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Ultime notizie / Oggi, ultim’ora. Borsa Milano, crolla Piazza Affari assieme alle banche: chiusura al -2,46% (3 maggio 2016)

Ultime notizie, aggiornamento di martedì 3 maggio 2016. Il fuciliere Salvatore Girone può rientrare in Paese. La Cassazione ha stabilito che non è reato rubare se si ha fame. 

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

Chiusura nerissima per Piazza Affari oggi: la borsa di Milano chiude con un pessimo -2,46% del Ftse Mib che ha concluso in forte calo a 17.966 punti, sotto la pericolosa soglia di 18.000. Due fatti su tutti oggi hanno trascinato le borse italiane sotto i minimi dell’ultimo periodo, da un lato la crisi delle banche italiane e insieme le previsioni economiche dell’Ue di primavera che hanno rivisto al ribasso le stime della crescita, passando da 1,4% a 1,1% sul Pil. Al contrario, nel giorno nero di Piazza Affari, ha volato tutto il giorno Technogym, con esordio alle stelle per la debuttante che ha chiuso con l’11,3%: questa mattina c’era stata la presentazione ufficiale co tantissimi vip tra cui Fiorello, Adriano Galliani, Diego della Valle e Martina Colombari. Seduta a due velocità anche per le borse asiatiche che hanno visto giù Hong Kong (-1,12%) e Taiwan (-1%) mentre sono salite sia Sydney che Shangai.

Tre pianeti simili al nostro che potrebbero ospitare la vita. La scoperta è stata annunciata da alcuni astronomi di tutto il mondo che hanno lavorato insieme all'istituto di astrofisica e geofisica dell'università di Liegi in Belgio. I tre pianeti ruotano intorno a una stella nana più fredda del solfe e si trovano a40 anni luce dalla terra nella costellazione dell'Acquario. I tre pianeti per dimensione e temperatura sono simili alla Terra e a Venere e costituiscono un sistema planetario simile a quello di Giove con le sue lune. Il commento degli studiosi: ''Se venisse dimostrato che pianeti simili alla Terra sono comuni intorno a questo genere di stelle allora i pianeti potenzialmente abitabili potrebbero essere molto più numerosi di quanto ipotizzato finora''.

Simone Uggetti, sindaco di Lodi in forza al Pd, è stato arrestato stamane dalla polizia tributaria della guardia di finanza, le accuse sono turbativa d'asta per l'appalto della gestione delle piscine comunali scoperte. E' stato arrestato anche un avvocato di Lodi sempre in relazione alla medesima inchiesta.

Potrebbe essere la svolta tanto attesa, quella che potrebbe permettere di risalire all'assassino di Lidia Macchi. La dottoressa Cattaneo che si occupa delle indagini sui resti della giovane assassinata nel 1987, ha proposto di provare una tecnica sperimentale sull'unico lembo di pelle ancora esistente (tutti gli altri furono distrutti dal tribunale di Varese) della ragazza, conservato all'istituto di medicina legale di Pisa. Con la tecnica innovativa, dato che il vetrino era già stato esaminato lo scorso anno senza trovare tracce, si potrebbe invece individuare il dna dell'omicida.

Revocato lo sciopero dei medici previsto per i prossimi 26 e 27 maggio e indetto dai principali sindacati della categoria. E' stato infatti accolta la richiesta del garante degli scioperi in quanto la protesta avrebbe violato la regola del preavviso massimo di tempo richiesto dall'apposita legge.

Sembrerebbe essere giunta al termine l’odissea del fuciliere di Marina Salvatore Girone, ancora detenuto in regime di semilibertà in India. Il tribunale internazionale dell’'Aja si espresso oggi sulla questione, raggiungendo un verdetto salomonico. Se da una parte i giudici hanno recepito infatti le considerazioni di ordine umanitario presentate dall’Italia, dall’altro hanno riconosciuto la giurisdizione indiana sulla vicenda. Immediata la nota del governo indiano: pur condividendo la tesi dei giudici dell'Aja, deciderà prossimamente le regole che permetteranno l’uscita del militare dal suo territorio. Soprattutto metterà nero su bianco le garanzie che lo stato Italiano dovrà fornire per garantire un suo rientro in caso di colpevolezza. Matteo Renzi ha espresso invece soddisfazione e appena saputa la notizia, ha telefonato al fuciliere di marina per porgergli le proprie felicitazioni.

Con una decisione senza precedenti, riconducibile ai tanti scandali dei mesi scorsi, alla banca popolare di Vicenza è stato impedita la quotazione nel listino principale di Piazza Affari. La decisione, come comunicato da una nota dalla stessa società che gestisce le contrattazioni, è dovuta al fatto che "non sussistono i presupposti per garantire il regolare funzionamento del mercato". Il mancato inserimento nei listini ha affossato l’intero comparto bancario che ha visto innumerevoli sospensioni per eccesso di ribasso (Monte paschi di Siena, Unicredit, Bpm). Alla fine della giornata di contrattazioni, il listino ha lasciato sul terreno oltre l’1%. La speranza è che domani questo contraccolpo negativo possa essere riassorbito, in virtù anche delle chiusure positive degli altri mercati che mediamente hanno guadagnato un punto in percentuale.

Oggi sono cinque anni che il presunto capo terrorista Bin Laden è stato ucciso da uomini delle forze speciali americane. L’anniversario se da una parte è stato festeggiato con un discutibile Tweet da parte della CIA, dall’altra apre i dubbi su come la lotta al terrorismo in questi anni sia stata portata avanti. La critica di molti è che pur avendo ucciso uno dei fautori del terrorismo globale, gli americani non sono stati in grado di sconfiggere la rete del terrore che ancora impaurisce tutto il mondo. La giornata di oggi non ha riservato particolari problemi di sicurezza. Era tanta la paura che si verificassero delle minacce, soprattutto ad Abbottabad, città dove Bin Laden fu ucciso. 

Storica sentenza della corte di Cassazione che ha assolto un giovane senzatetto accusato di aver rubato un wurstel da 4 euro. I giudici della Suprema Corte hanno annullato la condanna inflitta dalla Corte di Appello di Genova ad un giovane di nazionalità straniera, Roman Ostriakov. Aveva rubato in un supermercato del capoluogo ligure una confezione di formaggio e un pacco di wurstel, per un valore complessivo di 4 euro e 7 centesimi. Il fatto secondo i giudici di Cassazione non costituisce reato poiché commesso per far fronte alla imprescindibile "esigenza di alimentarsi". La sentenza di oggi farà sicuramente discutere e sarà un momento storico soprattutto in questo periodo di crisi che spinge molti a rubare per estrema necessità.

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