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Cronaca

SPILLO/ Così la scuola "attacca" il cervello dei bambini

La scuola serve lo sviluppo dei giovani? Molte indagini mostrano che fa invece esattamente l'opposto, come interrompere nel momento sbagliato il ciclo di sonno e veglia. CARLO BELLIENI

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Se la riforma della scuola si riduce a come "scegliere" i professori, siamo nei guai. C'è infatti una falla che nessuno affronta: i diritti biologici degli studenti. La scuola segue lo sviluppo dei giovani o è un ostacolo in più? Dai banchi scomodi alle ore segregati in classe, si aggiunge in questi giorni il danno al sonno con mille conseguenze negative. 

Gli esperti dell'American Academy of Sleep Medicine (Sama) hanno aggiornato le linee guida sulle raccomandazioni per il sonno dei bambini e adolescenti. Stuart Chan del Brigham and Women Hospital, di Boston, coautore delle nuove linee guida spiega che i bambini e gli adolescenti generalmente dormono troppo poco, a scapito di un corretto sviluppo di memoria e apprendimento. Non per vizio o pigrizia ma per il loro ciclo ormonale gli adolescenti si addormentano tardi e i ritmi scolastici li buttano giù dal letto presto, 3-4 ore prima che finiscano il loro ciclo di sonno di 9-10 ore. Senza rischi e conseguenze? Proprio no.  

La National Sleep Foundation USA spiega che l'orologio biologico dei ragazzi rende loro in pratica impossibile addormentarsi prima delle 23 e se consideriamo che per essere a scuola alle 8 bisogna svegliarsi chi alle 6, chi alle 7, il sonno si riduce a quello di cui ha bisogno un adulto, non certo un ragazzo; oltre ciò,  l'American Academy of Sleep Medicine spiega che viviamo in un mondo di luci accese e di videogames/televisori diffusi nelle camere da letto, un invito a fare ancor più tardi ad addormentarsi, il che riduce il sonno di un adolescente che va a scuola a 5-7 ore per notte. Gli fa bene? Certamente no, visto che il sonno non è solo "riposo", ma momento di elaborazione psicologica fondamentale, e ancor più periodo di crescita e rimodellamento del cervello, dei neuroni, di popolazioni di cellule nervose che senza il giusto sonno possono crescere anarchiche e fuori controllo. Il 45% dei teenager Usa ha un sonno inadeguato e le connessioni con scarso rendimento scolastico e incidenti alla guida sono ben documentati, come spiega MH Hagenhauer sulla rivista Developmental Neurosciences

Dunque dormire è un diritto biologico non rispettato. In Inghilterra si sta introducendo l'ingresso a scuola ritardato, per venire incontro a questa esigenza adolescenziale, ma non basta. Anche far sparire tv e videogames dalle camere da letto non basta, perché è facilmente aggirabile e crea conflitti che si sommano a conflitti. Bisogna rifare dalle basi il mondo scolastico arrivando ai ritmi biologici e per farlo bisogna allargare lo sguardo: da orari e programmi personalizzati su su fino a ottenere un mondo scolastico tagliato su misura perché chi vive in montagna sfrutti anche per imparare ed educarsi un ambiente e una biodiversità diversa da quella che può sfruttare chi vive in città.