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LAURA ROVERI / Vittima di violenza dell'ex fidanzato: "potrebbero essere le vostre figlie" (Maurizio Costanzo Show, oggi 12 giugno 2016)

Laura Roveri, vittima di violenza da parte del suo ex fidanzato che nel 2014 la accoltellò con 16 colpi in varie parti del corpo: la sua storia al Maurizio Costanzo Show.

Maurizio Costanzo Show Maurizio Costanzo Show

Importanti affermazioni quelle di Laura Roveri al Maurizio Costanzo Show che in base alla propria tragica esperienza di violenza da parte dell'ex fidanzato, rilancia anche un altro tipo di scusa. Secondo la giovane infatti, non sarebbero le sole violenze a minacciare la vita delle vittime, ma anche una morale -o meglio amorale in questo caso- comunque sulla violenza alle donne. "Si è cercato, al di là della mia storia personale", riferisce, " di dipingere la donna come una persona che alla fine se l'è andata a cercare". Anche Maurizio Costanzo sostiene la sua tesi, lanciando un appello a tutte le telespettatrici, invitandole a non fidarsi di nessuno, legali compresi, ed a controllare bene a chi si affiancano. Laura Rover fa notare inoltre che tutte le recenti notizie di cronaca nera che riguardano le donne hanno tutte le stesse dinamiche. Si parla anche di Sara Di Pietrantonio, la giovane uccisa e data alle fiamme dall'ex fidanzato alla Magliana. "Io vorrei ricordare a questi giorni di pensare che Sara, Lucia, Laura, Carlotta potrebbero essere loro figlie, sorelle e vicine di casa. Un caso come il mio in sei mesi in Germania si chiudeva senza sconti e sconticini in stile italiano". 

In questi giorni in cui l'incubo femminicidio è tornato con prepotenza nelle pagine di cronaca nera, torna alla memoria la storia di Laura Roveri, la giovane che il 12 aprile del 2014 fu vittima della violenza dell'ex fidanzato. La giovane veronese 25enne fu ridotta in fin di vita in seguito alla folle aggressione del suo ex, il 42enne Enrico Sganzerla, che la colpì senza sosta con 16 coltellate in varie parti del corpo lasciandola quasi morente. Alla base dell'aggressione avvenuta all'uscita della discoteca Victory di Vicenza dove Laura stava trascorrendo la serata con alcuni amici, la mancata accettazione da parte dell'uomo della fine della loro relazione. Enrico Sganzerla dopo essere rimasto per soli due mesi in carcere e tre in una clinica riabilitativa, ottenne gli arresti domiciliari scatenando la reazione della vittima che si sfogò duramente su Facebook scrivendo: "Ha cercato di uccidermi con premeditazione e ora starà sei mesi a casa con mamma e papà, a soli 13 km da me. Questo è un insulto a tutte le donne". Laura Roveri già alla fine del 2014 puntò il dito contro la giustizia italiana manifestando tutta la sua rabbia in occasione della concessione dei domiciliari al suo ex nonché all'uomo che la ridusse in fin di vita con una violenza inaudita. Di recente, anche in seguito alle ultime notizie di cronaca - a partire dal caso di Sara Di Pietrantonio, giovane 22enne strangolata e poi data alle fiamme dall'ex fidanzato -, Laura Roveri ha rilasciato una intervista a "Vanity Fair", dove ha raccontato il suo incubo: "Il 12 aprile di due anni fa quello che era il mio ex ragazzo mi ha accoltellata per 16 volte alla testa, spalle e collo lasciandomi quasi morente", ha ricordato con dolore la giovane. A salvarla da una morte certa fu l'intervento del capo della sicurezza del locale divenuto teatro dell'inaudita violenza di Sganzerla, che fu bloccato mentre continuava a colpirla ripetutamente. Oggi Laura, dopo essere scampata alla follia del suo ex, ha deciso di raccontare in giro per l'Italia la sua storia cercando di portare la sua testimonianza a più ragazze e donne possibili, anche nelle scuole, con un messaggio univoco: "Quello, non è amore". La giovane, vittima due volte (della furia del suo ex e della violenza verbale degli avvocati che in aula parlavano di "coltellate leggere"), sarà tra gli ospiti dell'ultima puntata del "Maurizio Costanzo Show" in onda stasera su Rete 4. Sul palco del Teatro De Paolis di Roma, Laura Roveri parlerà della sua storia, senza nascondere le cicatrici - interiori e non - che continua a trascinarsi dietro e portando il messaggio con il quale ha concluso la sua recente intervista: "Quello che mi sento di dire è: denunciate e non fatevi togliere la parola dalla paura o dal giudizio altrui".

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