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ULTIME NOTIZIE / Oggi, ultim'ora: omicidio Sara, Vincenzo Paduano l'aveva già aggredita. La piena della Senna (venerdì 3 giugno 2016)

Ultime notizie, news di venerdì 3 giugno 2016. Forte contestazione di Matteo Salvini a Bologna, festa della Repubblica emozionante a Roma, stato di allerta per maltempo a Parigi.

Matteo Salvini, segretario di Lega Nord Matteo Salvini, segretario di Lega Nord

Non volevo farle del male, non è stato un gesto premeditato, le volevo bene. Così l'assassino di Sara Di Pietrantonio, Vincenzo Paduano, nelle sue dichiarazioni date agli inquirenti. L'uomo ha dimostrato un gran grado di confusione: "Non saprei ricostruire perfettamente la scena ho dato una versione nei giorni scorsi, probabilmente ne darò altre. Mi sono state proposte delle ipotesi su come potrebbe essere andata la vicenda, io ne ho in mente varie, non so quale sia quella vera". Ma emerge che il 21 e 22 maggio scorso Paduano aveva già aggredito la ragazza, davanti al suo nuovo fidanzato. Inoltre si introduceva sul profilo facebook di Sara per leggere le sue conversazioni private. Ma la cosa più terribile è quanto succede la sera stessa dell'omicidio: Vincenzo va a casa di Sara per parlarle davanti alla madre, che commenterà che si è dimostrato un ragazzo maturo. E la stessa Sara le risponde: "E' una brava persona che soffre tanto".

Toccati i sei metri, si ritiene che in serata il livello della Senna possa toccare i sei metri e mezzo. C'è paura a Parigi per l'ondata di piena del fiume che in diverse zone ha già allagato strade e cantine. Secondo alcuni esperti le acque potrebbero arrivare anche a 6,50 metri di altezza. Il ministero dell'ambiente ha diffuso una nota in cui avverte che il deflusso delle acque dopo la piena potrebbe essere piuttosto lungo ed essere il vero problema: "La recessione delle acque sarà molto più lenta rispetto alla crescita di queste ore e questo sarà il punto chiave da gestire". Il livello del fiume ha già superato il record negativo raggiunto nel 1982 di sei metri, fortunatamente non dovrebbe arrivare al livello del 1910, di 8,62 metri, quando il fiume esondò allagando la capitale. Il ministro dell'ambiente lancia l'allarme vittime, si contano già due morti ma potrebbero essercene ancora: "Con il successivo abbassamento delle acque potrebbero emergere delle vittime".

Nubifragio nello spezzino, nella località di Borghetto Vara una scuola elementare è stata evacuata e una banca è stata chiusa. C'è paura infatti per la possibile piena del torrente Pogliaschina, l'acqua è a meno di un metro dal limite degli argini. Nel 2011 proprio questo torrente esondò e ci furono ben sette persone morte. Si segnalano poi allagamenti a La Spezia e a Levanto, specie negli scantinati. Chiusa la strada provinciale della Ripa, tra La Spezia e la Val di Magra per rischio frana.

Padre dall'Oglio, il missionario gesuita rapito in Siria nel luglio del 2013 e di cui da allora non si avuta più alcuna notizia, sarebbe ancora vivo. Così almeno ha detto un jihadista pentito che si è consegnato spontaneamente alla polizia francese lo scorso febbraio, Saleh A. che con le sue confessioni ha permesso di sventare alcuni attentati terroristici in Germania. L'uomo è stato fermato prima che si recasse a Roma dove doveva incontrare un certo Carlos il quale avrebbe voluto vendere al Vaticano per 10mila euro un video in cui si vede il sacerdote vivo. Lo fa sapere il giornale francese Le Monde oggi.

Paura a Parigi dove si è in attesa dell'ondata di piena della Senna, che ieri ha allagato diverse zone della capitale francese costringendo a evacuare molte opere d'arte del museo del Louvre. Al momento il livello del fiume è salito a 5,37 metri sulla scala di riferimento e oggi dovrebbe raggiungere il picco di 5,90 metri. Anche la Germania è stata pesantemente colpita dalle fortissime piogge dei gironi scorsi, il bilancio fra i due paesi messi assieme è al momento di dieci morti. Il livello di allarme nel centro storico di Parigi è arancione, un gradino sotto a quel massimo di allarme rosso che invece è scattato in alcuni quartieri periferici. La piena più devastante che conobbe la città risale al 1910 quando la Senna arrivò addirittura a toccare gli 8,62 metri. Sono comunque fermi tutti i trasporti fluviali così come il traffico di mezzi sulle via lungo la Senna. 

Intervista oggi sul quotidiano La Repubblica al cardinale di Milano Angelo Scola. Tema è quello, pressante, dei migranti: "L'Onu ha fallito e l'Europa è smarrita: serve un nuovo ordine mondiale e l'Italia ha il compito di fare un progetto guida per il continente in tema di immigrazione, assumendosi la responsabilità della leadership dell'area mediterranea", dice. Davanti a questo quadro Scola si dice impegnato a preparare un piano straordinario di accoglienza nelle parrocchie per la prossima estate mettendo a disposizione oratori, palestre e scuole. Alcuni dati: "Sul territorio della Chiesa ambrosiana stiamo accogliendo 1.450 migranti in 133 strutture diocesane, senza considerare quel che fanno autonomamente gli ordini religiosi e le parrocchie. Almeno il 30% degli immigrati viene aiutato da realtà cattoliche. Ma se l'emergenza diventerà ancora più acuta, faremo ancora di più". In riferimento alle ormai prossime elezioni del sindaco di Milano, espone quello che desidererebbe dalla nuova amministrazione: "Bisogna partire dalle periferie e da quelle sacche di emarginazione e di degrado che sono sparse a macchia di leopardo, anche nella prima fascia periferica compresa fra i Bastioni e la circonvallazione. Sono zone messe male, con situazioni di forte degrado, mancanza di alloggi, occupazioni, micro e macrocriminalità".

Alla presenza del Capo dello stato si è tenuta ieri a Roma la tradizionale parata per ricordare la fondazione della Repubblica. La manifestazione che è stata seguita da migliaia di spettatori, ha visto la presenza delle più alte cariche civili e militari dello Stato. Prima dell’inizio della parata, Mattarella accompagnato dai presidenti di Camera e Senato, ha deposto una corona d’alloro per omaggiare il milite ignoto, tumulato presso l’Altare della Patria. Emozionante il passaggio delle Frecce Tricolori che hanno colorato il cielo di Roma con la bandiera nazionale. La parata che ha visto lo sfilamento di tutte le rappresentative dello Stato, è stata chiusa dalla fanfara dei Bersaglieri. Per tutti i militari ci sono stati applausi di incoraggiamento, un vero e proprio boato al passaggio dei Fucilieri di marina, reparto al quale appartengono i Marinai al centro della contesa con l’india.

È di almeno 5 morti il bilancio provvisorio dell’ondata di maltempo che nelle ultime ore ha colpito l'Europa. La situazione più difficile in Francia dove si sono registrati violenti temporali. Il presidente Hollande ha dichiarato lo stato di catastrofe naturale ed ha invitato i suoi connazionali a non lasciare le proprie abitazioni. Drammatica la situazione a Parigi dove persino il Louvre è stato chiuso: gli inservienti del famoso museo si stanno dando da fare in queste ore per trasferire le tele posizionate nella parte bassa dell'edificio ai piani più alti. Lo scopo è di scongiurare eventuali rischi di inondazione, visto che secondo gli esperti la Senna crescerà oggi fino ad arrivare al limite dei sei metri. Paura anche in Germania con alcuni paesi isolati, e con i soccorritori che riferiscono di persone salite sui tetti per sfuggire alla furia delle acque.

Duri scontri sono avvenuti ieri a Bologna tra reparti della polizia e manifestanti che protestavano per la visita nella città emiliana di Matteo Salvini. Il Leader della Lega era a Bologna per chiudere la campagna della candidata Lucia Borgonzoni. La sua visita annunciata da giorni è stata disturbata da un centinaio di antagonisti che hanno inscenato un corteo. La manifestazione, che non era stata "autorizzata", era seguita da reparti delle forze dell’ordine schierati in tenuta anti sommossa. I poliziotti hanno cercato di impedire l’ingresso in via Zamboni, proprio nel centro della città, ma sono stati fatti oggetto di un nutrito lancio di oggetti. Dopo qualche minuto è partita una carica di alleggerimento, con i poliziotti che hanno sospinto i manifestanti in una zona più consona. Qualche contuso tra le forze dell’ordine: almeno cinque i manifestanti fermati e portati in questura per ulteriori accertamenti.

È bastato il riconoscimento da parte del parlamento tedesco del fatto che la repressione Armena fu un vero e proprio "genocidio" per aprire una guerra diplomatica ai massimi livelli. Appena saputa la notizia il governo Turco ha richiamato l’ambasciatore a Berlino, affermando che il riconoscimento è un vero e proprio "travisamento della realtà". La cancelliera Merkel, pur dispiaciuta di quanto accaduto, ci ha tenuto a sottolineare come la stessa risoluzione era stata già approvata da oltre una ventina di paesi europei.

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