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MARIA UNGUREANU / Morta a dieci anni: stasera fiaccolata in ricordo della bambina (Quarto Grado, oggi 24 giugno 2016)

Maria Ungureanu, ultime news: indagini giunte ad un punto cruciale. La svolta potrebbe arrivare presto, per l'avvocato della famiglia potrebbe essere opera di più persone.

Maria Ungureanu Maria Ungureanu

A cinque giorni dalla tragica morte di Maria Ungureanu, la piccola di quasi dieci anni trovata senza vita nelle acque della piscina di un resort nella provincia di Benevento, ancora non emergono novità importanti orientate verso la risoluzione del giallo. La comunità di San Salvatore Telesino dove si è consumata la tragedia, nelle ultime ore ha manifestato il grande shock per la morte di Maria sperando che il responsabile (o i responsabili) possa farsi avanti e confessare. Intanto, nella serata di oggi, come riporta l'agenzia di stampa Agi, nel paese di appena 4000 anime si svolgerà una fiaccolata in memoria di Maria Ungureanu. Si tratterà di una veglia di preghiera che prenderà il via dalla parrocchia e raggiungerà poi l'ingresso dell'agriturismo dove verranno deposti fiori e candele, già presenti lungo il muretto. E' questo il tragitto che con ogni probabilità avrà compiuto la bambina la sera di domenica, prima di far perdere per sempre le sue tracce ed essere ritrovata poi senza vita nelle acque della piscina.

Proseguono in modo serrato le indagini sulla morte della piccola Maria Ungureanu, la bambina di dieci anni, figlia unica di una coppia di rumeni. Secondo l'avvocato dei genitori, Giovanni d'Occhio, la soluzione del caso potrebbe arrivare in seguito all'accertamento su un arco di tempo compreso tra le 20 e le 21 della scorsa domenica sera. Alcune importanti contraddizioni, infatti, sarebbero emerse proprio in merito agli orari che conterrebbero un buco importante. Daniel, il 21enne rumeno indagato per omicidio volontario e violenze sulla piccola, come riporta Leggo.it avrebbe raccontato che Maria bussò alla sua porta verso le 19:30 di domenica scorsa per poi lasciarla in piazza alle 20:00. Secondo il racconto dei testimoni, tuttavia, Maria sarebbe uscita dalla Chiesa intorno alle ore 19:30, mentre i genitori hanno riferito che la bambina sarebbe tornata a casa e uscita nuovamente dopo aver mangiato un panino. I tempi, a questo punto, non coinciderebbero rivelando alcune discrepanze ed incertezze in merito agli orari.

Potrebbe alleggerirsi la posizione del 21enne indagato per l'uccisione e le violenze a carico di Maria Ungureanu, la bambina di quasi dieci anni trovata morta nelle acque della piscina di un resort (quella sera chiuso) a San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento. Stando a quanto riporta oggi Leggo.it, infatti, Daniel Ciocan - questo il nome dell'indagato rumeno amico di famiglia della vittima - potrebbe aver detto il vero in merito alla sua presunta innocenza. Pare infatti che la bambina morta la scorsa domenica sera dopo essere scomparsa da alcune ore, alle 21:15 fosse ancora viva. Ne sarebbero convinti gli inquirenti che indagano al giallo, alla luce delle testimonianze che riportano la presenza di Maria proprio in quell'orario nell'area delle giostrine poco distante dal luogo in cui sarebbe poi stata ritrovata morta e senza vestiti. La posizione di Daniel si alleggerirebbe in quanto a quell'ora il ragazzo avrebbe un alibi confermato da diverse persone. A confermare la sua versione anche i dati del Gps e del suo cellulare, oltre alle immagini delle telecamere ed alle testimonianze di amici e parenti. Il caso sarà affrontato nel corso della prima serata odierna in seguito alla messa in onda della nuova puntata di Quarto Grado, con gli ultimi sviluppi sui protagonisti della triste vicenda.

Resta ancora un mistero la morte della piccola Maria Ungureanu, di quasi dieci anni, annegata nella piscina di un resort di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento dopo essere stata violentata. Le indagini proseguono senza sosta alla luce dell'unico indagato al momento confermato, un 21enne rumeno, amico di famiglia, il quale continua a dichiararsi innocente. Il giovane sarebbe già stato sentito due volte dagli inquirenti ai quali avrebbe confermato la prima versione. Eppure, secondo le ultime novità emerse e riportate nel corso della trasmissione "Estate in Diretta" di ieri, ci sarebbero delle incongruenze negli orari che andrebbero a sollevare non pochi dubbi. Gli inquirenti avrebbero sentito a lungo anche i genitori della piccola, figlia unica di una coppia rumena giunta in Italia con la speranza di una vita migliore ed oggi sconvolta dalla perdita ancora ingiustificata della bambina che il prossimo agosto avrebbe compiuto appena dieci anni. "Chi sa parli", è stato finora l'appello del padre di Maria, Mario Ungureanu. "Vogliamo sapere chi è stato", ha aggiunto l'uomo, come riporta Il Fatto Quotidiano online. Mentre Daniel Ciocan, il 21enne indagato per l'omicidio volontario e la violenza a carico della piccola vittima, continua a definirsi innocente, ripetendo alle varie telecamere gli ultimi movimenti prima di far scendere dalla sua auto Maria Ungureanu, il padre della bambina ha commentato: "Come amico mi avrebbe dovuto chiamare, non penso altro. Ho il cuore spezzato. Mia figlia era sempre serena e contenta". Sebbene vi sia un indagato, il procuratore di Benevento ha fatto sapere l'intenzione di non abbandonare alcuna pista. Le indagini, in questo momento sarebbero giunte ad un punto cruciale: lo ha rivelato il legale di Daniel, avvocato Giovanni Maturo, il quale al termine del secondo interrogatorio durato tre ore e mezzo a carico del suo assistito ha dichiarato: "Ha precisato alcune cose, non è mutato il quadro accusatorio". L'avvocato della famiglia di Maria Ungureanu, Giovanni d'Occhio, sarebbe invece convinto che la svolta potrebbe giungere in seguito ai risultati dell'autopsia ma anche in seguito al chiarimento di quanto accaduto tra le ore 20 e 21 della scorsa domenica, ovvero quando della bambina di dieci anni si persero le tracce. A sua detta, potrebbe essere stata opera di più persone. Gli stessi abitanti della piccola comunità stentano a credere che il responsabile (o i responsabili) siano del posto e per questo credono sia opportuno seguire anche la pista delle persone di passaggio. Anche il caso della piccola Maria Ungureanu sarà affrontato questa sera nel corso della trasmissione “Quarto Grado”, con gli approfondimenti e gli ultimi aggiornamenti in tempo reale.

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