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PANAMA PAPERS / News, il premier islandese Gunnlaugsson si è dimesso (ultime notizie oggi, 5 aprile 2016)

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Panama Papers (infophoto)  Panama Papers (infophoto)

PANAMA PAPERS, NEWS: IL PREMIER ISLANDESE GUNNLAUGSSON SI È DIMESSO (ULTIME NOTIZIE OGGI, MARTEDI' 5 APRILE 2016) -Il premier islandese Sigmundur Gunnlaugsson è la prima testa a cadere dopo lo scandalo dei Panama Papers, i documenti rubati allo studio legale Mossack Fonseca che dimostrerebbero la correlazione tra alcuni dei più potenti uomini del Pianeta e le società off-shore con sede legale nei cosiddetti paradisi fiscali. Il primo ministro dell'Islanda, come riporta "Il Post", ha rassegnato le sue dimissioni dopo che la direzione del suo partito d'appartenenza, il Partito Progressista, gli ha chiesto nella giornata odierna di compiere questo passo molto sofferto. A questo punto le dimissioni di Gunnlaugsson prima di diventare esecutive dovranno essere accettate in primis dall'altro partito su cui poggia la sua maggioranza, il Partito dell'Indipendenza, e poi dal Presidente Ólafur Ragnar Grímsson. Gunnlaugsson in un primo momento aveva dichiarato di non volersi dimettere ma le proteste di migliaia di cittadini che invocavano le dimissioni del governo a Reykjavik davanti alla sede del Parlamento sembrano aver fatto la differenza.

PANAMA PAPERS, NEWS: LA RUSSIA ATTACCA:"MONTATURA DEGLI STATI UNITI" (ULTIME NOTIZIE OGGI, MARTEDI' 5 APRILE 2016) - Il caso denominato "Panama Papers", lo scandalo che ha svelato i rapporti più o meno torbidi di molti potenti della Terra con lo studio legale Mossack Fonseca, società che crea e gestisce società off-shore nei cosiddetti paradisi fiscali, rischia di sfociare nell'ennesimo capitolo della rinnovata "Guerra Fredda" Usa-Russia. Come riporta l'Ansa, la reazione del Cremlino alle rivelazioni dell'International Consortium of Investigative Journalists è stata veemente, con il portavoce del Presidente Putin che ha parlato di "montature" in riferimento alla presunta cerchia di persone coinvolte nello scandalo vicine al Capo di Stato russo, definendo i giornalisti che hanno diramato i leaks dallo studio legale come "megafoni del Dipartimento di Stato" o "agenti della Cia". I dubbi del Cremlino sono alimentati dalla "coincidenza" particolare che non vede nessun big statunitense coinvolto. Sarà questa l'occasione per un nuovo scontro diplomatico?

PANAMA PAPERS, NEWS: LA CINA CENSURA LE NOTIZIE E OSCURA IL WEB (ULTIME NOTIZIE OGGI, MARTEDI' 5 APRILE 2016) -Lo scandalo dei Panama Papers non fa piacere al presidente della Cina Xi Jinping che ha deciso di censurare tutti i siti internet che fanno riferimento alla fuga di notizie trapelate dallo studio legale panamense Mossack Fonseca. A riportarlo è Rai News, secondo cui il governo cinese avrebbe bloccato l'accesso al sito dell'International Consortium of Investigative Journalists, il portale che aveva reso pubblici i file trafugati allo studio legale. A detta di "China Digital Times", le istituzioni di Pechino hanno fatto anche di più: ad essere stati censurati sarebbero stati anche tutte le ricerche online che abbiamo come parole chiave "Panama" o uno dei personaggi coinvolti nell'uragano Panama Papers; una misura precauzionale volta probabilmente a salvaguardare personalità vicine al leader Xi Jinping quali ad esempio il cognato del presidente cinese, al pari dell'ordine di rimuovere dalla stampa locale ogni riferimento allo scandalo sui paradisi fiscali.

PANAMA PAPERS, NEWS: TREMA IL FRONT NATIONAL DI LE-PEN (ULTIME NOTIZIE OGGI, MARTEDI' 5 APRILE 2016) - I Panama Papers rischiano di coinvolgere anche il Front National di Marine Le Pen: è questa la rivelazione "bomba" del quotidiano "Le Monde" ripresa dall'Ansa, secondo cui stretti collaboratori del leader del partito di estrema destra francese avrebbero architettato un "sistema offshore sofisticato" con lo studio legale panamense Mossack Fonseca. I guai per i Le Pen però, non finirebbero qui: sempre secondo "Le Monde" anche il fondatore del Front National e padre di Marine, Jean-Marie Le Pen, avrebbe celato una cospicua parte della sua ricchezza (definita dal giornale transalpino "tesoro", ndr), nella società offshore Balerton Marketing Limited fondata nel 2000 ai Caraibi. Il patrimonio intestato a tale Gerald Gerin, ex maggiordomo di Jean-Marie e della moglie Jany Le Pen, sarebbe costituito da banconote, lingotti, monete d'oro: insomma, un vero e proprio "tesoro".

PANAMA PAPERS, NEWS: PROBLEMI IN VISTA PER DAVID CAMERON? (ULTIME NOTIZIE OGGI, MARTEDI' 5 APRILE 2016) - Lo scandalo Panama Papers rischia di creare dei guai al premier britannico David Cameron. A riportarlo è l'Ansa citando le prime pagine di alcuni dei principali giornali del Regno Unito quali il Guardian, il Times e il Daily Mirror secondo cui il padre di Cameron, Ian, morto nel 2010, avrebbe spostato a partire dal 1982 importanti somme di denaro in Centro America, facendo ruotare attorno alla sua società "Blairmore Holdings" una moltitudine di prestanome caraibici. Secondo i giornali britannici era questo lo schema che consentiva a Ian Cameron di nascondere le fortune accumulate con la sua attività da broker. Intanto il figlio David si trincera dietro il proprio portavoce, che alla domanda dei giornalisti se le fortune della famiglia Cameron si trovino veramente a Panama cataloga la vicenda come "questioni private". Sarà davvero così o l'opinione pubblica britannica chiederà a David Cameron conto delle presunte attività illecite di papà Ian?

PANAMA PAPERS, NEWS: L'ISLANDA NELL'OCCHIO DEL CICLONE. IN ARRIVO UNA NUOVA CRISI? (ULTIME NOTIZIE OGGI, MARTEDI' 5 APRILE 2016) - Dalla scorsa domenica notte, i Panama Papers hanno seminato dubbi e scandali a livello internazionale. Molti i Paesi colpiti che nelle ultime ore stanno approfondendo i diversi casi sugli organi di stampa. Come riporta il giornale Sueddeutsche, è significativa la posizione dell'Islanda dove già da sei anni l'investigatore speciale Olaf Hauksson ha interrogato diverse figure del mondo bancario. La sua indagine infatti è partita dalla crisi economica subita dal Paese nel 2008 e che ha fatto emergere una manipolazione illegale dei movimenti di molti istituti bancari. E' possibile quindi che la diffusione dei Panama Papers attivino un altro scandalo con effetto domino. Sono molti i nomi dei funzionari pubblici islandesi che compaiono sui documenti della Mossack Fonseca, fra cui il Primo Ministro David Sigmundur Gunnlaugsson, il Ministro delle Finanze Bjarni Benediktsson, ed il Ministro degli Interni, Olof Nordal. I fascicoli dei Panama Papers rivelano che i tre politici hanno avuto dei legami con alcune società off-shore segrete, ma sono presenti nella lista anche Hrolfur Olvisso, il Presidente del Partito Progresista del primo ministro, molti fra gli uomini più ricchi dell'Islanda, un folto numero di ex banchieri ed almeno un consulente di alto livello del governo. Il particolare che salta all'occhio è che i nomi presenti nella lista dei Panama Papers sono davvero molti se si considera che il Paese può contare su appena 330 mila abitanti. Un altro duro colpo quindi per l'Islanda che si trovava già in una situazione di forte crisi. La moneta locale ha infatti perso metà del proprio valore ed il PIL ha subito un calo del 10%. 



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