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SAN VITTORIO/ Santo del giorno, il 21 maggio si celebra san Vittorio

San Vittorio, è il santo che viene celebrato nella giornata di oggi, sabato 21 maggio, dalla chiesa cattolica. Nasce a Marsiglia intorno al Trecento Dopo Cristo, la sua storia

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San Vittorio viene celebrato dalla Chiesa Cattolica nella giornata del 21 Maggio. Secondo la tradizione, questo santo era un soldato romano, che ha dovuto subire il martirio a Cesarea di Cappadocia (l'attuale Kayseri, in Turchia). Di questa vicenda si ha notizia nel Martirologio Geronimiano e più tardi nel Martirologio Romano: se ne ritroverà poi traccia in tutti i martirologi storici occidentali. Tuttavia, san Vittorio non ha lasciato alcuna notizia di sè: nonostante questo non è stato dimenticato, bensì nominato più volte e venerato durante i successivi secoli. Il suo culto si è diffuso molto in Italia, anche in conseguenza del fatto che san Vittorio fu il nome di numerosi sovrani e principi appartenenti dalla Casa dei Savoia: questo ha portato a far sì che il santo fosse più conosciuto e venerato nel tempo, di quanto non lo fosse stato in vita. E lo stesso può dirsi anche per i Paesi al di fuori dell'Italia: basti pensare all'Inghilterra e al nome della sua celebre regina Vittoria, con la quale è stato creato un vero e proprio stile dei "vittoriani". Più in generale, san Vittorio è un nome che deriva dal latino Victorius: rappresenta una variante di Victor, che significa "il vincitore". Dalla sua stessa radice derivano anche altri nomi, quali Vittoriano, Vittoria, Vittoriana, Vittore e Vittorino. Esistono poi le traduzioni nelle altre lingue, come ad esempio Vike, Viktor e Viktoria in Germania, oppure Victoire in Francia o ancora Victor e Victoria in Gran Bretagna e in Spagna, ed anche Vìtor in Portogallo e così via. Si narra che san Vittorio nacque a Marsiglia intorno al Trecento Dopo Cristo e che divenne un ufficiale sotto Traiano, convertendosi più tardi al Cristianesimo, a seguito dei contatti avuti con alcuni prigionieri cristiani. Proprio questa sua conversione lo portò alla morte, tramite decapitazione, per essersi dichiarato cristiano. Storia e leggenda vanno a mescolarsi insieme: si dice infatti che nel Seicento alcuni mercanti marsigliesi si salvarono da un naufragio grazie all'intervento dei Roccellesi. A quel punto, per potersi sdebitare, i marsigliesi mandarono a Roccella Jonica una reliquia del loro concittadino martire. Santo Vittorio divenne così patrono della cittadina. 

Il santo viene venerato oggi da più parti: in particolare, come protettore della città, a lui è dedicata una Festa proprio a Roccella Jonica ogni seconda domenica di Agosto, preceduta da un novenario. Le celebrazioni eucaristiche sono accompagnate da una solenne processione della statua del Santo per tutta la cittadina. A conclusione della giornata, si svolgono spettacoli civili e fuochi d'artificio. Grande è la sua influenza del santo per tutti i credenti sugli eventi atmosferici. In particolare, san Vittorio viene invocato in tutti i casi di necessità contro i fulmini, o anche per ottenere la sua protezione contro la grandine. Inoltre, molto spesso i suoi devoti ricorrono alle preghiere verso di lui contro gli spiriti maligni. Il suo emblema è la Palma e viene celebrato insieme alla memoria di altri due martiri, Polieuto e Donato, sempre nella stessa giornata del 21 Maggio, che pure subirono il martirio presso Cesarea di Cappadocia.

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