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RELITTO MIGRANTI/ Perché recuperare quei 700 corpi ci rende più uomini

Pubblicazione:giovedì 30 giugno 2016

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Io penso, invece, che proprio questo è ciò di cui andar fieri: questo rispetto dell'uomo, della vita anche quando non c'è più, questo riconoscimento dell'infinita dignità di ogni singola persona, fino agli estremi confini dell'esistenza e del mare. Non c'è spesa che tenga, né debito che non si possa fare. Se dovessi dire con un esempio cos'è la grandezza dell'Italia, ciò di cui veramente essere orgogliosi, indicherei questa notizia. E cos'è l'Europa. Quel posto dove tanti vogliono approdare a costo, come vediamo, della vita. È questo ciò per cui corrono il rischio stesso di morire, un'assoluta dignità della persona, un valore incancellabile della vita, che non viene meno neppure quando è sepolta negli abissi del mare.



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COMMENTI
30/06/2016 - Grazie di cuore (claudia mazzola)

Descrivere la notizia come ha fatto lei, trovando la bellezza e la verità che ci rende uomini in un fatto così drammatico è roba dell'altro mondo!