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Cronaca

PAPA A LESBO/ Tzoitis: i migranti sfidano l'Europa a cambiare cuore

Papa Francesco e il Patriarca Bartolomeo (Infophoto)Papa Francesco e il Patriarca Bartolomeo (Infophoto)

L’invito è ad abbracciare e capire i loro problemi. Dopo di che la società e i governanti hanno gli strumenti sia politici sia finanziari per farlo, ma a mancare è la volontà di superare le paure per abbracciare chi è diverso. Storicamente il messaggio cristiano invita ad abbracciare tutti gli uomini senza distinzioni di razza e di fede.

 

Un Paese povero come la Grecia si può permettere di accogliere migliaia di migranti?

Anche dentro la sua crisi economica, la Grecia ha dimostrato una capacità e una generosità non indifferenti. Al contrario altri Paesi si sono chiusi nel loro guscio. La Grecia si trova a gestire 50mila profughi in un momento di grave crisi. E questo nonostante la chiusura delle frontiere e l’incapacità di alcuni Paesi di superare i loro egoismi. Un atteggiamento da cui emerge una crisi spirituale non indifferente da parte dell’Europa.

 

L’arrivo dei migranti come cambierà società europea?

Il punto non è che l’arrivo dei migranti cambierà la società europea, ma che quest’ultima deve cambiare per potere gestire il fenomeno migratorio. Anzi se ci fosse un mondo giusto e senza guerre gli stessi migranti non avrebbero alcun interesse a scappare dalla loro patria.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
06/04/2016 - Serve chiarezza per affrontare il problema (Giuseppe Crippa)

“Se ci fosse un mondo giusto e senza guerre gli stessi migranti non avrebbero alcun interesse a scappare dalla loro patria”. A mio avviso è questo il centro del “problema migratorio” (che brutta espressione usa Nikos Tzoitis…): Occorre dunque che la politica operi per mettere fine alle guerre e per rendere meno ingiusti i regimi dei paesi da cui le persone fuggono, non per accogliere in pianta stabile chi arriva. L’accoglienza deve essere praticata – ci mancherebbe – ma deve essere chiaro fin da subito che sarà temporanea e che chi arriva bisognoso di tutto dovrà accettare in cambio del sostentamento qualunque limitazione alla sua libertà (di movimento per esempio) che la nazione ospitante considererà necessaria. Fossero chiari alla politica ed alle opinioni pubbliche questi paletti, tutto sarebbe più facile.