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MEETING 2016/ Aldo Trento: "Tu sei un bene per me"? Così me lo ha insegnato la mia mamma

Padre ALDO TRENTO, grazie alla sua esperienza e agli incontri con don Luigi Giussani e papa Francesco, spiega che cosa è concretamente la carità, prendendo spunto dal titolo del Meeting

Padre Aldo Trento con papa Francesco (Foto d'archivio) Padre Aldo Trento con papa Francesco (Foto d'archivio)

Caro direttore,
dalla "recepción" della Clinica mi chiamano perché c'è una signora che vuole darmi personalmente un contributo per le opere. Vado e come mi vede mi dice: "padre, mentre l'aspettavo, sono rimasta colpita dal via vai della gente che viene a portare di tutto, da pacchi di pannoloni a stock di medicine o che, come me, danno le loro decime". 

Torno a  casa mia e suona il campanello, vado, apro la porta e una signora mi dice: "E' da più di un'ora che sto cercando la sua casa per consegnarle questa busta con dei soldi. Sono di Luque (una città a 20 km da Asunción) e, in compagnia di altre amiche, abbiamo raccolto questo denaro per i suoi poveri". Non faccio neanche a tempo a sedermi, che mi chiamano nuovamente dalla "recepción". "Padre, c'è un gruppo di studenti della facoltà di diritto dell'università nazionale con un camion pieno di viveri, raccolti con i loro compagni". Quando mi vedono, i loro volti si illuminano, felici di poter dirmi ciò che mi ha già anticipato per telefono la receptionist. 

Mi raccontano che tutto è partito da uno striscione in una delle strade della città in cui era scritto "Padre Aldo ha bisogno di...". Uno studente l'ha letto e subito si è messo all'opera parlandone con i compagni che, conoscendo l'opera, si sono mossi tutti con grande generosità. Una foto ricordo e con il volto illuminato dalla gioia per un'opera di carità compiuta, se ne vanno. 

La responsabile del Banco alimentare ha avuto il suo daffare per il resto del giorno a mettere le due tonnellate di viveri al loro posto, ben ordinati. Anche lei è felice perché sa che per la settimana ha viveri da dare a cinquecento persone che fanno riferimento o sono parte delle opere della fondazione San Rafael. 

"Padre, grazie per avermi dato, come penitenza per miei peccati, di compiere un gesto di carità", mi dice una donna a cui avevo chiesto, prima di darle l'assoluzione, di comprare un pacco di pannolini per i miei ammalati. Era rimasta sorpresa perché, di solito, quando si confessava il sacerdote le diceva: reciti un "padre, ave, gloria". Un fatto che mi ha permesso di capire come è importante svegliare il cuore delle persone provocandole a compiere un gesto di carità molto concreto.

Don Giussani ci ha educato alla carità non solo attraverso il gesto della caritativa, ma anche attraverso la scuola di comunità che terminava sempre con la proposta di un impegno concreto. Si impara facendo e non parlando della carità. Mi è arrivato in questi giorni l'avviso del Meeting 2016. Un titolo bellissimo: "Tu sei un bene per me", ma anche una sberla per tutti perché quanti sono coloro che hanno questa coscienza di chi vive vicino o lontano?