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INFERMIERA KILLER / News, Fausta Bonino: le parole dei parenti delle vittime e di chi difende la donna (Oggi, 6 aprile 2016)

Infermiera killer, le ultime notizie di oggi 6 aprile 2016: Fausta Bonino, la presunta accusata di 13 omicidi all'Ospedale di Piombino. L'avvocato in diretta tv, "non è un mostro"

Immagini di repertorio (Infophoto) Immagini di repertorio (Infophoto)

Il caso di Fausta Bonino, la presunta assassina killer accusato di aver procurato la morte di 13 pazienti dell’ospedale di Piombino, è approdata nei vari contenitori tv del pomeriggio. Anche oggi, La vita in diretta su Rai 1 e Pomeriggio 5 su Canale 5 hanno accolto i parenti di alcune vittime che sarebbero state uccise proprio da una dose massiccia di eparina iniettata loro da Fausta Bonino. Nel corso del programma di casa Rai sarebbe intervenuta la moglie della presunta prima vittima, mentre Canale 5 ha accolto la testimonianza del fratello di un uomo morto in seguito ad una emorragia causata, pare, proprio dall’infermiera killer. L’uomo avrebbe lanciato un appello in diretta tv rendendo nota la sua volontà di creare un comitato dei parenti delle vittime “per andare a fondo a questa vicenda”, asserendo come in caso di rimborso per la morte del fratello, tutti i soldi saranno destinati in beneficienza. A parlare però, oltre ai parenti delle vittima, anche coloro che invece hanno preso le difese di Fausta Bonino. Si va dal barista che ha ammesso di non averla mai vista depressa, al padre del compagno di scuola di uno dei figli della presunta infermiera killer, che l’ha definita come “una persona affabilissima”, definendo quanto accaduto “un fulmine a ciel sereno”, passando infine per una signora che abita nel medesimo palazzo di Fausta Bonino, che ha asserito come ci siano bisogno di prove, definendola “assolutamente insospettabile”.

L'infermiera killer Fausta Bonino, come è stata ribattezzata la donna 55enne ora in carcere con l'accusa di aver ucciso con l'eparina 13 pazienti dell'ospedale di Piombino nel quale lavorava, è al centro della cronaca nostrana degli ultimi giorni. C'è già chi si è schierato dalla parte delle famiglie delle presunte vittime e chi invece sosterrebbe la tesi della sua innocenza, ribadita dalla stessa donna e dal suo legale. A commentare il caso è stato anche Vittorio Feltri su Il Giornale, evidenziando come non esista al momento un movente legato ai presunti casi di morte attribuiti all'infermiera killer, bensì solo ipotesi. "Contro Fausta Bonino giocano fattori ambientali, pettegolezzi incontrollati, ciacole da corsia, piccoli (e consueti) diverbi tra colleghi trasformati probabilmente in odiosi sentimenti di ostilità nei confronti dell'infermiera. Ma da qui a giurare che la donna ha di sicuro sterminato tredici degenti ce ne corre", scrive Feltri. Intanto, la procura si è espressa poche ore fa dando il suo parere negativo in merito alla scarcerazione di Fausta Bonino.

Nei giorni scorsi l'avvocato difensore di Fausta Bonino, la 55enne ribattezzata come infermiera killer ed in carcere con l'accusa di aver provocato volontariamente la morte di 13 persone, tutti pazienti dell'ospedale di Piombino dove prestava servizio, usando dosi massicce di eparina, aveva chiesto per la sua assistita i domiciliari. Si è espressa oggi la procura di Pisa fornendo il suo parere negativo. A sua detta, non ci sarebbero le condizioni per rimettere in libertà l'indagata né per conferirle i domiciliari come richiesto dal suo legale, Cesarina Barghini. Lo riporta oggi La Nazione, sottolineando come secondo la procura ci sarebbero tutti i presupposti affinché la donna possa inquinare le prove e reiterare il reato per il quale è in carcere. Il gip di Livorno attendeva il parere della procura prima di esprimere anche la sua decisione.

È un’infermiera killer. No, è innocente. Il caso di Fausta Bonino, l’infermiera accusata a Piombino, e in carcere a Pisa, per l’assassinio di 13 pazienti tra il 2014 e il 2015 vive nel costante caos di indagini, interrogatori ed è immediatamente stata sbattuta come mostra in prima pagina. Dopo i proclami dei primi giorni dopo l’arresto ora qualche dubbio viene fuori, con prove decisive e schiaccianti che mancano al momento e con la decisione del tribunale per la scarcerazione o la conferma che dovrebbe arrivare entro questo mese. Oggi intanto sono attese le prime ricerche della commissione regionale di indagine sul caso dei presunti omicidi in Rianimazione: ieri il responsabile Riccardo Tartaglia ha preso contatti con i carabinieri dei Nas per iniziare a mettere insieme le informazioni sul caso che ha portato la presunta infermiera killer in carcere con la pesantissima accusa di plurimo omicidio aggravato. Nel frattempo, anche gli accertamenti disposti dall’assessore regionale per la Sanità Stefania Saccardi sono cominciati in questi giorni e proveranno a far luce sulla catena di controlli evidentemente manchevole tra le corsie dell’ospedale di Piombino e le varie lacune nelle procedure di sicurezza del presidio sanitario.

Dopo i primi giorni in cui il caso dell’infermiera killer ha preso d’assalto giornali e televisioni con la presunta chiusura prima ancora del processo per Fausta Bonino, col passare dei giorni le prove schiaccianti dei primi tempi sembrano non essere più tali e iniziano ad emergere i primi riscontri che non tornano su alcuni indizi, ancora secretati, e sulle testimonianze di alcuni colleghi e conoscenti della donna. Il marito di Fausta Bonino su tutti ha tuonato, tramite il suo avvocato, facendo sapere che sua moglie è totalmente innocente ed è in atto una macchinazione contro di lei. Ieri pomeriggio poi, in diretta tv a Pomeriggio 5, è intervenuta l’avvocato della presunta infermiera killer. «Io lavoro per cercare la verità, non si può dire che è stata trovata la verità come fate voi»: immediata è la reazione di Barbara D’Urso che, inizialmente in maniera pacata poi via via sempre più risentita, replica che “noi diamo spazio a tutti, sia che dice che Fausta Bonino è colpevole e sia che è innocente, come in questo momento. Non accetto però che la critica sul modo di fare informazione, io se i giornali e gli inquirenti riportato una notizia, la devo dare”. Lo scontro continua, con l’avvocato che prosegue con veemenza, “mi sembra assurdo da parte vostra, è una macchinazione costruita come sta succedendo con vari altri media in questo giorni: io mi rifaccio sempre su certezze e sui dati, e non su ipotesi o congetture, e i fatti dicono che Fausta Bonino non è l’infermiera killer e in questo modo si sta facendo doppio danno”. A margine del caso di cronaca che sta chiamando in prima battuta il comune di Piombino e l’immagine della sanità toscana, è intervenuto il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, che alla Nazione ha dichiarato “quanto è successo all’ospedale di Piombino è un fatto drammatico e senza precedenti. Dobbiamo chiedere scusa due volte, per le famiglie colpite, visto che si sono rivolte ad una struttura per curarsi e hanno trovato addirittura la morte. Non ci sono parole per esprimere la nostra vicinanza”, ha comunicato Rossi in aula ieri pomeriggio durante la riunione del Consiglio Regionale.

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