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6 APRILE / Nel 1818 nasceva l’antenata della bicicletta al Salone di Parigi: la rivoluzione fino ad oggi

Pubblicazione:mercoledì 6 aprile 2016

Bicicletta (Infophoto) Bicicletta (Infophoto)

6 APRILE 1818, NASCEVA L’ANTENATA DELLA BICICLETTA AL SALONE DI PARIGI: LA RIVOLUZIONE FINO AD OGGI - Oggi, 6 aprile, si ricorda tra tanti fatti una data particolare: il 6 aprile 1818 nasceva un oggetto che avrebbe comunque cambiato la nostra vita, per sempre. La bicicletta, così come la conosciamo noi oggi, non è sempre stata uguale nei secoli, ma ha avuto diverse varianti. Una delle varianti più note e, di fatto, la prima veramente funzionante di questo mezzo di trasporto è la draisina, presentata per la prima volta al Salone di Parigi del 1818 esattamente in data 6 aprile nei Giardini del Lussemburgo a Palazzo del Lussemburgo, attuale sede del Senato francese. All'epoca il suo inventore di teutonica origine le diede il nome di "Laufmaschine" che, tradotta dal tedesco, vuol dire letteralmente "macchina per correre". Successivamente in Francia le diedero il nome di "vélocipède", tanto che ancora oggi in italiano si utilizza il termine velocipede per indicare genericamente la stessa bicicletta. Il nome della draisina deriva dal suo inventore, l'aristocratico barone tedesco Karl von Drais de Sauerbrun, uomo eclettico ed autore di numerose altre invenzioni di vario genere ai suoi tempi. Egli sosteneva che, grazie a questa sua invenzione, si potesse sostituire il cavallo quale mezzo di locomozione senza però averne gli stessi costi di mantenimento.

In effetti era un mezzo che non aveva particolari spese di gestione. Poiché non aveva i pedali era utilizzato a spinta, cioè si puntavano i piedi a terra e, seduti sul sellino, si dava la propulsione necessaria a fare avanzare la draisina con le punte dei piedi. La ruota davanti era manovrabile a destra e a sinistra e per frenare si usavano le suole delle scarpe. Si capisce bene che, data la particolarità del mezzo, la sua indubbia pesantezza e le strade dell'epoca per lo più sterrate, che quindi non erano certamente asfaltate come lo sono oggi, ben di rado si potevano raggiungere velocità quali i 15 km/h. Ciononostante, divenne un mezzo di trasporto molto popolare ed in voga all'epoca utilizzato spesso dalla parte più giovane dell'aristocrazia, a tal punto da far nascere delle scuole in cui si insegnava a condurre la draisina e anche ad istituire delle gare di velocità.

Tutto ciò anche a dispetto della stampa dell'epoca che di certo non lesinava critiche. Nell'anno successivo alla sua presentazione, nel 1819, si tenne la prima vera gara di velocità su draisine in cui il tracciato di 10 km fu percorso in minor tempo da un connazionale di Karl von Drais, giacché il tedesco Semmler vinse la gara con il tempo di 31 minuti e mezzo, vale a dire a poco meno di 20 km/h. Una velocità ragguardevole considerato che raramente si potevano raggiungere invece i 15 km/h. I costruttori di quel tempo utilizzavano per la costruzione delle draisine principalmente ferro e legno ed i più abili si sbizzarrivano nell'arte dell'intarsio su questi antenati della bicicletta, intarsi che portavano alla rappresentazione sul legno di animali di vario tipo. Solo successivamente, alla fine del 1818, in Inghilterra, in cui il veicolo assunse il nome di "hobby horse" cioè cavallo da divertimento, si cominciò ad introdurre l'acciaio al posto del ferro per poterne alleggerire la struttura e si cominciarono a produrre i primi esemplari di draisine per donne in un numero di circa 400 unità.



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