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ULTIME NOTIZIE/ Oggi, ultim’ora: sanità, la corruzione costa sei miliardi di euro all'anno (06 aprile 2016)

Ultime notizie di oggi, le ultim'ora del 06 aprile 2016: Renzi alla magistratura: "non riuscire a portare a sentenza un processo". E' scontro aperto, "parole inopportune e inconsistenti".

Le ultime notizie di oggi (InfoPhoto) Le ultime notizie di oggi (InfoPhoto)

In una azienda sanitaria su tre negli ultimi cinque si sono verificati episodi di corruzione: lo dice una indagine realizzata da  realizzata da Transparency International Italia, Censis, Ispe-Sanità e Rissc. Non solo: la corruzione effettiva nella sanità costa allo stato fino a sei miliardi di euro all'anno. L'indagine è stata effettuata consultando i dirigenti di 151 strutture sanitarie e che hanno rivelato quello che accade. Ha commentato il presidente dell'autorità nazionale anti corruzione Raffaele Cantone: "La sanità, per l'enorme giro di affari che ha intorno e per il fatto che anche in tempi di crisi è un settore che non può essere sottovalutato, è il terreno di scorribanda da parte di delinquenti di ogni risma".

A Tripoli il presidente designato con l'appoggio di Nazioni unite e Unione europea, Fayez Sarraj è riuscito a vincere il braccio di ferro con i ribelli che inizialmente si erano opposti al suo arrivo nella capitale. Si è sciolto anche il partito che ha governato in modo anti costituzionale fino a oggi anche se permangono le divisioni. La Tunisia, primo paese a farlo, ha annunciato la riapertura della propria ambasciata mentre la Francia seguirà a breve. 

Una serie di mail mandate al quotidiano Repubblica da una persona che non si firma e che svela tutti i retroscena del caso Giulio Regeni, il ragazzo italiano ucciso in Egitto. Accuse precise, comprovate da dettagli relative alle torture conosciuti solo dagli inquirenti italiani. Secondo l'anonimo l'ordine di rapire lo studente italiano è venuto addirittura dal generale Shalabi capo della polizia criminale del distretto di Giza, quello in cui venne rapito Regeni. "Fu Shalabi, prima del sequestro, a mettere sotto controllo la casa e i movimenti di Regeni e a chiedere di perquisire il suo appartamento insieme ad ufficiali della Sicurezza Nazionale". E "fu Shalabi, il 25 gennaio, subito dopo il sequestro, a trattenere Regeni nella sede del distretto di sicurezza di Giza per ventiquattro ore" si legge nelle mail. La polizia vuole che riveli i suoi rapporti con i leader dei lavoratori egiziani e cosa stessero preparando. Al suo rifiuto se non in presenza di un addetto dell'ambasciata italiana, dopo essere già stato picchiato, viene torturato per 48 ore consecutive. Lui non parla e viene informato anche il presidente egiziano, viene affidato ai servizi militari e massacrato per altri giorni fino alla morte.

È già diventato uno "scandalo globale", quello che in queste ore è sulle pagine di tutti i giornali, e che molti analisti indicano come la peggiore "fuga di notizie" di sempre. Non accenna infatti a placarsi, lo sconcerto per le migliaia di nomi che si sonno avvalse di società di comodo per evadere le tasse, "appoggiandosi" all’importante studio finanziario "Mossack Fonseca" di Panama. E mentre in tutto il mondo è caccia ai nomi, la prima testa rotola, "tagliata" dall’indignazione popolare, si tratta del premier islandese Gunnlaugsson, titolare insieme alla moglie di una società offshore registrata nel paradiso fiscale centro americano. Nella giornata di oggi inoltre si aggrava la posizione del premier inglese, Cameron, il cui padre è sospettato di aver trasferito a Panama svariate milioni di sterline. Importante anche il coinvolgimento della famiglia Le Pen, soprattutto la figlia Marine, leader del "Fronte National" francese, sembra coinvolta a pieno titolo nello scandalo che ormai non conosce più confini.    

La replica alle parole del premier Renzi, che di fatto aveva accusato la magistratura potentina di "non riuscire a portare a sentenza un processo", non si sono fatte attendere. Salvatore Colella, presidente della sezione regionale dell'Associazione nazionale magistrati, oggi ha esplicitamente dichiarato che le parole di Renzi sono "inopportune e inconsistenti" e si lamenta di non aver visto nel capo dell’esecutivo "la stessa intransigenza e fermezza di condanna, annunciata dal Presidente in occasione di altre inchieste di rilievo nazionale". Colella continua adombrando il dubbio che le affermazioni di Renzi siano "viziate quanto meno da un interesse di parte", e spera il lavoro dei magistrati sia rispettato. Renzi da parte sua cerca di stemperare le polemiche, e sottolinea che il suo intervento non era diretto alla magistratura, ma verso "un sistema che non funziona". E intanto nuovi stralci di intercettazioni oggi sono state pubblicate, in una di queste si sente l’ex ministra Guidi che piangendo accusa il compagno di "usarla per i propri interessi".    

Domani arriveranno a Roma gli investigatori inviati dall’Egitto, per partecipare al summit con la procura di Roma, che cercherà di fare luce sulla morte di Giulio Regeni, il loro arrivo arriverà pero in un clima di tensione, fomentato oggi dal Ministro degli Esteri egiziano che non ha gradito l’ennesima richiesta di verità domandata dal ministro Gentiloni, durante l’audizione nell’aula del Senato. L’alto esponente politico egiziano ha detto che le parole di Gentiloni "complicano la situazione" e che da parte degli investigatori egiziani c’è la piena disponibilità per giungere ad una verità, che per il momento appare molto lontana.  

Un migliaio di persone hanno partecipato in un composto silenzio alla funzione funebre ,officiata nel duomo di S.Ambrogio, per dare l’addio a Cesare Maldini. Molti tra di loro gli sportivi, essi nelle poche parole raccolte dalle telecamere e dalla carta stampata, hanno evidenziato la "statura morale" di un uomo che era un vero e proprio gentiluomo, sia nella vita privata che sul tappeto verde. Importante la partecipazione di Berlusconi, che non ha rilasciato dichiarazioni, ma che è apparso provato soprattutto durante l’abbraccio al figlio di Cesare, quel Paolo Maldini che ha raccolto l’eredita (e la fascia di capitano) nel Milan dei campioni. Presenti sul sagrato le ghirlande di quasi tutte le compagini di serie A, compresa quella dell’AD della Juventus. Toccanti durante l’omelia le parole del nipote di Cesare, che ha sottolineato che dietro il grande uomo conosciuto dalle televisioni, c’era un nonno affettuoso, e sempre pronto ad accontentare i piccoli di casa Maldini.           

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