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SAN MASSIMINO/ Santo del giorno, il 29 maggio si celebra san Massimino

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SAN MASSIMINO, SANTO DEL GIORNO: IL 29 MAGGIO SI CELEBRA SAN MASSIMINO - Ogni anno, nel giorno del 29 maggio la Chiesa Cattolica ricorda la memoria di san Massimino, vescovo di Treviri. Del santo ci sono giunte poche notizie relative alla sua vita, le circostanze della morte ed i miracoli da lui compiuti. Tuttavia, molte delle informazioni di cui possiamo disporre risalgono a Gregorio Tours, che in diverse occasioni racconta, e descrive dettagliatamente, i miracoli imputabili a san Massimino e quelli, molto famosi, avvenuti nelle vicinanze della sua tomba. Della biografia che ci è giunta, purtroppo, esistono alcune notizie non vere, altre non collocabili in un preciso tempo storico, altre molto dubbie. Con certezza, però, sappiamo che san Massimino fu vescovo di Treviri, una città della Gallia bellica, corrispondente all'attuale Germania. Si racconta che san Massimino nacque intorno alla fine del III secolo. Inoltre, si pensa che il santo potesse essere originario dell' Aquitania. Con l'esattezza, san Massimino nacque nella città di Silly, presso Poiters e da questa città si trasferì nella città di Treviri, che in quegli anni era la capitale dell'Impero d'Occidente. Giunto a Treviri, la biografia ha fatto sapere che San Massimino venne nominato presbitero grazie alla guida incessante del vescovo Agrizio, di cui prese il posto negli anni intercorrenti tra il 320 ed il 330. Con buone probabilità san Massimino aveva un fratello molto cattolico e religioso, anche lui santo. Le fonti biografiche ci fanno sapere che san Massimino era fratello di San Massenzio, vescovo di Poiters.

Le opere di san Massimino si registrano sotto il governo di figli di Costantino il Grande. Una testimonianza, a quanto pare attendibile, racconta che già sotto il governo di Costantino, che si era subito distinto per il suo appoggio alla reazione antinicena, san Massimino mostrò il suo impegno per difendere l'ortodossia. Il santo, inoltre, divenendo simbolo della lotta all'arianesimo, offrì la sua ospitalità ad Atanasio, il patriarca di Alessandria, che a sua volta era stato esiliato da Costantino, su espressa richiesta del partito filo-ariano. San Massimino offrì appoggio ed ospitalità anche a Paolo, patriarca costantinopolitano, che era stato esiliato per le sue ideologie, sempre su richiesta del partito filo-ariano. Atanasio e Paolo, divennero santi. Si racconta che alla morte di Costantino, avvenuta intorno al 337 circa, san Massimino riuscì ad esercitare una certa influenza sul figlio Costante che, non appena divenuto imperatore d'Occidente, si schierò a favore della causa nicena.

Le testimonianze ci informano che la morte di san Massimino si registra, probabilmente, intorno al 349/346. Altri, invece, fanno sapere che il santo con buone probabilità morì lontano dalla sua sede vescovile, in occasione di una visita alla terra natale. Si presume che, poco prima della sua morte, san Massimino si impegnò con il Papa Giulio I ed il vescovo di Cordova Orosio per la preparazione del Concilio di Sardica. San Girolamo ci parla spesso di san Massimino, definendolo uno degli uomini più illustri del suo tempo, nonché uno dei vescovi più coraggiosi della storia del cattolicesimo. Moltissime vicine del santo, inoltre, sono raccontate nella Vita di San Massimino, un testo scritto a Treviri, da un monaco anonimo intorno all' VIII secolo. Di san Massimino, oggi, disponiamo anche di una raccolta di miracoli scritta da un monaco di san Massimino, chiamato Sigeardo, ed un Carmen composto dal Kraus. Questa ultima fonte è, invece piuttosto ricette dal momento che viene collocata approssimativamente nel secolo scorso. Spesso san Massimino viene rappresentato con addosso gli indumenti di vescovo, il libro ed il pastorale. Inoltre, il Santo viene raffigurato anche in compagnia di un orso. 

I SANTI DEL 29 MAGGIO - Quest'anno nello stesso giorno della memoria di san Massimino ricade la celebrazione del Corpus Domini. Sempre il 29 maggio, però, la chiesa celebra la memoria di Sant' Alessandro, Santa Bona da Pisa Vergine, Santi Conone e Conello Martiri, Sant' Esichio di Antiochia, Sant' Essuperanzio e San Gerardo.



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