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COOP È UNA BANCA (?) / Inchiesta di Report: è esercizio abusivo dell'attività bancaria? (oggi 8 maggio 2016)

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Report, condotto da Milena Gabanelli  Report, condotto da Milena Gabanelli

COOP E' UNA BANCA (?), INCHIESTA DI LUCA CHIANCI: E' ESERCIZIO ABUSIVO DELL'ATTIVITA' BANCARIA (REPORT, DOMENICA 8 MAGGIO 2016) - I dati economici parlano chiaro: la Coop non è più un'esclusiva dei soci prestatori. Le vendite del supermercato hanno superato di molto il totale dei risparmi raccolti dai soci, continuando però a riscuotere il prestito sociale che ammonta ad 11,3 miliardi di euro. Secondo questi numeri la Coop sarebbe quindi paragonabile ad un istituto bancario di medie dimensioni ed il riscontro è subito evidente. Sarà questo uno dei punti focali su cui si fermerà Report nella puntata di questa sera, domenica 8 maggio. Entrando nei punti vendita si possono notare infatti gli stessi sportelli che si trovano in banca e che permettono ai soci di prelevare direttamente dal conto risparmio. A Roma il particolare è ancora più evidente, dato che nella capitale è presente il cash dispenser, un vero e proprio sportello bancomat che serve al prelievo immediato. Questo servizio promosso dalla Coop va in realtà contro la normativa attualmente in vigore che vieta espressamente alle cooperative di raccogliere i fondi a vista. Vale a dire che non è permesso fornire soldi ai soci mediante gli sportelli, automatici o meno, che sono invece presenti nei punti vendita. In questo modo la Coop si macchia di esercizio abusivo dell'attività bancaria, un dettaglio su cui Banca d'Italia sia è concentrata anche nel novembre scorso e che sembra essere caduto a vuoto. Le istituzioni preposte al controllo sono del tutto inesistenti, sia all'esterno che all'interno della cooperativa. Si potrebbe trattare di una falla nel sistema, dato che il Ministero dello Sviluppo Economico prevede che il controllo venga effettuato da revisori nominati dalle associazioni nazionali delle cooperative, vale a dire, nel caso delle ultime revisioni della Coop, di associazioni come Legacoop, AGC e Confcoperative. Il rischio è altissimo, dato che in Friuli Venezia Giulia, a causa del fallimento di due cooperative, circa 3mila soci hanno perso i loro risparmi, per un ammontare di 27 milioni di euro. Si tratta di Coop Operaia di Trieste con 17mila soci e 103 milioni di euro di prestito sociale. Poi CopCa di Tolmezzo che ha chiuso i battenti dopo pochi mesi dall'apertura. La cooperativa ha subito un crack finanziario nel dicembre scorso, lasciando circa 87 milioni di debito, dopo aver riscosso 27 milioni di euro di prestito sociale. 



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