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Cronaca

SAN GEREMIA/ Santo del giorno, il 7 giugno si celebra san Geremia

San Geremia, è il santo che viene celebrato nella giornata di oggi, martedì 7 giugno, dalla chiesa cattolica. Non si sa nulla sulla sua vita, l'unica certezza è la data della sua morte

(InfoPhoto)(InfoPhoto)

Martedì 7 giugno 2016 sarà il giorno dedicato alla commemorazione di san Geremia, uno dei sei martiri della cittadina spagnola di Cordova. Non si conosce la sua data di nascita, mentre si hanno certezze su quella della sua morte: il 7 giugno dell'851. Della vita terrena dello spagnolo san Geremia non sappiamo praticamente nulla. Le sue vicende sono profondamente legate a quelle del sacerdote Pietro, del diacono Valabonso, di Sabiniano, Abenzio e Vistremondo. Si conoscono maggiori particolari sulla loro morte estremamente cruenta. Tra questi, san Geremia era senza ombra di dubbio la personalità più anziana d'età e nella sua esistenza aveva operato al servizio del suo popolo. L'uomo si era fatto apprezzare per aver creato il cosiddetto monastero doppio di Tabanos. In questa sorta di unione ecclesiastica, c'erano una sezione dedicata agli uomini e un'altra alle donne, da cui il titolo. Proprio nella cittadina di Tabanos, san Geremia scelse di trasferirsi insieme alla moglie e a tutto il resto della sua famiglia. Come già accennato in precedenza, il suo decesso arrivò in maniera davvero molto violenta. In quel periodo, i musulmani dominavano la regione spagnola di Cordova in un'epoca che iniziò verso la metà del settecento e si concluse intorno al 1091. I sei futuri martiri scelsero di recarsi presso il giudice. Il loro obiettivo era quello di condannare aspramente l'uccisione di Isacco e Sancio, che nel frattempo erano già diventati veri e propri martiri. Le loro ingiurie contro Maometto li condussero verso una morte rapida e al tempo stesso estremamente dolorosa. I sei furono condannati alla lapidazione. San Geremia fu il più sfortunato, dato che fu costretto a subire una lunga serie di angherie e flagellazioni senza alcuna pietà. La morte era ormai inevitabile, ma tutto questo ai regnanti islamici non bastò. Infatti, i corpi di san Geremia, Pietro, Valabonso, Sabiniano, Abenzio e Vistremondo furono vandalizzati e oltraggiati dalla gente, prima di essere accesi col fuoco. Le loro ceneri furono sparse lungo il fiume spagnolo Guadalquivir. In pratica, san Geremia e tutti gli altri furono letteralmente sgozzati per difendere fino alla fine dei loro giorni la propria fede in Gesù Cristo. San Geremia di Cordova non va ovviamente confuso con Geremia di Gerusalemme, profeta vissuto tra il 650 e il 586 d.C. e a sua volta perseguitato. In questo caso, lui fu flagellato a causa della sua visione fortemente pessimista del popolo, che si preparava ad essere invaso dal sovrano di Babilonia Nabucodonosor e da tutti i suoi uomini. Le sue profezie, seppur catastrofiche, si sarebbero rivelate più che reali. 

Ovviamente nella giornata di martedì 7 giugno saranno commemorati anche altri santi. Tra questi, vanno menzionati Sant'Andronico di Perm, il vescovo Sant' Antonio Maria Gianelli, il francescano Beato Demostene Ranzi, il re dei Vendi San Godescalco, la beata Maria Teresa de Soubiran La Louvière e l'abate cistercense San Roberto di Newminster.

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