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ANGELUS / Papa Francesco e il Giubileo dei disabili: “scoprire il senso della vita nella sofferenza” (oggi, 12 giugno 2016)

Pubblicazione:domenica 12 giugno 2016

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

ANGELUS DI PAPA FRANCESCO DEL 12 GIUGNO 2016: IL MESSAGGIO PER IL GIUBILEO DEI DISABILI - Oggi, 12 giugno 2016, è la giornata giubilare della misericordia dedicata ai malati di tutto il modo. In Piazza San Pietro per il consueto Angelus di Papa Francesco si percepiva un carico di sofferenza più elevato del solito per la presenza massiccia di ammalati giunti da tutte le parti del mondo, per assistere alla celebrazione eucaristica e all'Angelus di Bergoglio. Il Papa con la sua dolcezza e fermezza ha saputo trasformare l'enorme sofferenza degli astanti in gioia e speranza illuminando tutti sul rapporto assiologico materia-spirito e uomo-Dio. Il corpo è il Tempio di Dio, tuttavia il corpo ci separa da Dio quando l'uomo degenera nell'idolatria di se stesso. Papa Francesco mette in evidenza come l'esasperata ricerca della perfezione e il non accettare se stessi è una grave mancanza che allontana dalla grazia di Dio. Non c'è nulla di male nel curare se stessi ed amarsi, tuttavia esasperare questo aspetto ci conduce a mettere Dio nella periferia del nostro amore.

ANGELUS DI PAPA FRANCESCO DEL 12 GIUGNO 2016: SCOPRIRE IL SENSO DELLA VITA NELLA SOFFERENZA - La malattia è un momento drammatico e tragico della vita umana che genera sofferenza nel malato e nei suoi cari. Comunque, essa non separa da Dio bensì ci avvicina. La malattia, infatti, non nega la vita bensì ci aiuta a comprendere più a fondo il senso della nostra esistenza e ad amare il prossimo. Papa Francesco enfatizza la dimensione spirituale della vicinanza di Dio, proprio, nella malattia. Dio non abbandona nessuno, soprattutto nel momento di necessità. Tuttavia il suo amore a volte non viene compreso. Comprendere l'amore di Dio significa abbandonarsi in lui e lasciarsi coccolare e sanare. L'amore di Dio è testimoniato dalla venuta di Gesù. Lui ci ha donato suo figlio e questo è un grande gesto di amore che ci deve accompagnare tra le difficoltà della vita e della malattia. Nessuno pensi di essere escluso dalla malattia: Molti vivono la frivolezza della vita mantenendo le distanze dalla malattia. La allontanano esorcizzandola nella convinzione che mai si ammaleranno. Purtroppo, Papa Francesco, pone l'accento sull'universalità della sofferenza della malattia. E, prima o poi, tale tribolazione tocca tutti. Nessun essere umano può ritenersi escluso dall'evenienza di un male incurabile. La grande virtù per essere felici, anche in momenti tanto disperati, è il nostro atteggiamento nei confronti della malattia stessa e nell'accettarla come vicenda umana. Con l'accettazione della malattia saremo in grado di essere felici perché saremo tanto vicini a Dio da sentire il suo amore.

ANGELUS DI PAPA FRANCESCO DEL 12 GIUGNO 2016: FANCIULLI NATI LIBERI MA IN CATENE OVUNQUE - In questo particolare giorno giubilare dedicato ai malati e ai diversamente abili Papa Francesco invita l'intera comunità Cristiana ad abbattere le barriere della diversità. La malattia non deve dividere, bensì unire l'uomo l'uno all'altro. L'intera società, quindi, deve abbattere lo stereotipo di perfezione cui siamo abituati. La perfezione poco si sposa con la natura umana. Per tanto la comprensione e l'accettazione dell'altro, così come è, sarà un dono a Dio e permetterà di raggiungere la vera felicità. La bramosia di perfezione ha degradato, così tanto, il sistema dei valori sociali che nell'imperfezione del prossimo si scorge il male. Un male, che male non è, che viene ostracizzato e posto fuori dal mondo trasformando il proprio cuore in pattumiera di falsità. Non accettare la propria diversità, o quella altrui, crea un male ancor più grave di quello fisico. Il male spirituale. Nella Giornata Mondiale Lavoro Minorile Papa Francesco dedica commoventi parole ai bambini del mondo Quei bambini che, in un sistema economico freddo e spersonalizzato, divengono merce di profitti ed interessi particolari. Papa Francesco in poche parole liquida gli schiavisti del mondo chiedendo che sia resa giustizia ai bambini che sono quotidianamente sfruttati come muli da soma nei lavori più pesanti e pericolosi. Quindi un invito ad abbattere la schiavitù del lavoro minorile.Vedere il Papa nell'affrettarsi nella conclusione della messa è veramente stravagante. Papa Francesco andava di fretta perchè desiderava stringere di persona quelle creature, sofFerenti nella malattia, che fin dalle prime ore del giorno erano in piazza a testimoniare l'amore di Dio. L'Angelus del Papa si è concluso tra abbracci e baci tra la gente, come Gesù ci insegna nel Vangelo. CLICCA QUI PER IL MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO SUL LAVORO MINORILE



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