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SAN LANFRANCO/ Santo del giorno, il 23 giugno si celebra san Lanfranco

San Lanfranco, è il santo che viene celebrato nella giornata di oggi, giovedì 23 giugno, dalla chiesa cattolica. Della sua infanzia si sa ben poco, ma visse attorno al 1124, la sua storia

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Visse attorno al 1124 a Gropello: della sua infanzia non è possibile reperire tante informazioni in quanto, a causa delle diverse guerre che si svilupparono sul suolo italiano, moltissimi documenti vennero distrutti. E' noto però che, san Lanfranco, visse una gioventù abbastanza modesta seppur, la sua famiglia, disponeva di tantissime liquidità e poteva essere identificata come una delle famiglie di maggior influenza sul suolo cittadino di Gropello. 
Egli decise di entrare a far parte del mondo ecclesiastico dopo avere preso parte ad alcuni corsi di studio, alcuni dei quali mai portati a termine proprio per dedicarsi interamente alla vita ecclesiastica ed alla diffusione della parola del Signore. La sua attività di parroco, che durò per qualche anno, gli permise di poter essere conosciuto dal Papa e soprattutto da tantissimi altri vescovi, che iniziarono a discutere del grande ruolo che, lo stesso san Lanfranco Beccari, potesse avere all'interno della Chiesa. San Lanfranco venne consacrato come vescovo di Pavia attorno al 1159, cosa che creò diverso scompiglio, soprattutto a Pavia: quest'atto, da parte del Papa, venne visto come un grande affronto da parte degli uomini che operavano per il comune di Pavia stesso.
Durante questi anni, infatti, vi erano moltissimi contrasti tra il mondo ecclesiastico e quello politico, che voleva entrare a far parte anche di quest'ambito così come, spesso e volentieri, faceva la chiesa in alcuni ambiti politici. Il rifiuto del Papa e dei massimi vescovi fece infuriare la parte politica italiana ed anche molti cittadini, i quali decisero quindi di ribellarsi contro alcune delle scelte che fece la Chiesa ed il Papa stesso. San Lanfranco, divenuto da poco vescovo di Pavia, cercò di fare il possibile per poter riuscire ad evitare che, la situazione, potesse peggiorare col passare del tempo. Le sue parole non vennero però prese in considerazione, cosa che non fece altro che aumentare il livello di tensione che si venne a creare nell'Italia di quel periodo storico.
Seppur egli fece costruire diverse chiese, tra cui quella principale di Gropello sua città natale, san Lanfranco si trovò sempre più nell'occhio del ciclone del comune di Pavia, i cui rappresentanti cercarono di impedirgli di operare in maniera corretta. Egli decise quindi di arrendersi all'evidenza dei fatti: non essendo mai stato apprezzato, san Lanfranco decise di recarsi a Roma, cosa che fece tranquillizzare leggermente la popolazione locale. San Lanfranco, che si ammalò, decise di tornare a Pavia e poi a Gropello durante gli ultimi anni della sua vita, dove perse la vita in maniera quasi solitaria. A scoprire la sua morte fu un nuovo vescovo che venne inviato dal Papa per prendere il posto di san Lanfranco: probabilmente proprio tale notizia fece aggravare san Lanfranco, che si sentii come tradito da parte del Papa, visto che egli fece il possibile per poter seguire alla lettera i consigli e compiti che gli vennero appunto affidati dal Pontefice. 

Solo secoli dopo la sua scomparsa la città di Pavia decise di celebrare la vita di san Lanfranco, che per Pavia stessa e per la sua città natale fece tantissimo sotto il punto di vista delle opere di bene.
San Lanfranco viene celebrato in maniera modesta, così come era lui durante la sua vita, ovvero con una breve processione che serve appunto per ricordare la vita del santo.

San Billi, o Billio, visse invece nella Normandia in piena epoca barbarica: egli cercò di far convertire un grande numero di persone in quelle particolari zone, ma durante l'ennesima invasione da parte delle popolazioni nomadi, egli perse la vita, ucciso in maniera brutale da un gruppo di guerrieri barbari che distrussero anche diverse città.

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