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Cronaca

PENA DI MORTE/ Nel 2015 crescita del 54% grazie a Iran, Arabia Saudita e Pakistan

Mai così tante persone erano state condannate a morte nel 2015 negli ultimi 25 anni, la crescita è dovuta a paesi islamici come Iran, Arabia Saudita e Pakistan

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Secondo Amnesty International nel corso del 2015 le esecuzioni capitali sono aumentate del 54% toccando il livello massimo in 25 anni. Almeno 1634 persone sono state giustiziate nel mondo. I paesi dove ne sono avvenute di più e che hanno contribuito a questa drammatica crescita sono tutti paesi musulmani come l'Iran, l'Arabia Saudita e il Pakistan. Nel rapporto non compare però la Cina per mancanza di dati precisi, ma è certo che le esecuzioni capitali hanno superato le migliaia negli ultimi anni. Nel dettaglio, l'Iran ha ucciso almeno 977 persone condannate nel corso del 2015, la maggior parte per crimini legati alla droga. Almeno quattro di loro erano minorenni. In Arabia Saudita, l'unico paese al mondo dove i condannati si giustiziano tagliando loro la testa, il numero sarebbe di 158 persone. Il 2016 non sembra portare alcuna diminuzione, anzi: dall'inizio dell'anno in Arabia sono già state giustiziate 82 persone. La buona notizia è che nel corso del 2015 quattro nuove nazioni hanno abolito la pena di morte e cioè Fiji, Madagascar, Repubblica del Congo e Suriname, portando così per la prima volta a maggioranza il numero di nazioni che hanno abolito la pena capitale.

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