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Ultime notizie / Oggi, ultim’ora live. Nubrifagio Milano: in tre ore caduta pioggia equivalente di un mese. Allarme Lambro e Seveso (30 maggio 2016)

Ultime notizie e ultim'ora di oggi, lunedì 30 maggio 2016: le novità e le sflash news in tempo reale. Renzi al Tg5 parla di referendum e comunali 2016. Papa, "mai pensato di smettere"

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

L'equivalente di tutta la pioggia che dovrebbe cadere nel mese di maggio si è riversata stamane a Milano in poco più di due ore. Circa 90 litri al metro quadro. Tutto questo ha portato allo stato di emergenza in diverse zone, ad esempio a Lambrate dove il fiume Lambro è fuoriuscito dai tombini allagando alcune vie. Chiuso il sottopasso di via Lombroso, e chiuse le vie Camaldoli e Corelli. Stato di allarme per il Seveso che fortunatamente non è fuoriuscito ma la protezione civile lo tiene sotto controllo anche perché nel tardo pomeriggio si prevedono altri temporali. L'assessore alla protezione civile della regione ha comunicato che  "i fiumi Lambro e Seveso sono entrambi sotto la soglia di ordinaria criticità e la Regione Lombardia sta monitorando la situazione. Rimane comunque attivo "il livello di criticità moderata (codice arancio)" per "rischio idraulico sulla zona omogena IM-09 che comprende anche il nodo idraulico di Milano". Le previsioni del tempo dicono di una settimana all'insegna della instabilità.

Ha confessato l'ex fidanzato della giovane trovata morta carbonizzata alla periferia di Roma. Era stato fermato come sospetto, poi ha ammesso di averla uccisa lui dopo averla inseguita per le strade. La 22enne lo aveva lasciato per la terza volta, un rapporto durato un paio di anni con tanti problemi. Vincenzo Paduano, 27 anni, l'avrebbe speronata con la macchina, poi strangolata e dato fuoco per fingere un incidente, Secondo altre versioni la ragazza invece non sarebbe morta sul colpo ma avrebbe invece chiesto aiuto ma delle poche macchine passate in quella zona nessuna si sarebbe fermata. Il rapporto fra i due, dicono gli amici, era scandito da violenze psicologiche del giovane sulla ragazza, che quando lei lo ha lasciato definitivamente ha perso la testa. L'ennesimo femminicidio, l'ennesima giovane donna uccisa in maniera orribile da un uomo.

Una bomba d'acqua con conseguente nubifragio durato un paio d'ore ha fatto scattare l'allarme maltempo a Milano. Strade allagate, line metropolitana 5 sospesa per guasti elettrici, una scuola evacuata. Intanto si controlla il livello del fiume Seveso per la solita paura di esondazione nel quartiere Niguarda. Il comune ha lanciato il pre allarme Seveso, alcune pattuglie della protezione civile si trovano fra via Ornato e via Valfurva. Una infiltrazione di acqua dal tetto ha obbligato all'evacuazione del comprensorio scolastico Pascoli, mentre la linea lilla risulta ferma tra le stazioni di Gerusalemme e Portello. Un albero è caduto in via Bellini bloccano dal circolazione die tram per circa un'ora.

Tovo Sant'Agata, Valtellina, provincia di Sondrio. Protasio Sala, 43 anni, che secondo indiscrezioni stava separandosi dalla moglie, ha prima soffocato il figlio della coppia, 7 anni, poi si è impiccato. Ha lasciato un biglietto in cui ha chiesto scusa alla moglie, che in quei tragici momenti era fuori casa. Un omicidio-suicidio che sarebbe stato ispirato dalla decisione di separarsi come accade spesso in questi casi. Ad accorgersene i vicini di casa. 

Ennesimo caso di femminicidio? Sembrerebbe sia così dopo che le autorità hanno fermato Vincenzo Paduano, ex fidanzato della giovane di 22 anni Sara Di Petrantonio trovata morta carbonizzata ieri mattina in via della Magliana periferia di Roma. I due si erano lasciati da pochi giorni, le telecamere quella notte avrebbero ripreso la sua vettura intenta a speronare quella della donna. Sarebbero poi state trovate taniche di benzina che avrebbe usato per fingere un incendio spontaneo e in questo modo cancellare le tracce del suo omicidio. Il corpo di Sara era stato trovato carbonizzato poco distante dell'auto, appartenente alla madre, con cui era uscita quella sera. Il suo ultimo messaggio proprio alla madre alle tre del mattino in cui le diceva che stava tornando a casa.

Intervistato da Matteo Berti del Tg5 ha parlato a tutto campo il premier Matteo Renzi, con particolare attenzione sulla polemica referendum-elezioni, con le Comunali che sarebbero state “snobbate” e sopraffatte dalla campagna anticipata per il referendum, in modo da mascherare le difficoltà del Pd per il voto del 5 giugno (dicono i detrattori). «Dopo 30 anni di chiacchiere e l’aumento del numero di parlamentari, di ping pong estenuanti tra le due camere per l’approvazione delle leggi, gli stipendi da favola dei consiglieri regionali, c’è la possibilità di porre fine agli inciuci». Per Renzi la politica finalmente torna in mano ai cittadini, respingendo al mittente ogni tipo di ragionamento che tenga insieme referendum e amministrative, «sono pensieri che lasco volentieri ai critici di professione e ce ne sono anche tanti nel mio partito». Interviene anche sul caso Marò, dicendo di essere entusiasta per il ritorno di Girone ma di non aver voluto strumentalizzare la cosa come Presidente del Consiglio e per questo motivo ha preferito non andare ad accoglierlo a Ciampino.

Ha parlato Papa Francesco dopo il Giubileo dei diaconi, celebrato ieri a Roma e dopo l’Angelus incentrato sulla Pace in Siria e sulla centralità e presenza del corpo e sangue di Gesù nella festività del Corpus Domini. Parole importanti in risposta alla domanda di uno dei trenta Youtubers che lo hanno interrogato nel convegno di Scholas occurentes: «Non ho mai pensato di smettere di fare il Papa né di lasciare per le troppe responsabilità, in realtà non pensavo neppure che mi avrebbero scelto ma da quel momento mi sono sentito in pace, per natura sono un po' incosciente e quindi continuo», replicando ad alcune voci che lo darebbero in un futuro non molto lontano propenso a lasciare la guida della Chiesa con le seconde dimissioni più importanti della storia papale, dopo quelle di Benedetto XVI.

Orrendo caso di cronaca affiora dalla Francia nella serata, quando scatta l’allerta rapimento emesso dalla polizia transalpina dopo le ultime notizie conseguite dagli investigatori. Riporta il sito dell’Ansa come a Pontacharra-Sur-Turdine, nel dipartimento del Rodano, un uomo sarebbe scappato rapendo i suoi tre figli dopo aver ucciso la moglie nel proprio appartamento: non ci sono ancora conferme, ma sembrerebbe si tratti di un uomo in fuga con i figli di 5, 6, 10 anni dopo l’assassinio  della mamma. Le parole dell’allerta fatta dalla polizia: «I bambini potrebbero essere con il padre, mentre la madre è rimasta vittima di morte violenta». Secondo alcuni media francesi inoltre, il corpo della donna, vittima di violenza domestica, sarebbe stato trovata in casa dell’ex marito, poi sparito con i tre figli per le strade della regione. L’allerta in tarda serata della Gendarmeria ha esteso anche i nomi e le immagini delle tre creature: Joris, Jad e la piccola Alia che potrebbero trovarsi sull’auto Renault Velsatis grigia chiara del padre 45enne.

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