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Padre Graziano / Guerrina Piscaglia news: Monsignor Fontana, “Gratien non mi ha descritto Zio Francesco” (Oggi, 21 giugno 2016)

Padre Graziano, ultime news: il presunto assassino di Guerrina Piscaglia deciderà di rispondere alle domande sulla figura dello Zio Francesco e sul cellulare sfidando la Corte d'Assise.

Guerrina Piscaglia Guerrina Piscaglia

Ancora giallo su Guerrina Piscaglia e Padre Graziano, accusato di averla uccisa e poi di averne occultato il corpo. Il processo a carico del religioso continua mentre lui è agli arresti domiciliari. Lo scorso 17 giugno ha testimoniato l’Arcivescovo di Arezzo- Cortona-Sansepolcro, Monsignor Riccardo Fontana. Come riferisce La Nazione l'Arcivescovo ha rievocato l'incontro in cui Padre Graziano gli aveva assicurato di essere del tutto estraneo alla scomparsa di Guerrina Piscaglia: gli aveva parlato anche di zio Francesco ma senza dargli alcuna descrizione. Durante la sua testimonianza il Monsignore ha affermato: "Padre Gratien confermò di essere solo amico della famiglia di Guerrina e che la donna gli aveva raccontato di voler andare via da casa con l'aiuto di tale zio Francesco per portare via il figlio Lorenzo da casa. Padre Gratien mi disse che aveva già riferito ai magistrati di questo fatto. I pettegolezzi? Non me ne curo, i miei parroci sono preparati per affrontare ogni situazione. Io comunque avevo già disposto il trasferimento dei frati premostratensi a causa del loro stile pastorale non consono alla vita di montagna".

Il processo in Corte d'Assise a carico di Padre Graziano, presunto assassino di Guerrina Piscaglia, procede spedito portando con sé alcune importanti novità. La prima è giunta in occasione della passata udienza dello scorso 17 giugno: nel medesimo giorno, il Tribunale del Riesame ha confermato i domiciliari a carico del frate di origini congolesi, il quale continuerà a restare presso il convento dei Premostratensi controllato con il braccialetto elettronico. Niente carcere, dunque, per l'uomo accusato di aver ucciso e poi occultato il corpo di Guerrina Piscaglia, la donna e mamma 50enne misteriosamente scomparsa da Ca' Raffaello, in provincia di Arezzo, il primo maggio di due anni fa. In attesa di conoscere quali siano le motivazioni del Riesame, Padre Graziano si è detto pronto ad accettare una sfida importante. Secondo quanto riportato nelle ultime ore da La Nazione online, infatti, il religioso avrebbe deciso di affrontare per la prima volta la Corte d'Assise. Questo significa che non deciderà più di avvalersi della facoltà di non rispondere, né farà spontanee dichiarazioni sottolineando la sua innocenza. Padre Graziano, nel corso della prossima udienza (in programma per il 24 giugno prossimo), accetterà di rispondere a tutte le domande che andranno a concentrarsi nello specifico su due elementi: l'emblematica quanto fantomatica figura dello Zio Francesco e il telefonino (con i relativi movimenti sospetti) di Guerrina Piscaglia dopo la sua scomparsa. Per tale ragione Padre Graziano già da alcuni giorni avrebbe iniziato a studiare attentamente tutte le carte del processo a suo carico direttamente dalla cella del convento nel quale è ai domiciliari. In merito alla figura dello Zio Francesco, lo stesso frate congolese e guida spirituale di Guerrina Piscaglia, ammise di averlo visto in fuga con la donna scomparsa. Secondo l'accusa il fantomatico uomo con il quale solo il frate avrebbe parlato non esisterebbe. Padre Graziano avrebbe quindi tentato di depistare le indagini, comportandosi come un assassino. Sulla questione del cellulare di Guerrina, altro grande indizio contro l'unico indagato, Padre Graziano finora avrebbe sempre sostenuto di non esserne mai entrato in possesso, sebbene ci siano anche in questo caso numerosi indizi contro di lui.

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