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IL CASO/ Così la criminalità "fa affari" grazie alle leggi anti-tabacco

Pubblicazione:lunedì 30 maggio 2016

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Nel mondo ogni anno più di 400 miliardi di sigarette vengono vendute illegalmente, trasformandole nel prodotto legale di contrabbando più diffuso al mondo. Perché? Nessun altro prodotto è così semplice da contrabbandare; basta attraversare un confine e rischiare un'eventuale blanda sanzione in cambio di un ingente guadagno. 

Il sistema delle organizzazioni violente dedite al traffico di tabacco sta assumendo dimensioni sempre più ampie a livello mondiale e allo stesso tempo i governi propongono nuove normative che verranno rispettate solo dall'industria del tabacco legale. I trafficanti di tabacco internazionali ci hanno più volte ribadito di non aver alcuna intenzione di pagare le tasse o attenersi alla legge, il che, ovviamente, fa di loro dei criminali. 

L'introduzione di "confezioni generiche" per tutti i prodotti del tabacco venduti in Australia è il perfetto esempio di come un governo renda inconsapevolmente un reato, già considerato semplice, ancora più semplice e redditizio. L'Australia è stato il primo paese ad adottare il confezionamento generico che bandisce l'uso di tutti i marchi commerciali sulle confezioni di tabacco e prevede che tutti i prodotti del tabacco siano venduti in scialbe confezioni, praticamente identiche, studiate dal governo. L'obiettivo: ridurre il tabagismo. Il risultato finora conseguito: una vittoria per la criminalità.   

Quest'anno l'Organizzazione mondiale della sanità ha fatto del confezionamento generico il tema dell'annuale Giornata mondiale senza tabacco. Si parlerà molto dell'uso del confezionamento generico come di uno strumento prezioso per contribuire a migliorare la salute pubblica. Purtroppo, si parlerà poco di come l'uso di questo tipo di confezionamento migliorerà il conto in banca di criminali e terroristi di tutto il mondo.  

Da un rapporto KPMG completo del 2014, ad esempio, è emerso che, a soli due anni dall'adozione del confezionamento generico, in Australia si è registrato un aumento dell'uso di tabacco illegale pari a quasi il 25%. Il problema si è diffuso così tanto che il governo australiano è stato costretto a istituire un team specifico per contrastare il fenomeno del tabacco illegale.

La criminalità non è stupida. Si prenda, ad esempio, il Provisional IRA che figura tra i più prolifici contrabbandieri di sigarette al mondo. Da recenti informazioni emerge che questa organizzazione stia studiando come l'adozione del confezionamento generico, che verrà attuata in Irlanda a maggio, abbia fatto balzare alle stelle le vendite di tabacco illegale in Australia. Quasi il 30% delle sigarette vendute in Irlanda è illegale, privando le casse dello stato di 600 milioni di euro all'anno. Si prevede che dopo maggio entrambi i dati tenderanno ad aumentare. 

Al di là del Mare d'Irlanda, il commercio del tabacco illegale costa al governo del Regno Unito un'esorbitante perdita annuale di entrate statali pari a GBP 2 miliardi. Il Regno Unito imporrà a breve l'uso del confezionamento generico e senza dubbio anche la criminalità locale osserverà da vicino l'IRA, per constatare come poter rimpinguare il proprio portafoglio.   

In Canada, teatro della maxi operazione di polizia a marzo, il governo Trudeau ha annunciato l'introduzione del confezionamento generico: musica per le orecchie di coloro che sono stati appena acciuffati dalla polizia canadese.  


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