BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MORTO MARCO PANNELLA/ Quell'amicizia con papa Francesco che ha cambiato gli schemi

Pubblicazione:

Marco Pannella (Infophoto)  Marco Pannella (Infophoto)

Dio conosce la feccia del calice ma sa il sapore del bene e lo trova. Sempre. Come un padre. Perché è Padre. Papa Francesco ha abbracciato Marco Pannella con una telefonata. Gli è andato incontro come si fa con un figlio. Gli ha parlato delle carceri, perché come si abbraccia un figlio al telefono? Mettendo in comune con lui il bene che si fa e che si è. 

Pannella e Papa Francesco parlarono di coraggio, di carceri, di diritti. Cose buone. Ognuno ha messo sul tavolo le sue. E con quelle carte hanno giocato. Come si trova il bene in un figlio? Pensando che quel figlio è un bene. Un dono. E allora un padre non cerca ma abbraccia. Telefona. Ascolta. Parla. Fa la strada insieme al figlio.

I ponti e i muri si costruiscono entrambi con i mattoni. Piccole opere di bene, parole buone, pensieri costruttivi, abbracci, telefonate, sorrisi e cortesie, tirano su un ponte. Dita puntate, giudizi senza la misericordia — cioè senza Dio — tirano su i muri. I padri fanno i ponti e scavalcano i muri.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
20/05/2016 - Il Padre può tutto, spero salvi lui e anche me (Giuseppe Crippa)

Il Signore che si rivolse a Caino dicendogli: «Dov'è Abele, tuo fratello?» e «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! ... » è Padre, è verità teologica.