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Cronaca

TRIFONE E TERESA / News, Giosuè Ruotolo resta in carcere. I genitori:"Lui è sereno..." (ultime notizie oggi, 5 aprile 2016)

Trifone e Teresa, ultime news: chiarito il giallo del presunto uomo con il quale il militare ucciso avrebbe avuto una rissa prima del delitto. Intervengono i legali di Giosuè e Rosaria.

Trifone e TeresaTrifone e Teresa

La notizia che Giosuè Ruotolo, il militare di Somma Vesuviana accusato del duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, dovrà restare in carcere in seguito al rigetto dell'istanza di scarcerazione da parte del tribunale del Riesame di Trieste è di qualche giorno fa. Nel frattempo sono arrivate le parole dei genitori del 26enne, riportate da "Il Messaggero Veneto":"Lo abbiamo trovato sereno pur nella condizioni in cui si trova. É fiducioso, ha voglia di combattere per dimostrare la sua innocenza". Come sottolineato dall'avvocato Rigoni Stern, il padre Alfonso e la madre Vincenza Coppola "sono venuti a trovarlo ogni sabato, da quando si trova a Belluno, e non potevano mancare questa volta, dopo che il tribunale del riesame non ha revocato la custodia in carcere. Hanno avuto l’impressione che nonostante tutto stia riuscendo a mantenere la serenità. E l’appoggio della sua famiglia, ovviamente, è molto importante".

Nelle ultime ore si è consumato un nuovo giallo attorno al duplice delitto di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i due fidanzati freddati con sei colpi di pistola alla testa la sera del 17 marzo dello scorso anno, mentre erano nel parcheggio del Palasport di Pordenone. Dopo essere entrato in possesso del faldone relativo agli atti dell’indagine, l’avvocato difensore di Giosuè Ruotolo, in carcere con l’accusa di aver ucciso la coppia di fidanzati, avrebbe notato un messaggio sospetto tra quelli scambiati tra Trifone e Teresa appena sei giorni prima del delitto. In uno in particolare, il militare di Adelfia faceva intendere alla fidanzata di essere stato picchiato da un ceto “raschi”. Un nome, avrebbe sostenuto il legale di Giosuè, che potrebbe rappresentare il punto di partenza al fine di scagionare il suo assistito dalle pesanti accuse per le quali da quasi un mese è in carcere. Mentre in tanti si domandavano sull’identità di questo presunto “raschi”, scritto da Trifone con l’iniziale minuscola, a fornire una spiegazione in merito al giallo sarebbero stati proprio i genitori ed il fratello del militare ucciso. Ospiti la scorsa domenica della trasmissione Domenica Live, dietro le quinte avrebbero spiegato a chi, o meglio a cosa Trifone avrebbe fatto riferimento nel messaggio inviato a Teresa. La spiegazione è giunta nel corso della puntata di ieri di Pomeriggio 5. “In dialetto barese vuol dire graffio, quindi presumibilmente si riferiva a questo. Non gli veniva neanche per la mente fare risse perché sapeva che si poteva deturpare la faccia o altre parti del corpo e lui ci teneva molto”, ha asserito il padre di Trifone. Ad intervenire in merito è stata anche la madre di una delle due vittime, che avrebbe ribadito, senza nascondere la sua rabbia: “Lui era un militare non un balordo che andava a fare risse, non esiste alcun russo raschi”. I legali di Giosuè, intanto, avrebbero finora messo in dubbio tutti i dati raccolti dagli inquirenti, asserendo ai microfoni de La vita in diretta: “Ci concentriamo sulla dimostrabilità scientifica dell'assenza del Ruotolo sulla scena del delitto". A dire la sua è stato anche il legale di Rosaria Patrone, fidanzata di Giosuè ma tornata in libertà dopo i domiciliari, sebbene continui a restare indagata per favoreggiamento. L’avvocato Catapano, come riferito dall’inviata di Pomeriggio 5, avrebbe spiegato i motivi per i quali è stata indagata: la Patrone avrebbe cancellato tutti gli sms in entrata e in uscita scambiati con il fidanzato, a sua detta per far spazio nella memoria del cellulare. Alcuni di questi sms gli inquirenti gli avevano definiti deliranti ma tuttavia stati recuperati.

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