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Panama Papers / Offshore e paradisi fiscali, news: Fifa e Uefa nel caos per i Diritti tv (ultime notizie oggi, 6 aprile 2016)

Pubblicazione:mercoledì 6 aprile 2016 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 6 aprile 2016, 18.39

Scandalo e paradisi fiscali (Infophoto) Scandalo e paradisi fiscali (Infophoto)

PANAMA PAPERS NEWS, SCANDALO PARADISI FISCALI: FIFA E UEFA NEL CAOS PER I DIRITTI TV (ULTIME NOTIZIE OGGI, 6 APRILE 2016) - Non si placano polemiche e novità sui Panama Papers, con la mole di documenti e contatti su presunte società offshore che forse richiede mesi prima di arrivare ad un completo ed esaustivo quadro di insieme su chi è coinvolto in cosa. Intanto anche il mondo del calcio, dopo l’immediato coinvolgimento del nome di Lionel Messi, torna nella bufera con il coinvolgimento della Fifa, nella persona del nuovo presidente Gianni Infantino (eletto dopo la scandalo mondiale di Sepp Blatter) e ora anche della Uefa. Il presunto coinvolgimento della società europea che organizza la Champions League sarebbe dovuto ala quesitone dei diritti tv: perquisizioni in atto oggi a Nyon, nella sede Uefa centrale, dove sono stati prelevati, annuncia l’Ansa, dalla polizia alcuni documenti sui diritti tv per la trasmissione della Champions, stipulato proprio con una agenzia di marketing offshore implicata nello scandalo di corruzione Fifa e nei Panama Papers. «La Uefa conferma la visita degli investigatori svizzeri in merito alla vicenda relativa ai contratti conclusi con le società relativi ai diritti tv. Siamo totalmente a disposizione per ulteriori chiarimenti».

PANAMA PAPERS NEWS, SCANDALO PARADISI FISCALI: AFRICA TRA INGIUSTIZIA E DIRITTI NEGATI (ULTIME NOTIZIE OGGI, 6 APRILE 2016) - Nello scandalo Panama Papers, quella lista praticamente infinta di documenti, materiali e nomi su presunte società off-shore proprio nello stato centroamericano che garantiva conti e agevolazioni nei paradisi fiscali del mondo per personaggi importanti, banche, stati e miliardari. In tutto il marasma, con tanto gossip spesso e poca concretezza, un’inchiesta dell’Avvenire va dritta su un punto poco trattato ma di notevole importanza, ovvero l’Africa. Eh sì, nei Panama Papers spuntano tantissimi nomi e personaggi legati ai maggiori stati africani, quelli più ricchi dal SudA Africa al Kenya, con conti incredibili e cifre di denaro impensabili. Un affare ad esempio da 7 miliardi di dollari per il nipote del presidente sudafricano Zuma, o un appartamento a Londra affittato per 600mila dollari dall’ex presidente del Sudan al-Mirghani, una tangente da 5,3 milioni di dollari alla moglie dell’ex dittatore della Guinea Lantana Contè per ottenere concessioni minerarie. E tante altre ancora: una sporcizia tra conti truccati, frodi fiscali e soldi usate, invece che per sanare problemi atavici nel continente nero, I Panama Papers stanno scuotendo l’Africa e il complesso sistema di potere che coinvolge il Continente dai moltissimi problemi: facendo seria, perché ad essere confermata come riporta Avvenire è “l’esistenza di un sistema di ingiustizia e disparità che si traduce in diritti fondamentali negati”. Linfa vitale tolta, soldi possibilmente usabili per sistemare la carenze dell’Africa e che invece passano per conti astronomici in paradisi fiscali. Un esempio su tutti, è quanto mostrato nel video di presentazione dell’inchiesta fatta dai giornalisti dell’International Consortium o Investigative Journalists (ICJ) che ha parlato del caso in Uganda: una compagnia ugandese si è rivolta allo studio Mossack Fonseca per evadere 400 milioni di dollari di tasse. Giusto per avere un’idea, si tratta di una cifra superiore al budget destinato alla sanità del governo dell’Uganda. CLICCA QUI PER IL VIDEO SULLE VITTIME DEI PANAMA PAPERS



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