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VORAGINE SU LUNGARNO TORRIGIANI / Video Firenze: Procura apre indagine per crollo colposo (Oggi, 26 maggio 2016)

Firenze, voragine sul Lungarno tra Ponte Vecchio e Ponte delle Grazie: in centro a Firenze una voragine di 200 metri ha coinvolto le auto parcheggiate. Il sindaco Nardella, "no feriti"

Arno, Firenze (Infophoto) Arno, Firenze (Infophoto)

Il giorno seguente al dramma vissuto da Firenze, in seguito alla voragine lunga 200 metri che si è aperta sul Lungarno Torrigiani, a pochi passi da Ponte Vecchio, proprio nel cuore della città, la Procura ha aperto un'indagine per crollo colposo. E' questo il reato ipotizzato dai pm fiorentini, come sottolineato da Il Tempo, ma che al momento non vedrebbe alcun indagato. Intanto, già a partire da questa sera sarà in azione la task force incaricata dal Comune al fine di coordinare i lavori urgenti in Lungarno Torrigiani. L'intento è quello di riunire soggetti pubblici e privati al fine di ripristinare la situazione in tempi rapidi. "Faranno parte del gruppo tecnico operativo tutte le migliori professionalità che Firenze e la Toscana possono mettere in campo. Ne faranno parte architetti, geologi, ingegneri, geometri e ogni altra figura professionale che potrà dare un contributo determinante ai lavori di somma urgenza. Vogliamo il meglio per finire i lavori entro settembre. È una bella scommessa e contiamo di vincerla", ha annunciato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, specificando anche come i costi finora ipotizzati non andranno a ricadere sulle tasche dei cittadini.

Il giorno seguente alla voragine che si è creata nel centro di Firenze, sul Lungarno Torrigiani a pochi metri da Ponte Vecchio, le polemiche non accennano a placarsi. Jacopo Cecconi, giornalista di TgR Toscana, con un video pubblicato su Twitter ha voluto far conoscere il nuovo volto della Firenze oggi, a 24 ore di distanza dall'intervento dei vigili del fuoco che ha portato al pompaggio dell'acqua ed al recupero delle circa venti vetture che sono sprofondate, inghiottite letteralmente dalla voragine lunga 200 metri. Le immagini in questione evidenziano la chiara ferita, non solo psicologica, con la quale i cittadini del capoluogo toscano si sono oggi risvegliati, dopo l'incredibile danno che ha aperto la strada a numerose polemiche sulle responsabilità. Nel frattempo, la Procura di Firenze ha già aperto una inchiesta per crollo colposo, come rivela RaiNews.it e che al momento non vedrebbe alcun nome nel registro degli indagati. Clicca qui per vedere il video nel giorno successivo all'apertura della voragine.

Arriva anche il commento di Beppe Grillo dopo la voragine su Lungarno Torrigiani a Firenze. Ieri nel capoluogo toscano è crollato il manto stradale a due passi da Ponte Vecchio: sono state coinvolte varie auto ma nessuna persona. Secondo il fondatore del Movimento 5 Stelle il sindaco della città "Nardella è politicamente responsabile anche di negligenza, imperizia e imprudenza, visto che ha ignorato non solo i due allarmi che si sono registrati uno dopo mezzanotte e all’altro alle 6.15 di ieri mattina, ma anche le diverse segnalazioni che già da tempo arrivavano sulla situazione critica dell’acquedotto e sui rischi che incombevano in quella zona. Nardella è responsabile dunque di aver omesso di intervenire ed informare i cittadini ed i proprietari delle auto, inghiottite poi dalla voragine. Chi doveva vigilare, controllare, fare manutenzione, evidentemente non lo ha fatto. Gli amministratori piddini sono incapaci di gestire la cosa pubblica, ma son sempre pronti ad intascarsi soldi pubblici attraverso incarichi nelle municipalizzate" (clicca qui per leggere tutto)

Non ha commentato il premier Matteo Renzi quanto accaduto ieri notte a Firenze quanto si è aperta una voragine sul Lungarno Torrigiani a due passi da Ponte Vecchio. Il crollo è stato causato dalla rottura di tubi dell'acqua e ha provocato il danneggiamento di varie auto ma nessuna persona è rimasta ferita. I fiorentini si sarebbero aspettati che Renzi, attuale presidente del Consiglio ma ex sindaco della città, dicesse qualcosa a riguardo ma così non è stato. E il suo 'silenzio' non è passato inosservato tanto che su Twitter sono stati pubblicati vatri post a riguardo: "Ci frantuma i ma...i di continuo con un tweet o un selfie. Non una parola sul #Lungarno,la sua città,quella che ha amministrato fino a ieri; Mi hanno colpito le parole dell'ex Sindaco di #Firenze Matteo Renzi per la Voragine sul #Lungarno. " " #hashtagradio1; Mentre #Lungarno frana, Roma degrada e la disoccupazione galoppa #Renzi il diversamente abile mostra le sue priorità; #Lungarno Capolavoro dell'ingegneria idraulica. Mandiamoci Bertolaso che sistema tutto. E il Bomba che dice? #renzi".

La voragine suLungarno accaduta a Firenze non potrà essere un semplice episodio archiviato, la voragine sicuramente ha fatto tanto rumore anche sul web con tantissimi commenti da parte del pubblico. Alcuni hanno voluto sottolineare come la voragine sul Lungarno a Firenze sia stata una cosa davvero difficile da credere: "Quando vedi chi amministra l'azienda dell'acqua a Firenze hai capito già tutto", mentre c'è chi invece vuole evitare la polemica e sottolinea: "A Firenze è iniziata la gara del putna il dito contro qualcuno. Chiunque". Una situazione particolare che non lascia spazio a situazioni di tranquillità e c'è chi fa anche un analisi tecnica: "Per me dal tipo di cedimento che vedo e lo spostamento di tanto inerte le lesioni hanno giorni o settimane. Le rotture poi oggi". 

Video voragine su Lungarno, clicca qui per vederlo.

La Procura di Firenze ha aperto un’inchiesta per la voragine creatasi a Lungarno Torrigiani questa mattina verso le ore 6 e che ha rischiato di creare più danni di quanti già non ne abbia combinati (sono 5 milioni di euro i danni economici stimati). Poco fa il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che sta seguendo dal posto tutte le operazioni di recupero delle auto infossate nella voragine, si è espresso chiaramente contro la società che gestisce la rete idrica cittadina, la Publiacqua: «Più passa il tempo e più mi pare evidente che si tratti di un errore umano», sintetizza Nardella non riuscendo ancora a capire cosa possa essere avvenuto tra il primo scoppio di tubatura questa notte, che ha portato la chiusura della strada da parte dei Vigili del Fuoco, e la seconda avvenuta stamane che ha portato il crollo della strada sul Lungarno sinistro. Un errore umano dunque che avrebbe impedito il controllo della falla nelle 6 ore notturne, decisive forse almeno per far rimuovere tutte le auto dalla zona.

Ad intervenire sulla vicenda della voragine di 200 metri che ha interessato oggi la città di Firenze, a pochi metri da Ponte Vecchio, è stata anche Alessandra Biserna, Consigliere Nazionale dei Geologi, che a caldo ha commentato quanto accaduto, come riportato dal sito GoNews.it, asserendo: "Quasi sicuramente è un fenomeno legato alle infrastrutture idriche. In Italia il problema c’è perché siamo in presenza di una rete fatiscente che risale a parecchi decenni fa". La Biserna, che nelle scorse ore si è recata sul Lungarno Torrigiani interessato dalla voragine, ha voluto sottolineare come le misure messe in atto fino a questo momento siano state assolutamente necessarie, "anche perché gli effetti potrebbero essere preoccupanti per le infrastrutture che sono intorno", ha aggiunto. L'esperta non ha nascosto i suoi dubbi sul fatto che quanto accaduto nel capoluogo toscano forse poteva essere evitato. "Da un punto di vista scientifico sembra impossibile che un fenomeno così imponente, sia avvenuto in maniera tanto repentina solo per l’improvvisa rottura di un tubo dell’acqua, mi sembra strano che non ci siano stati segnali premonitori dell’evento", ha dichiarato in merito. Anche il Presidente Nazionale dei Geologi, Francesco Peduto, ha tuttavia sottolineato il problema della scarsa manutenzione nel nostro Paese, una questione piuttosto vecchia alla quale si è data finora scarsa attenzione.

Quanto accaduto nelle prime ore del giorno a Firenze, in seguito allo smottamento che ha provocato una voragine lunga 200 metri e larga 7 proprio nel cuore della città, ha provocato tutta una serie di polemiche sul web e non solo. La notizia oltre a fare rapidamente il giro delle maggiori testate nostrane, è ora anche approdata sui media esteri, come riporta RaiNews.it. In primo piano sulla Bbc, che ricorda come il crollo sia avvenuto "molto vicino al famoso Ponte Vecchio". Il The Guardian ha posto l'accento sulla "fila di auto" affondate in seguito al crollo della strada proprio nel cuore di Firenze, pubblicando anche alcune immagini, come fatto anche da Le Parisienne, che ha pubblicato una vera e propria foto gallery per commentare quanto accaduto in una delle città più belle e visitate in tutto il mondo. Le auto inghiottite sono state messe in risalto anche in Germania dalla Deutsche Welle che racconta: "Un tratto di strada lungo il fiume Arno a Firenze è crollato, seppellendo decine di auto parcheggiate".

Non solo la città di Firenze ma anche la politica sono sotto subbuglio dopo la voragine provocata dalla rottura della tubatura in Lungarno Torrigiani, a pochi metri da Ponte Vecchio. Le opposizioni infatti vanno a ruota di quanto detto in maniera un po’ affrettata da Piero Pelù questa mattina (che su Facebook ha attaccato Renzi, considerato colpevole del dissesto idrogeologico, salvo non considerando che la cosa della rottura è stata una tubatura). Il Movimento 5 Stelle della Commissione Ambiente ha infatti in una nota attaccato Renzi e il suo successore Dario Nardella, a proposito del Lungarno: «il crollo alza il sipario sulla criminale gestione della risorsa idrica a Firenze di cui Matteo Renzi si è fatto promotore e che Dario Nardella sta proseguendo». In particolare la grillina Federica Daga, ha commentato così ai cronisti: «Publiacqua ha sempre giustificato il coso esorbitante delle bollette dell’acqua con l’enorme molte di investimenti sulla rete. Le bugie hanno le gambe corte, e le voragini. Il danno per Firenze è incalcolabile. Le perdite erano riscontrate da tempo, una rottura del genere non può e non deve creare una voragine di 200 metri nel centro di Firenze», sono le parole furenti del M5s.

La situazione a Firenze, dopo la voragine di 200 metri che ha inghiottito oltre venti auto nelle vicinanze di Ponte Vecchio, sembra essere poco alla volta ripristinata. Il danno stimato sarebbe enorme e, come sottolinea Repubblica.it, ci sarebbe in corso una polemica tra il primo cittadino e Publiacqua, l'azienda mista pubblico-privata che gestisce il servizio idrico fiorentino. Da una parte, c'è chi sostiene che sia stata la rottura del tubo la causa, dall'altra invece viene definita la conseguenza. Intanto, proprio il sindaco di Firenze, Dario Nardella, pochi minuti fa è intervenuto su Facebook, dopo l'annuncio di questa mattina relativo alla voragine, aggiornando i suoi cittadini sull'andamento dei lavori e scusandosi per l'enorme disagio: "Nelle vie vicine a lungarno Torrigiani abbiamo ripristinato la viabilità, abbiamo messo in sicurezza la zona, la spalletta è controllata minuto per minuto da un radar speciale e per ora resta stabile. L'acqua è stata dragata tutta, una gru sta rimuovendo le auto e presto sarà possibile il rientro nelle case per i residenti che sono stati evacuati questa mattina per precauzione. In città la rete idrica sta progressivamente tornando alla normalità tranne la parte limitrofa al cedimento. Ci scusiamo per i disagi ma stiamo cercando di risolvere tutto il prima possibile. Un grazie speciale per il grande lavoro che stanno facendo senza sosta le forze dell'ordine, i dipendenti del Comune, i volontari, i vigili del fuoco e la Protezione Civile". Clicca qui per leggere i commenti.

Prosegue l’emergenza a Firenze per la voragine creata sul Lungarno Torrigiani questa mattina con la rottura di una tubatura: danni elevati, 5 milioni di euro minimo come costo complessivo e situazione caotica non solo per i palazzi adiacenti al fiume in zona Ponte Vecchio. «È una cosa terribile: se fosse successo durante il giorno sarebbe stata una vera tragedia, quindi in un certo senso siam stati molto fortunati», ha detto il direttore del museo degli Uffizi, Eike Schmidt all’Ansa. «Anche agli Uffizi non abbiamo acqua in questo momento», ha denunciato il direttore alla stampa: non solo gli Uffizi al momento sono ko, tutti i musei sono stati chiusi per sicurezza e anche Palazzo Pitti è stato immediatamente chiuso per provare a contenere l’emergenza. Le buone notizie arrivano dalla rete idrica praticamente riattivata su tutta la città, eccetto alcune aree attorno a Ponte Vecchio, e poi nei due palazzi evacuati di fronte al Lungarno Torrigiani non sono state trovate infiltrazioni nelle cantine sottostanti gli appartamenti.

E' la notizia del giorno con la quale Firenze si è svegliata: la voragine lunga 200 metri e larga 7 che ha interessato il Lungarno Torrigiani ha portato a numerosi danni. Sono oltre 20 le auto inghiottite nella voragine profonda circa tre metri e che erano in sosta sul Lungarno, ora praticamente sommerse dall'acqua, oltre all'evacuazione di due palazzi e all'interruzione della rete idrica per migliaia di cittadini. E' questo l'ultimo bollettino reso noto da Repubblica.it che ora parla di un buco di ben sei ore tra il primo allarme per un guasto di un tubo e il cedimento dell'intera strada avvenuto poco dopo le 6:00 di questa mattina, nel cuore di Firenze. La voragine fortunatamente non ha portato ad alcun ferito, ma l'ondata di polemiche che ha preso piede sta aumentando sempre di più con il passare delle ore, soprattutto alla luce del danno calcolato e pari a 5 milioni di euro. Il primo cittadino di Firenze ha descritto quanto accaduto come "una ferita grave", ma la preoccupazione ora è rivolta all'Arno in quanto i lavori dovranno immediatamente prendere il via al fine di evitare lunghe attese fino all'inizio della prossima stagione autunnale, quando si assisterà all'ingrossamento del fiume in seguito all'aumento delle piogge. La spalletta dell'Arno che ha retto la voragine, infatti, risulta ora gravemente danneggiata.

Ha appena parlato il sindaco di Firenze sulla voragine apertasi stamattina su lUngarno Torrigiani: intervistato dall’inviato di Rai News 24, Dario Nardella ha annunciato che l’intera rete idrica della città è stata ripristinata, tranne che nelle vie adiacenti al Lungarno tempestato dalla rottura. «Tubatura si è rotto e ha provocato smottamento. Aspettiamo di conoscere nel dettaglio le cause per la rottura, non ci sono feriti e questo è l’importante. Stamattina ho visto al lavoro idrovore dei vigili del fuoco per spostare l’acqua nel fiume», rassicura il sindaco. Sono stati avvisati i cittadini della zona con il servizio-telefonata a casa, sono state avvisate le scuole e i musei sono stati chiusi: «già ora tutto l’acquedotto della città è stato riaperto, tranne in Lungarno torrigiani. Massima attenzione a cittadini e lavoratori di queste strade. Publiacqua ci ha detto di aver interrotto l’acqua in una tubatura a mezzanotte, poi si dovrà vedere cosa è successo nel dettaglio. Il sistema soccorsi ha funzionato visto che la strada era chiusa fin da mezzanotte».  Non una ma due rotture alle tubature hanno provocato la voragine sul Lungarno Torrigiani a Firenze le prime ore di questa giornata che nel capoluogo toscano ricorderanno per molto tempo: una delle zone più caratteristiche e visitate, ad un passo da Ponte Vecchio, ha visto un crollo della strada con squarcio lungo 200 metri circa per via di problemi alle tubature dell’acqua. L’Ansa riporta che in conseguenza alla prima rottura avvenuta verso mezzanotte, già il Lungarno era stato chiuso dai Vigili per possibili problemi alla strada; poi alle 6.30 il secondo e più devastante scoppio della tubatura ha provocato la voragine che ora sta facendo mancare la fornitura d’acqua per tutto il quartiere oltre che tenere “imprigionate” 20 vetture nella conca creata dall’asfalto franato. Una testimone ha raccontato alla stampa che «già stanotte c’era acqua in strada, mio figlio è tornato verso mezzanotte e si è dovuto togliere le scarpe, l’acqua gli arrivava sopra le caviglie. Ha chiamato i vigili ma non abbiamo poi visto nessuno», scrivono i cronisti dell’Ansa dopo l’intervista ad una signora che abita in uno dei palazzi sul Lungarno Torrigiani. «Mio figlio - riferisce sempre la donna - già stanotte ha deciso di spostare la sua auto e ha avvisato chi conosceva e aveva l'auto parcheggiata sul lungarno».

A Firenze dopo lo choc del Lungarno sprofondato nella voragine di circa 200 metri in pieno centro, zona Ponte Vecchio, parla su Facebook uno dei cantanti più famosi della città fiorentina, Piero Pelù. Usa Facebook, come di norma, per lanciare una provocazione proprio sui danni ingenti causati dalla voragine nel Lungarno Torregiani: «dissesto idrogeologico nel cuore di Firenze a Ponte Vecchio, la merce di scambio preferita del renzismo più becero. Ma tanto a Firenze buca più, buca meno…». Lanciata l’accusa al comune, retto fino a due anni fa da Matteo Renzi e ora in mano al suo successore ed ex vicesindaco, Dario Nardella, è arrivata immediata la risposta al cantante, visto anche il crescente animo scaldato tra gli utenti e internauti. «Piero Pelù, nessun dissesto idrogeologico, ma rottura di un tubo dell’acquedotto», sono le vere cause della voragine aperta questo primo mattino a due passi dalla splendida zona Ponte Vecchio, sulla riva sinistra dell’Arno.

Fa impressione il video della voragine di 200 metri che si è aperta stamattina a Firenze sul Lungarno Torrigiani tra Ponte Vecchio e Ponte delle Grazie. A pubblicarlo è Rainews24: clicca qui per vederlo. Il sindaco Dario Nardella ha ricostruito così quanto accaduto, come riporta la testata: "Intorno a mezzanotte e mezzo i vigili urbani sono stati chiamati e verificato che si era rotto un tubo dell'acquedotto sul lungarno, alle 1.30 l'allerta più importante perchè si è rotto il tubo da 70 centimetri di diametro. Alle 6.14 il crollo". Resta da capire ora come "questa rottura abbia potuto causare il crollo". A causa della voragine che si è aperta sul tratto di Lungarno, oggi in varie zone dell'Oltrarno manca l'acqua. Inoltre i musei di Palazzo Pitti rimarranno chiusi per l'intera giornata: solo il Giardino di Boboli sarà aperto e per i turisti l'ingresso sarà ridotto e costerà simbolicamente solo un euro.

Dopo la voragine che si è aperta sul Lungarno a Firenze, circa 200 metri lungo il fiume tra Ponte Vecchio e Ponte delle Grazie, il pericolo smottamento in città attorno al grande Arno è tuttora attivo. Molte auto sono ancora incastrate nelle voragine e i Vigili del Fuoco stanno ora effettuando i primi recuperi. Ma è un’altra l’emergenza che sta affiorando in queste ultime ore: dato che l’origine della rottura della strada sul Lungarno Torrigiani è dovuta da un tubo dell’acqua in avaria, ora molte abitazioni del quartiere e di quella area della città sono senza acqua. «Problemi di approvvigionamento idrico che si stanno registrando sono causare da due grossi guasti sulla rete idrica che hanno interessato questa notte via Guicciardini e Lungarno Torrigiani», sono le parole della società che gestisce l’acqua a Firenze, Publiacqua. «Sono in corso manovre sull’impianto dell’Anconella che limitano l’approvvigionamento idrico in alcune zone della riva sinistra dell’Arno», conclude la nota pubblicata su Repubblica pochi minuti fa. Proprio per la mancanza di acqua, è stato chiuso anche Palazzo Pitti con la protezione civile attivata in queste ore con le autobotti per rifornire al più presto la zona.

Risveglio choc a Firenze questa mattina: alle 6.30 una voragine di 200 metri si è aperta sul Lungarno Torrigiani, tra Ponte Vecchio e Ponte delle Grazie, in pieno centro: 20 auto parcheggiate sono state coinvolte anche se comunque non sono cadute nel fiume. Voragine pesante causata, riporta l’Ansa, dalla rottura di un grosso tubo dell’acqua che avrebbe provocato non solo il crollo vistoso ma anche l’allagamento della voragine stessa, e in parte anche le auto cadute all’interno. Per fortuna era mattina presto e non ci sono stati feriti ma due palazzi nelle vicinanze sono stati evacuati gli abitanti di due palazzi attigui. Ha parlato subito il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che ha rassicurato la città: «non ci sono feriti, ma solo danni: anche se questi danni sono pesantissimi», ha commentato direttamente dal luogo della rottura della strada il primo cittadino fiorentino. «Una voragine davvero seria, subito chiuso il traffico», ha ordinato lo stesso Nardella in accordo con i Vigili del Fuoco subito accorsi sul posto.

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