

La madre di Trifone Ragone, il militare di Adelfia ucciso insieme alla fidanzata Teresa Costanza il 17 marzo 2015 a Pordenone, non si dà pace per la scomparsa dei due ragazzi. Ospite ieri nel corso della trasmissione Domenica Live, la donna ha ribadito ancora una volta la sua rabbia nei confronti di Giosuè Ruotolo, in carcere con l'accusa di duplice omicidio e della fidanzata Rosaria Patrone, precedentemente ai domiciliari ma da qualche giorno in libertà sebbene continui ad essere indagata per favoreggiamento. "Per Giosuè Ruotolo il mio Trifone era diventato una sorta di ossessione. Dopo che era stato scoperto nelle sue azioni di stalking nei confronti di Teresa ha maturato l'idea di eliminarli entrambi", così la madre di Trifone ha spiegato il movente del delitto, ribadendo anche il ruolo avuto da Rosaria Patrone. "La sua fidanzata che gli era vicino e che forse aveva capito questa sua ossessione lo ha fomentato ulteriormente. Una donna malvagia che non ha saputo dargli nessun consiglio buono", ha dichiarato la donna, presente nello studio di Domenica Live insieme al marito ed al figlio Giuseppe.

Dopo le parole durissime dei genitori Ragone pronunciate ieri a Domenica live, il caso di Trifone e Teresa viene di nuovo alzato agli onori della cronaca: dopo il No del Tribunale del Riesame invece, Giosuè Ruotolo è rimasto in carcere come unico accusato di omicidio della coppia di Pordenone. Racconta il Messaggero Veneto oggi sul suo sito le dichiarazioni dei genitori di Giosuè che sono andati a trovarlo nuovamente dopo la decisione negative la scarcerazione in casa Ruotolo. «Lo abbiamo trovato sereno pur nella condizione in cui si trova: è fiducioso, ha voglia di combattere per dimostrare la sua innocenza», mentre secondo l’avvocato Roberto Rigoni Stern confida come proprio l’appoggio della famiglia sia divenuto “un punto focale per Giosuè, l’appoggio rendendo più semplice accettare la difficile condizione. Lo vediamo molto sereno”. Il rigetto dell’istanza al momento tiene in carcere Giosuè, a differenza della fidanzata Rosaria Patrone: la 24enne da giovedì scorso è libera dopo la revoca dei domiciliari decisa dal Riesame, ma resta indagata per favoreggiamento nonostante la libertà vigilata.

Sarebbe emerso un nuovo mistero nel giallo di Trifone Ragone e Teresa Costanza, la coppia di fidanzati uccisi il 17 marzo 2015 nel parcheggio del Palasport di Pordenone e per il cui duplice omicidio resta in carcere Giosuè Ruotolo. Ad aver reso noto il nuovo elemento al vaglio degli inquirenti è stata la trasmissione "Quarto Grado" che avrebbe riportato un sms sospetto inviato da Trifone a Teresa esattamente sei giorni prima di essere freddati con sei colpi di pistola. A riprendere il giallo è stato il quotidiano "Messaggero Veneto" che ha fatto un resoconto in merito allo scambio di sms tra i due fidanzati uccisi e che potrebbe portare a scagionare Giosuè Ruotolo dalle gravissime accuse a suo carico. L'11 marzo, sei giorni prima del duplice omicidio, il militare di Adelfia ebbe uno scambio via Whatsapp con la fidanzata Teresa, nel corso del quale la avvertiva di aver "fatto a mazzate", scatenando la preoccupazione della ragazza. A detta di Trifone un certo "Raschi" lo avrebbe picchiato al punto da rompergli uno zigomo. La domanda che ora inquirenti e difesa di Ruotolo si pongono è la medesima: chi sarebbe "Raschi"? Si tratta di un cognome o di un soprannome? "Raschi è sicuramente una persona, anche se non sappiamo chi sia", avrebbe ammesso uno dei legali di Giosuè Ruotolo, convinto che potrebbero spuntare fuori altri messaggi interessanti rappresentando una pista finora rimasta inesplorata. "Pensiamo che il fatto che Ragone abbia rivelato alla fidanzata di essere stato picchiato da una persona a noi ignota pochi giorni prima dell’omicidio sia molto rilevante", ha ancora aggiunto l'avvocato Rigoni Stern. In base a quanto rivelato dal quotidiano "Messaggero Veneto", gli inquirenti avevano analizzato in passato i messaggi ora venuti alla luce, senza ritrovare nulla di rilevante, sottolineando come quello descritto da Trifone possa anche non essere stato un pestaggio legato ad un litigio. A commentare il messaggio è stata la stessa mamma del militare ucciso per la quale "Raschi" potrebbe essere anche un errore di digitazione o un riferimento all'essersi graffiato, usato nel dialetto barese. Potrebbe forse essere collegato ad un combattimento sportivo? "Raschi, dalla struttura del messaggio, potrebbe anche sembrare una persona ma non avevo mai sentito Trifone nominare un individuo che si chiamasse così", ha infine aggiunto il fratello Giuseppe.

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