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PEPPINO IMPASTATO / Ucciso lo stesso giorno di Aldo Moro: processo contro la Mafia e la riapertura del caso (oggi, 9 maggio 2016)

Pubblicazione:lunedì 9 maggio 2016 - Ultimo aggiornamento:lunedì 9 maggio 2016, 19.32

Un delitto di Mafia (Infophoto) Un delitto di Mafia (Infophoto)

PEPPINO IMPASTATO, 38 ANNI FA IL GIORNALISTA UCCISO DALLA MAFIA LO STESSO GIORNO DI ALDO MORO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 9 MAGGIO 2016). UN PROCESSO “INFINITO” E UNA FERMA CONDANNA ALLA MAFIA - Per anni, troppi, la memoria di Peppino Impastato venne infangata da un processo chiuso troppo presto e con molti che sostenevano la tesi aberrante che il giornalista ucciso dalla Mafia fosse in realtà un attentatore che voleva farsi saltare in aria sui binari della Palermo-Trapani. L’allora candidato sindaco per Democrazia Proletaria a Palermo, venne ucciso nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978, lo stesso giorno in cui venne ritrovato anche lo statista Dc ucciso dalle Brigate Rosse. Solo la determinazione della madre di Peppino, Felicia, e del fratello, fece emergere la matrice mafiosa dell’omicidio. Venne riconosciuta solo nel 1984 e comunque venne trascinata alla chiusura del processo nel 1992 senza un vero colpevole. Ci volle anche qui il coraggio della madre che continuava ad accusare il boss malavitoso di Cinisi, Gaetano Badalamenti, per riaprire il caso nel 1994 con la richiesta di riapertura del caso presentata dal Centro di documentazione dedicato a Peppino Impastato: in quell’istanza, racconta oggi l’Internazionale sul suo sito, veniva chiesto di sentire il nuovo collaboratore di giustizia Salvatore Palazzolo, affiliata a quella cosca mafiosa di Cinisi. Nel giugno 1996 Badalamenti, dopo le parole del pentito, venne indicato come mandante dell’omicidio e così l’inchiesta fu riaperta: si dovette poi attendere fino all’11 aprile 2002 per la condanna definitiva all’ergastolo di Badalamenti per il delitto Impastato. Il boss mafioso è morto in carcere, ma la storia di quel giornalista ucciso perché fastidioso per la Mafia rimane ancora viva oggi, nonostante tutto.

PEPPINO IMPASTATO, 38 ANNI FA IL GIORNALISTA UCCISO DALLA MAFIA LO STESSO GIORNO DI ALDO MORO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 9 MAGGIO 2016). IL RICORDO DI ROSY BINIDI E LAURA BOLDRINI - 9 maggio 1978 Cinisi, Peppino Impastato venne ucciso dalla Mafia in una delle storie più controverse e orribili del recente passato siciliano; lo stesso giorno a Roma venne trovato il corpo senza vita di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse dopo il sequestro di 54 lunghi giorni. Tragedie che oggi vengono ricordate assieme a tutte le vittime del terrorismo e delle mafie. Presente oggi alla Cerimonia anche la presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi: «Il 9 maggio del 1978, mentre l'Italia scopriva sgomenta la morte dello statista democristiano, a Cinisi la mafia ammazzava Peppino Impastato, inscenando un attentato suicida. Cosa Nostra metteva a tacere la voce scomoda di un giovane ribelle, che sbeffeggiava i capi e rompeva il muro dell'omertà che copriva i loro affari. Solo grazie alla tenacia della mamma e del fratello di Peppino è stato possibile, dopo lunghissimi anni, smascherare il tentativo di depistaggio e fare luce sulla verità». La presidente della Camera Laura Boldrini invece ha voluto ampliare il discorso nella cornice istituzionale: «è il giorno in cui le istituzioni abbracciano i familiari delle vittime del terrorismo e delle stragi. Perché noi non dimentichiamo che l’Italia ha perso dei valorosi servitori dello Stato, dei lavoratori onesti, delle persone impegnate per il bene della collettività». 

PEPPINO IMPASTATO, 38 ANNI FA IL GIORNALISTA UCCISO DALLA MAFIA LO STESSO GIORNO DI ALDO MORO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 9 MAGGIO 2016) - Si celebra il 38esimo anniversario della morte per Mafia di Peppino Impastato e anche del ritrovamento a Roma del corpo di Aldo Moro, storico leader Dc rapito e ucciso dalle Brigate Rosse. Due storie, il medesimo destino di morte e tragedia: Mafia e terrorismo rosso, due degli elementi più nefasti del recente passato in Italia e purtroppo anche del presente. Per il giornalista ucciso dalla Mafia per aver dato molto fastidio con le sue dichiarazioni continue alla Radio Aut di Palermo, il corpo venne fatto saltare in aria sui binari della stazione di Cinisi, nel palermitano. Tantissime le celebrazioni in Italia per questi due anniversari: «Il 9 maggio di 38 anni fa vennero ritrovati due corpi a tanti chilometri di distanza. In Sicilia Peppino Impastato, figlio di mafiosi che si era ribellato e da una radio libera si era scagliato contro il capomafia del suo paese Tano Badalamenti che lo aveva fatto uccidere. A Roma il grande statista Aldo Moro fu ucciso dalle Brigate Rosse negli anni di piombo in una 'notte della repubblica' difficile e cruenta», dichiara il presidente del Senato, Pietro Grasso. La lotta di Impastato venne poi presa sul serio da Rocco Chinnici, il magistrato che indagò sulla sua morte e che venne ucciso qualche anno dopo quando diede vita al pool Anti-Mafia con Borsellino e Falcone. Moltissime le storie collegate a quella tragedia decisa e messa in atto da Cosa Nostra, dalla madre Felicia che lottò per la verità fino a testimoniare contro Gaetano Badalamenti, mandante del delitto che prese l’ergastolo nel 2002. Venne fatto anche un film, “I cento passi” di Marco Tullio Giordana che ricordano i passi che occorre fare a Cinisi per colmare la distanza tra la casa della famiglia Impastato e quella del boss mafioso Gaetano Badalamenti.



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