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PAPA IN ARMENIA/ "Fu genocidio": Francesco ridà agli armeni l'orgoglio del loro dolore

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Papa Francesco con il Catholicos di tutti gli armeni Karekin II (Foto da polisblog.it)  Papa Francesco con il Catholicos di tutti gli armeni Karekin II (Foto da polisblog.it)

E' questo che il Papa ha voluto spazzare via con l'ovvio riconoscimento de "il Grande Male". Quell'apocalisse che ha marchiato la vita di ogni armeno è per il Papa un fatto. Da cui partire per fare memoria e guardare avanti. Questa mattina sarà al memoriale del genocidio, di cui solo un anno fa si ricordava l'incipit. Sulla collina delle rondini, il luogo dal nome impossibile con l'infinita processione di consonanti e vocali (Tzitzernakaberd) pregherà per le vittime di allora: gli uomini giustiziati non appena fuori dalle proprie case, le donne stuprate dai gendarmi dell'esercito ottomano e dalle bande curde, durante la lunga marcia verso i deserti della Siria. I bambini inghiottiti dalla fame e dalla sete, scarnificati e abbandonati in mucchi lungo la strada da madri impotenti. Così raccontano i testimoni oculari, i missionari e i delegati apostolici che inviavano accorate missive in Vaticano, l'unica tra le potenze europee abbastanza coraggiosa da inviare suppliche al Sultano e chiedere ragione di tanto orrore: Benedetto XV scrisse e riscrisse senza ottenere nulla se non irrisorie risposte. Tutto è raccolto negli archivi segreti vaticani, catalogato in 7 volumi da un gesuita belga, Padre Georges Henry Ruyssen, sotto il titolo di "Questione armena". 

E ieri un altro pontefice ha mostrato di sapere, e di avere il coraggio. Quando al misurato e attentissimo discorso preparato dalla Segreteria di Stato ha aggiunto la parola che ormai nessuno pensava potesse pronunciare, c'è stato un boato nella sala stampa che raccoglie oltre 600 giornalisti di testate internazionali. Dopo giorni di analisi e articolate spiegazioni, di imbarazzi vaticani e difese d'ufficio, il Papa ha compiuto un atto da uomo libero. Ha chiamato le cose con il proprio nome. E ha restituito all'Armenia l'orgoglio del suo dolore. 



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COMMENTI
25/06/2016 - Genocidio armeno (Giuseppe Fortini)

WOW! Ma che triste dover esultare per la "semplice" affermazione di un fatto avvenuto. Non dovrebbe essere ovvio?