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FAUSTA BONINO / News, la Asl conferma sospensione dal lavoro per la presunta infermiera killer di Piombino (Oggi, 25 maggio 2016)

Pubblicazione:mercoledì 25 maggio 2016 - Ultimo aggiornamento:venerdì 27 maggio 2016, 12.46

Immagini di repertorio (Fonte Infophoto) Immagini di repertorio (Fonte Infophoto)

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FAUSTA BONINO NEWS, SOSPENSIONE DAL LAVORO CONFERMATA ANCHE DALLA ASL TOSCANA IN MERITO ALL’INFERMIERA DI PIOMBINO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 25 MAGGIO 2016) - Dopo le valutazioni del Tribunale del Riesame di Firenze in merito al caso di Fausta Bonino, la presunta infermiera killer di Piombino scarcerata in seguito alle pesanti accuse di aver ucciso ben 13 pazienti iniettando loro vere bombe di eparina, qual è la posizione della Asl Toscana Nord Ovest? A fornire le ultime novità è il sito Tirreno Elba News, il quale annuncia la conferma da parte della Asl relativamente alla sospensione dal lavoro di Fausta Bonino. A detta del sito, dunque, l'Azienda sanitaria non avrebbe ritenuto opportuno modificare la sua iniziale posizione in merito alla già annunciata sospensione della presunta infermiera killer di Piombino anche alla luce di quanto evidenziato nell'ordinanza del riesame, nella quale permarrebbe "una gravissima ipotesi accusatoria e la necessità di completamento di accertamenti, anche peritali, che peraltro risultano essere già stati avviati dagli organi inquirenti".

FAUSTA BONINO NEWS SULLA PRESUNTA 'INFERMIERA KILLER' DI PIOMBINO: L'ASSASSINO ANCORA IN LIBERTÀ? (OGGI, 25 MAGGIO 2016) - Potrebbe essere ancora in libertà il killer all'ospedale di Piombino. Finora era stata Fausta Bonino, la presunta 'infermiera killer', ad essere accusata di avere ucciso 13 pazienti tra il 2014 e il 2015 con delle iniezioni letali di eparina ma è stata rimessa in libertà dopo 21 giorni di carcere. Le morti però restano sospette e, come riferisce La Repubblica, procura, Riesame e Regione Toscana concordano sul fatto che si tratti di omicidi volontari. "I 13 casi sono tutti compatibili con somministrazione di eparina non prescritta a dosaggi inappropriatamente elevati", hanno scritto gli esperti della commissione di indagine regionale, si legge sul quotidiano. Intanto Fausta Bonino potrebbe tornare a lavoro: lei, in un'intervista al Corriere della Sera, ha affermato di volerlo fare anche se non nel reparto di rianimazione. La decisione, come si legge su La Repubblica, è attesa per questa settimana quando "i vertici della Asl si riuniranno per decidere se confermare o meno la sospensione dal servizio".

FAUSTA BONINO NEWS, LA PRESUNTA 'INFERMIERA KILLER' DI PIOMBINO: "NON VOGLIO PIU' TORNARE IN QUEL REPARTO" (OGGI, 25 MAGGIO 2016) - Parla Fausta Bonino, la presunta 'infermiera killer' dell'Ospedale di Piombino, che era stata accusata di avere ucciso 13 pazienti tra il 2014 e il 2015 con delle iniezioni letali di eparina. Ha trascorso 21 giorni in carcere ma ora è di nuovo libera e ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in cui racconta tutta la sua vicenda e sottolinea che non vuole più tornare nel reparto di rianimazione dell'ospedale dove lavorava: "No, lì mai più. Ho avuto tutti i colleghi infermieri dalla mia parte, li abbraccio e li ringrazio, sono stati commoventi. I medici un po’ meno. So che il primario si è commosso per il mio caso, che ha detto che sono stata sempre un’ottima professionista. Poi forse i medici sono stati zittiti dalla direzione sanitaria. Lo ripeto, l’ipotesi del serial killer era la meno scomoda. Mi accontento di qualche ambulatorio, ma sono decisa a tornare al lavoro anche se adesso tutto è diverso. E’ stata un’esperienza devastante". E riguardo a un possibile incontro con i familiari dei 13 pazienti morti Fausta Bonino non ha dubbi e sostiene che se la sentirebbe di vederli: "Certo, immediatamente. Li abbraccerei volentieri. Direi loro che combatto la loro stessa battaglia, che voglio la verità. Sono innocente, mi hanno incastrata". (clicca qui per leggere tutto)

FAUSTA BONINO NEWS, SCAGIONATA LA PRESUNTA INFERMIERA KILLER DI PIOMBINO:"ORA RIVOGLIO LA MIA VITA" (OGGI, 25 MAGGIO 2016) - Fausta Bonino, la presunta infermiera killer dell'Ospedale di Piombino, accusata di avere ucciso almeno 13 pazienti tra il 2014 e il 2015 con delle iniezioni letali di eparina è stata scagionata dal Tribunale del Riesame di Firenze. Quelle che il Gip aveva ritenuto essere prove abbastanza solide per emettere un'ordinanza di custodia cautelare, sono state giudicate dai magistrati del tribunale toscano come totalmente insufficienti, secondo "La Repubblica" talmente attaccabili da poter essere giudicate a malapena come indizi. Adesso però che il castello delle accuse sembra definitivamente crollato, Fausta Bonino, vuole la sua rivincita personale:"Non c’entro, sono stata incastrata, usata come capro espiatorio, ora rivoglio la mia vita". Un appello, quello dell'infermiera, che potrebbe essere accolto molto presto: Fausta Bonino, sulla carta potrebbe infatti essere reintegrata al lavoro. Chi è indagato di solito non viene sospeso dal servizio e saranno i vertici dell'Asl, questa settimana, a decidere se Fausta Bonino, dovrà o meno essere reintegrata se non in corsia, almeno in un ambulatorio, come lei chiede. Restano però gli schiaffi assestati dal tribunale fiorentino al Nas di Livorno e in particolare alla Procura, colpevole di aver deciso un arresto senza essere in possesso di perizie chiare sui decessi finiti sotto la lente d'ingrandimento. Troppo complicato definire i confini dell'azione dell'eparina su un paziente: pressoché impossibile, dunque, stabilire che in tutti e quei 13 casi di omicidio, vi fosse la mano di Fausta Bonino, solo perché presente in ospedale. Su un dato però, tutti concordano: i 13 pazienti sono morti perché uccisi, non per cause naturali. Il killer allora dovrebbe essere ancora in libertà e gli eventuali errori nelle indagini, infilati uno dietro l'altro, adesso pesano come macigni.



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