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ELUANA ENGLARO/ Il Tar: doveva morire in Lombardia, la Regione condannata a una multa

La regione Lombardia che nel 2008 emise un provvedimento in cui vietava di sospendere l'alimentazione di Eluana, è stata condannata dal Tar a una multa di 142mila euro

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La Regione Lombardia dovrà pagare una multa di 142mila euro "per non aver permesso a Eluana Englaro di morire in Lombardia", la sua regione. I soldi andranno al padre Beppino come rimborso. Già nel 2014 il consiglio di stato aveva definito illegittimo il provvedimento della regione: la donna, in stato vegetativo da 17 anni, aveva il diritto di morire in Lombardia. A parte che a morire non lo ha deciso lei, ma il padre, Eluana venne lasciata senza l'alimentazione artificiale in una clinica di Udine, dopo tre giorni di agonia, nel febbraio 2009. I genitori della ragazza avevano sempre sostenuto che Eluana aveva lasciato detto che in un caso come questo avrebbe desiderato morire. Nel settembre 2008 la Lombardia aveva emesso un provvedimento che proibiva la sospensione dell'alimentazione. Pochi mesi prima la Corte di appello aveva riconosciuto il diritto di Beppino Englaro a spegnere i macchinari che tenevano in vita la figlia, ma non potendolo più fare in Lombardia era dovuto andare in Friuli. 

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