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MARIA UNGUREANU / Morta a dieci anni, il padre: "Nessun sospetto su di me" (Oggi, 23 giugno 2016)

Maria Ungureanu, ultime news: ancora molti punti oscuri sulla morte della bambina di dieci anni. Graffi sulla schiena, ma il presunto assassino dichiara di essere innocente.

Maria Ungureanu Maria Ungureanu

Oltre al sospettato 21enne dell'uccisione di Maria Ungureanu, anche i genitori della bambina di quasi 10 anni sono stati a lungo sentiti nelle ultime ore anche separatamente. E' quanto emerge da RaiNews.it che riporta le parole del procuratore Giovanni Conzo il quale ha confermato la presenza di un solo indagato, Daniel, pur mantenendo aperte tutte le possibili piste. Il 21enne indagato non ha ritrattato la sua versione e continua a definirsi innocente. I genitori della bambina uccisa hanno permesso di ricostruire le ultime ore della piccola Maria e da ciò sarebbero emersi alcuni buchi temporali, come riportato anche dalla trasmissione Estate in Diretta. Confermata anche l'ultima persona ad aver visto Maria Ungureanu viva e che sarebbe un bambino del posto che conosceva bene la piccola. Il padre, inoltre, dopo essere stato interrogato ha chiarito che non ci sarebbero dubbi degli inquirenti sul suo conto: "Nessun sospetto su di me", ha commentato.

Proseguono le indagini sulla morte della piccola Maria Ungureanu, morta annegata in una piscina in provincia di Benevento e vittima di violenze sessuali, come è risultato dall'autopsia compiuta sul corpo. Nella serata di ieri Daniel, il rumeno 21enne indagato per omicidio volontario e violenze, è stato sentito a lungo per un secondo fitto interrogatorio. Prima di essere nuovamente convocato dagli inquirenti, il ragazzo aveva fortemente ribadito la sua innocenza anche ai microfoni di Sky Tg24. "Io sono innocente, non ho fatto niente io", avrebbe ribadito il giovane che ha sottolineato come ci sarebbero alcuni testimoni pronti a confermare di averlo visto insieme alla bambina di quasi 10 anni quando questa era ancora viva. "Ho amici che possono confermare che sono stato insieme a loro fino a tardi", ha poi aggiunto l'indagato. Il giovane ha quindi ribadito le ultime ore insieme alla ragazzina. "Nel momento in cui è stata uccisa la ragazza, io non ci stavo, ero in un altro posto", ha poi proseguito. "Secondo me sono sospettato perché la ragazza è stata insieme a me nella macchina e sono l'ultimo che ha visto", ha infine commentato, escludendo che possa essere stato lui a violentare la piccola Maria Ungureanu. Clicca qui per il video dell'intervista a Daniel.

Sarebbero ancora tanti i dubbi attorno al giallo sulla morte della piccola Maria Ungureanu, la bambina di quasi dieci anni (li avrebbe compiuti ad agosto), scomparsa da San Salvatore Telesino (Benevento) la scorsa domenica e ritrovata senza vita dopo poche ore. La scoperta del cadavere è avvenuta nella piscina di un resort. Maria Ungureanu era senza vestiti, con gli abiti adagiati su una sedia poco distante dalla vasca e gli slip sul prato, insieme alle scarpe. Un 21enne, Daniel, anche lui rumeno come la vittima, sarebbe ora indagato con l'accusa di omicidio volontario e violenze sessuali. Dai primi esami dell'autopsia, infatti, sarebbe emerso che Maria Ungureanu ha subito "reiterati abusi" prima di annegare nelle acque della piscina. Non è ancora chiaro se la sua caduta in acqua sia stata accidentale o meno. Alcune novità sarebbero emerse nelle ultime ore relativamente all'autopsia compiuta sul corpicino di Maria: "Sono stati rilevati dei graffi sulla schiena", ha rivelato l'avvocato della famiglia della vittima, Michele D'Occhio, come riporta "La Stampa". Non sarebbero però trapelati ulteriori dettagli sulla natura delle ferite rinvenute né sulle violenze subite da Maria Ungureanu, bambina di dieci anni. Intanto, nella mattina di ieri e quasi per l'intera giornata sono stati ascoltati i genitori di Maria al fine di ricostruire le ultime ore di vita della bambina. Daniel, il 21enne accusato di omicidio ed abusi sulla piccola di dieci anni, avrebbe raccontato di aver tentato di recarsi insieme a Maria in un paese vicino, ma le motivazioni fornite non sarebbero apparse convincenti. Ai microfoni della trasmissione di Rai 1, "Estate in Diretta", il ragazzo avrebbe rivolto un appello ai genitori della vittima asserendo: "Io sono innocente". A prendere la parola e commentare la posizione del suo assistito, è stato l'avvocato Giuseppe Maturo che a "La Stampa" ha aggiunto: "Con le ipotesi accusatorie contestategli ritengo che non ci siano troppi elementi a suo sfavore, altrimenti sarebbe stato già portato in carcere. Difficilmente, con una contestazione di omicidio volontario e violenza sessuale aggravata, si può rimanere a piede libero". La sua iscrizione nel registro degli indagati, infatti, al momento sarebbe da ritenersi un atto dovuto. "Non si strumentalizzi la situazione, credo che le responsabilità della morte della piccola Maria vadano cercate altrove", ha aggiunto il legale che difende il ragazzo.

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