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TRIFONE E TERESA / News, Giosuè Ruotolo: secondo il suo legale non ci sarebbero prove schiaccianti contro di lui (Oggi, 29 giugno 2016)

Pubblicazione:mercoledì 29 giugno 2016 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 29 giugno 2016, 17.37

Trifone Ragone e Teresa Costanza Trifone Ragone e Teresa Costanza

TRIFONE E TERESA, NEWS: L’AVVOCATO DI RUOTOLO COMMENTA LA MANCENZA DI PROVE SCHIACCIANTI CONTRO IL SUO ASSISTITO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 29 GIUGNO 2016) - Il caso del duplice delitto di Trifone e Teresa, sarà esaminato dalla Cassazione solo il prossimo 14 settembre, quando deciderà sulla scarcerazione o meno dell'unica persona arrestata con l’accusa di aver commesso l'omicidio, il militare 26enne di Somma Vesuviana, Giosuè Ruotolo. Nel frattempo, come riporta Urban Post, proprio l'avvocato difensore di Ruotolo, Roberto Rigoni Stern, si sarebbe espresso in merito alla mancanza di prove schiaccianti nei confronti del suo assistito. "Non esiste alcuna prova schiacciante che dimostri la presenza di Giosuè davanti alla palestra, quella notte: nessuno lo ha visto in quel parcheggio, niente DNA o tracce ematiche sulla sua auto e nemmeno le impronte sulla pistola usata per uccidere i due fidanzatini", ha dichiarato il legale. Anche per questa ragione ne sarebbe stata richiesta a gran voce la scarcerazione che potrebbe giungere solo tra poco più di due mesi. Intanto, le indagini potrebbero regalare altre possibili sorprese anche alla luce di un terzo uomo che sarebbe entrato di recente nel mirino degli investigatori.

TRIFONE E TERESA, NEWS GIOSUÈ RUOTOLO: AL VAGLIO DEGLI INQUIRENTI UNA NUOVA IPOTESI. ESISTE UNA TERZA PERSONA COINVOLTA NEL DELITTO DI PORDENONE? (ULTIME NOTIZIE, OGGI 29 GIUGNO 2016) - Il delitto di Pordenone, che portò nel marzo dello scorso anno al duplice omicidio dei due fidanzati, Trifone Ragone e Teresa Costanza, potrebbe presto vedere un colpo di scena clamoroso. Secondo le ultime indiscrezioni riportate dal sito Urban Post, oltre ai nomi di Giosuè Ruotolo, in carcere con l'accusa di aver commesso il duplice delitto e a quello della fidanzata Rosaria Patrone, indagata a piede libero per favoreggiamento (dopo un breve periodo ai domiciliari), potrebbe presto essere inserito un terzo nome per concorso in omicidio. L'ipotesi del "terzo uomo" si rafforza sempre di più con il passare dei mesi e porterebbe ad aprire la strada ad una ulteriore pista: Giosuè Ruotolo aveva forse un complice? Le ultime notizie sul giallo di Trifone e Teresa, come abbiamo già detto, si riferiscono sempre al destino del principale sospettato, Giosuè Ruotolo, il quale dovrà aspettare ancora due mesi e mezzo prima che il suo caso venga esaminato in Cassazione.

TRIFONE E TERESA, CONFERMATO IL CARCERE PER GIOSUE' RUOTOLO. I LEGALI: "OMICIDIO SENZA MOVENTE" (OGGI, 29 GIUGNO 2016) - Nessuna possibilità di uscire per Giosuè Ruotolo, arrestato per l'omicidio di Trifone Ragone e la fidanzata Teresa Costanza. Come riporta Cronaca e Dossier, il primo step per Ruotolo arriva prima della sentenza della Cassazione che avverrà il 14 settembre prossimo e che vaglierà la possibilità di scarcerare l'indagato. In attesa di quella data, Giosué Ruotolo dovrà rimanere in carcere. Per ora i legali dell'imputato non intendono retrocedere sulla custodia cautelare, dato che dal loro punto di vista la motivazione con cui è stato incarcerato il loro assistito sarebbe del tutto inammissibile. Secondo gli atti infatti si parla di una cautela infondata, racchiusa nella frase che "Giosué Ruotolo potrebbe uccidere chi l'ha tradito". Secondo uno dei difensori, l'avvocato Roberto Rigoni Stern, si tratterebbe di un omicidio senza movente, motivo per cui attendono il rinvio a giudizio e l'inizio del processo per fare il contraddittorio. Questo era il motivo evidenziato infatti dal Riesame che in prima istanza aveva rifiutato la richiesta di rilasciare Ruotolo, concessa invece alla fidanzata dell'imputato, Rosaria Patrone. La donna infatti è indagata per gli stessi omicidi, ma con capi di reato del tutto diversi. Secondo gli inquirenti il suo ruolo si limitò a rallentare le indagini ed a nascondere l'atroce delitto compiuto dal fidanzato. Nel frattempo, aria alla Procura la perizia sulle telecamere di Pordenone che hanno ripreso la scena del crimine, comprensiva degli orari registrati quella sera del 17 marzo del 2015. Il dubbio sollevato dalla difesa di Giosué Ruotolo riguardava proprio l'allineamento della videosorveglianza, motivo che farebbe slittare di ulteriori minuti la presenza dell'assistito al momento del delitto di Trifone Ragone e Teresa Costanza



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