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Cronaca

ALEXANDER BOETTCHER / News coppia dell’acido, Martina Levato “pentita”: sincerità o strategia difensiva? (La Vita in Diretta oggi, 5 aprile 2016)

Alexander Boettcher, ultime news: una ragazza che testimoniò contro il broker vittima di minacce e destinataria di una lettera minatoria, aperta indagine a carico di ignoti.

Alexander BoettcherAlexander Boettcher

Fanno nascere dubbi le ultime dichiarazioni di Martina Levato contro l'ex amante Alexander Boettcher. La coppia dell'acido si è incontrata ieri davanti ai periti del Tribunale dei minori per definire la loro genitorialità: i due hanno infatti un bambino di otto mesi, nato quanto erano già in carcere. Durante il colloquio la donna avrebbe accusato l'uomo: "Mi hai costretto a fare quello che non volevo, mi hai manipolato". E in studio gli ospiti della trasmissione di Rai Uno condotta da Cristina Parodi e Marco Liorni si chiedono se queste parole siano frutto di sincerità o meno. Gli ospiti commentano che quella di Martina Levato nei confronti di Alexander Boettcher sembra un cambio di strategia forse arrivato troppo tardi, un cambiamento di rotta tardivo che fa nascere il sospetto che si tratti in realtà di una strategia legale.

La coppia dell'acido sembra non esserci più. Nell'ultimo faccia a faccia tra i due infatti sembra che Martina Levato si sia definitivamente staccata da Alexander Boettcher. Come riportato dal Corriere della Sera infatti l'incontro davanti ai periti è avvenuto lunedì scorso. Durante l'incontro sono state queste, si legge sul quotidiano, le parole della Levato: "Mi hai costretto tu a fare tutto quello che ho fatto, mi hai manipolato e controllato, hai imposto quello che non volevo. Curati, ammetti le tue responsabilità, io andrò in comunità con il mio bambino". Si attende la decisione sul bambino della coppia, che è nato otto mesi fa quando Alexander Boettcher e Martina Levato erano già detenuti. I due sono stati condannati in primo grado per le aggressioni con l’acido, in totale a 30 anni di carcere lei e 37 lui. Giovedì ci sarà il processo d’appello con rito abbreviato per l’aggressione contro Pietro Barbini: Alexander Boettcher e Martina Levato sono stati condannati entrambi a 14 anni di reclusione in primo grado.

Dopo la sentenza di condanna dello scorso 30 marzo al termine della quale i giudici hanno confermato la pena di 23 anni a carico del broker Alexander Boettcher, accusato delle aggressioni con l'acido, nelle ultime ore la Procura di Milano ha aperto un nuovo fascicolo di indagine attualmente a carico di ignoti. Il riferimento è ad una serie di minacce, tra cui anche una lettera minatoria, a scapito di una ragazza che avrebbe testimoniato contro Boettcher. La teste nell'estate del 2014 ebbe una breve relazione con Alex, in contemporanea al suo fidanzamento con Martina Levato e già all'epoca la ragazza aveva accolto una serie di esternazioni sospette nelle quali il broker accennava all'uso dell'acido e riteneva normale "vendicarsi se qualcuno ti faceva del male". Al cospetto degli inquirenti prima e poi anche in aula, la ragazza destinataria delle minacce avrebbe riferito altri particolari importanti su Boettcher, come emerge dal sito di Repubblica. Secondo il racconto della testimone, infatti, "Martina avrebbe dovuto fare un lungo periodo di detenzione a causa di un gesto dimostrativo che lei doveva fare per lui". Da oltre un mese gli inquirenti starebbero indagando su alcuni spiacevoli quanto gravi episodi che avrebbero coinvolto la testimone, destinataria indiretta di una missiva contenente minacce (recapitata ad un suo amico) ma anche di altri avvenimenti. Il prossimo giovedì 7 aprile, per la coppia dell'acido Boettcher - Levato sarà una data importante in quanto prenderà il via il processo d'Appello sul caso Pietro Barbini per il quale il pm Musso ha chiesto l'applicazione anche in secondo grado. Intanto, a parlare in queste ore è stato anche l'ex bancario amico della coppia dell'acido, Andrea Magnani, definito il terzo uomo presente sulla scena di alcune delle aggressioni, il quale come riferisce "TgCom24" riprendendo il "Corriere" ha ribadito la sua versione asserendo: "Io la verità l'ho detta al cento per cento e dal 17 marzo 2015, in più di un anno, la mia ricostruzione non è mai cambiata. Mentre loro mentono ancora, e tanto".

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