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VALENTINO T / News, untore Hiv: nuova grave accusa a suo carico, in attesa della decisione del gip (Oggi, 26 maggio 2016)

Pubblicazione:giovedì 26 maggio 2016 - Ultimo aggiornamento:giovedì 26 maggio 2016, 16.33

Valentino T Valentino T

VALENTINO T, NEWS UNTORE HIV: ALLE LESIONI GRAVISSIME SI AGGIUNGE ANCHE IL REATO DI EPIDEMIA DOLOSA (ULTIME NOTIZIE, OGGI 26 MAGGIO 2016) - Nuovi guai in vista per il così detto "untore Hiv", il 32enne romano Valentino T, sieropositivo e già in arresto per aver contagiato a loro insaputa sei donne. Ora il numero dei contagi sarebbe vertiginosamente aumentato ed alle accuse di lesioni gravissime si andrebbe ad aggiungere un altro reato, quello di epidemia dolosa. A sollecitare il nuovo capo di imputazione sarebbe stata la Procura di Roma, insieme alla richiesta relativa al secondo ordine di arresto. Sulla nuova misura restrittiva ci sarebbe già stato l'ok del gip Francesco Patrone, il quale ora dovrà pronunciarsi anche in merito alla nuova grave accusa a carico dell'untore Valentino T, al quale sarebbero stati attribuiti ben 43 casi, tra cui quello di un bambino di otto mesi, figlio di una donna con cui il 32enne romano aveva avuto rapporti non protetti.

VALENTINO T, NEWS UNTORE HIV: IL PM ESAMINA ANCHE I CASI DI PERSONE NON INFETTATE DEI 43 COMPLESSIVI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 26 MAGGIO 2016) - Il caso dell'untore Hiv di Roma, Valentino T, arrestato lo scorso novembre per aver contagiato sei donne ignare della sua sieropositività, torna al centro della cronaca nostrana in seguito ad un aggiornamento importante della situazione. L'uomo, infatti, avrebbe ricevuto ieri una nuova notifica di misura restrittiva nei suoi confronti alla luce dei 43 casi complessivi che lo riguarderebbero, tra contagi diretti e non. Il pm di Roma avrebbe passato al vaglio anche i casi di persone non infettate, tra i quali appare emblematico quello della ragazza incinta che dopo aver appreso di non aver contratto il virus Hiv ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo, come riporta oggi il sito Intelligonews.it. Esemplare il comportamento di Valentino T, consapevole di essere sieropositivo dal lontano 2006, all'età di 22 anni, sebbene non ne abbia mai fatto volontariamente parola con le sue partner, negando inizialmente anche di fronte agli inquirenti.

VALENTINO T, UNTORE HIV NEWS: 43 I CASI COMPLESSIVI, "CONTAGIATO ANCHE UN BIMBO DI 8 MESI" (ULTIME NOTIZIE, OGGI 26 MAGGIO 2016) - Novità sul caso di Valentino T, il 32enne romano sieropositivo, noto come 'untore Hiv', accusato di aver contagiato sei donne con il virus. L'uomo è stato arrestato il 22 novembre 2015 con l'accusa di lesioni gravissime: secondo gli inquirenti era a conoscenza, almeno dal 2006, della sua malattia, appunto l'Hiv, ma aveva continuato ad avere rapporti non protetti. Ora Valentino T è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare: secondo le accusa avrebbe consapevolmente contagiato o tentato di contagiare 43 persone dall'aprile del 2006 allo scorso 23 novembre. Secondo quanto riferito da La Repubblica si tratterebbe quasi totalmente di donne. Ma sarebbe coinvolto anche un bimbo. Si legge infatti sul quotidiano che "secondo il gip Francesco Patrone, ad almeno tre partner di donne contagiate da Talluto è stato diagnosticato il virus dell'Hiv. Ma anche a un bambino di otto mesi, figlio di una donna con cui l'indagato ha avuto rapporti sessuali. Una decina i casi in cui la partner non ha contratto la malattia".

VALENTINO T, UNTORE HIV NEWS: 43 I CASI COMPLESSIVI, NUOVA CUSTODIA CAUTELARE PER IL 32ENNE ROMANO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 26 MAGGIO 2016) - Nelle ultime ore si è tornati a parlare nuovamente di Valentino T, il 32enne romano sieropositivo e definito con l'appellativo di 'untore Hiv', indagato e poi finito in manette per aver contagiato sei donne. L'uomo sarebbe stato a conoscenza della sua malattia almeno dal 2006 ma nonostante questo aveva volontariamente avuto rapporti non protetti con numerose donne ignare, finendo così in carcere il 22 novembre 2015 con l'accusa di lesioni gravissime. Per Valentino T è scattata ieri la seconda ordinanza di custodia cautelare con un "aggiornamento" della sua situazione, come emerge dal quotidiano "Il Messaggero". All'uomo sarebbe stato ora contestato anche il reato di epidemia dolosa da parte della Procura, in merito al quale il gip Francesco Patrone, pur avendo accolto la richiesta del nuovo ordine di arresto, dovrà ancora pronunciarsi. E di fatto, alla luce delle novità sul caso, parlare di vera epidemia non appare più così azzardato. Le persone che l'untore avrebbe contagiato ad oggi, infatti, sarebbero ben 43, quasi tutte donne, alcune delle quali conosciute in chat e con le quali ha avuto rapporti intimi non protetti, trasmettendo il virus Hiv e tenendole all'oscuro della sua sieropositività, della quale ne era più che consapevole da anni. Dei 43 casi individuati nel periodo che va da aprile 2006 allo scorso 23 novembre, una trentina sarebbero diretti, ma si annoverano anche quattro casi indiretti, ovvero un bambino di otto mesi figlio di una donna con la quale l'untore aveva avuto rapporti ed almeno tre partner di donne contagiate da Valentino T ed ai quali sarebbe stata diagnosticata l'Hiv. In una decina di casi, invece, la donna non avrebbe contratto la malattia. Nonostante questo, il pm avrebbe comunque vagliato i casi di persone non infettate tra cui quello di una giovane ragazza incinta. L'inchiesta si è rivelata molto delicata, anche perché gli inquirenti nel corso di questi mesi hanno dovuto contattare le numerose partner di Valentino T, spesso conosciute in internet, alle quali è stata rivelata la sua identità. In tanti casi si trattava di ragazze molto giovani con le quali l'untore aveva avuto dei rapporti occasionali non protetti, mentre in altri l'uomo aveva instaurato relazioni durature ma sempre senza rivelare la verità sulla sua sieropositività.



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