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Cronaca

SCHWAZER DOPATO?/ Qualcosa che ricorda quel giugno del '99 sul Mortirolo

Alex SchwazerAlex Schwazer

Quel giorno vivemmo in diretta il funerale sportivo del nostro idolo: cinque anni dopo, nella notte degli innamorati, fummo messi al corrente del funerale umano. Ancor oggi, dopo dodici anni di Giri d'Italia delle procure, non sono riusciti a smantellare dal cuore dei tifosi la tesi di una provetta manomessa, di un raggiro funesto, di scommesse assurde. 

Alla fine, com'è ovvio, hanno sempre ragione i potenti. Sandro Donati passerà alla storia come il prof d'illusioni, Alex Schwazer si cucirà la radiazione addosso, il sottoscritto – e tanti altri fans della Risurrezione – verranno tacciati di misconoscere l'avidità umana, quella che non guarda in faccia nemmeno chi t'aiuta. Tutto è possibile. Anche che il diavolo stavolta, però, abbia fatto le pentole senza i coperchi: nel giorno in cui il presidente della Repubblica ha consegnato il tricolore agli atleti in partenza per Rio de Janeiro, giunge la notizia della positività di Alex. Con l'aggiunta – da pisciarsi addosso dalle risate – dei controllori che chiedono di entrare nei giardini del Quirinale per fare un test a Elisa Rigaudo, una delle punte della marcia italiana. Perché così tanta sfacciata fretta? Nella storia il Demonio ha mostrato di saper fare gli sgambetti agli altri. Anche a se stesso: sono queste le celebri pentole senza coperchio.

C'è chi s'appassiona agli inizi di una storia. C'è chi si diverte a vedere la fine di una storia (magari accelerandola). La giustizia, e una certa cronaca, s'interrogano se tra gli inizi e la fine ci sia una sequenza credibile. Ogni tanto, come il sommo sacerdote Caifa, divengono pragmatici: "Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!" (Gv 11,50) C'è anche chi, senza dimenticare gli inizi e la fine, s'interroga sul mentre che canta Nicolò Fabi: "Nel mezzo c'è tutto il resto, e tutto il resto è giorno dopo giorno, e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire, e costruire è potere, e sapere rinunciare alla perfezione".

I giudei pensano ancora che Cristo l'abbiano rubato mentre le guardie dormivano: basta poco per mettere tutti tranquilli. Quasi tutti, tranquilli.

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COMMENTI
24/06/2016 - Bellissimo articolo, grazie don Marco (claudia mazzola)

"Padre, ti rendo lode, perché tu riveli queste cose ai piccoli".

 
24/06/2016 - Anch'io credo nella Risurrezione! (Giuseppe Crippa)

Ancora complimenti, don Marco! Confesso di leggere i Suoi articoli di soggetto sportivo con maggior attenzione delle sue omelie… ricavandone però uguale nutrimento spirituale.