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Cronaca

GORILLA UCCISO/ Video, il primate Harambe abbattuto per salvare il bimbo: la Peta boicotta lo zoo (oggi, 30 maggio 2016)

Il gorilla ucciso allo zoo di Cincinnati per salvare il bimbo caduto nel suo recinto scatena le polemiche: potevano essere usati dei tranquillanti e nel video il primate non pare aggressivo

GorillaGorilla

Con "#BoycottTheZoo" la Peta sta cercando di boicottare gli zoo in generale e in particolare quello di Cincinnati, dove nelle scorse ore il gorilla Harambe è stato abbattuto senza nessuna colpa, solo perché un bimbo di 4 anni aveva scavalcato la recinzione, cadendo nella sua fossa. L'associazione si è schierata ovviamente contro gli operatori dello zoo che, invece di addormentare l'animale con dei dardi soporiferi, hanno preferito ucciderlo per evitare qualsiasi complicazione che potesse avere ripercussioni sul piccolo. Con un tweet la peta ha detto addio al gorilla 17enne: "RIP, Harambe the gorilla. Questo non ti sarebbe dovuto accadere". Nelle stesse ore la Peta aveva cinguettato: "Gli animali non chiedono molto. Come gli umani, vogliono solo vivere in pace". Clicca qui per vedere il tweet.

Sono migliaia le persone che in 24 ore hanno firmato la petizione in cui si chiede giustizia per Harambe, il gorilla dello zoo di Cincinnati che è stato ucciso dopo che un bimbo di 4 anni è caduto nella sua fossa. Secondo molti utenti del web gli operatori dello zoo avrebbero dovuto limitarsi a sedarlo, invece che uccidere l'innocente primate che non si era dimostrato aggressivo nei confronti del piccolo. In meno di un giorno la petizione è stata sottoscritta da oltre ottomila firme e molti chiedono che una punizione sia pensate per coloro che sono responsabili di tutto questo e cioè i genitori del piccolo, che con la loro negligenza hanno permesso che il bambino cadesse, mettendo così lo zoo davanti al dilemma e causando quindi, indirettamente, la morte del vecchio Harambe.

Per alcuni l'incolumità del bimbo caduto nella fossa del gorilla allo zoo di Cincinnati andava salvaguardata ad ogni costo ma sono molte le persone che oggi, in tutto il mondo, piangono la morte del primate abbattuto quando forse si sarebbe potuto sparare dei più innocui tranquillanti. Molti di quelli che si sentono in colpa per la morte dell'anziano gorilla Harambe sono gli stessi turisti dello zoo di Cincinnati: i visitatori in queste ore stanno infatti deponendo fiori ai piedi della statua del gorilla che si trova fuori dalla struttura, come viene riportato dal The Guardian. Il timore che la reazione sia stata esagerata si è trasformato in senso di colpa e ad aggravare il tutto ci sono anche testimonianze secondo cui proprio le urla della folla presa dal panico nel vedere il bambino giù nella fossa avrebbero spaventato il gorilla, che avrebbe quindi iniziato a trascinarlo dopo essersi mostrato inizialmente protettivo nei confronti del piccolo.

Il caso di Harambe sta facenbdo il giro del mondo e quello avvenuto nelle ultime ore a Cincinnati è ormai un caso a livello globale. Un bambino caduto nella fossa del gorilla allo zoo ha messo i responsabili della struttura davanti a una scelta difficile e alla fine l'animale è stato abbattuto per evitare che potesse fare del male al piccolo. Il video che mostra l'animale alle prese col piccolo mentre i turisti urlano dall'alto ha fatto il giro del mondo e scatenato le polemiche (clicca qui per vederlo). Era davvero necessario uccidere il raro esemplare di gorilla delle pianure per preservare l'incolumità del bimbo? Secondo gli animalisti e parte dell'opinione pubblica si sarebbe potuta evitare la morte dell'animale. Nelle immagini infatti si vede sì il gorilla trascinare nell'acqua il piccolo, ma il primate non sembra avere cattive intenzioni verso il cucciolo di umano: lo tocca delicatamente e tenta anche di mettere in piedi il piccolo di soli tre anni, che dopo aver scavalcato la barriera di protezione aveva fatto un volo di tre metri nel fossato dell'animale. Dopo una decina di minuti gli operatori hanno deciso di uccidere l'animale con lo scopo di mettere in sicurezza il piccolo ma sui social questa scelta è stata aspramente criticata: per molti si sarebbero infatti potuti usare dei tranquillanti, che avrebbero permesso di recuperare il bimbo senza dover uccidere l'anziano gorilla.

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