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Cronaca

Scompenso cardiaco / Cos'è e cosa provoca il malore di Silvio Berlusconi? (oggi, 7 giugno 2016)

Scompenso cardiaco Berlusconi: l'ex presidente del Consiglio è stato ricoverato all'Ospedale San Raffaele di Milano. Vediamo cos'è e cosa comporta questo tipo di problematica.

Berlusconi (Fonte Infophoto)Berlusconi (Fonte Infophoto)

Alle 9:30 di questa mattina Silvio Berlusconi è stato ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano in seguito ad uno scompenso cardiaco che i suoi medici hanno definito comunque "niente di grave" e catalogato come un episodio "destinato a rientrare". Ma cos'è lo scompenso cardiaco? E cosa comporta precisamente? Lo scompenso cardiaco, o insufficienza cardiaca che dir si voglia, indica una condizione in cui il cuore non riesce a pompare quantità di sangue capaci di soddisfare le necessità dell'organismo; questa situazione è capace di determinare l'accumulo di liquidi a livello degli arti inferiori, dei polmoni e in altri tessuti. La difficoltà di individuare uno scompenso cardiaco risiede soprattutto nel fatto che i sintomi della malattia vengono spesso scambiati dal soggetto interessato come semplice stanchezza o fame d'aria dovuta all'invecchiamento. Nei casi più gravi capita però che si presentino forti insufficienze respiratorie, gonfiore a piedi, gambe e addome, stanchezza generale, difficoltà di memoria, confusione, tosse e sonno distrubato. Come riportato dal portale specializzato medtronic.it, per diagnosticare con certezza un sospetto scompenso cardiaco, possono essere svolti questi esami: ecocardiogramma, elettrocardiogramma (ECG), radiografia del torace, esame sotto sforzo e cateterizzazione cardiaca. Solitamente le terapie per rimediare ad uno scompenso cardiaco prevedono diversi tipi di approcci: in primis vi è quello di un cambiamento dello stile di vita, con meno stress e meno kg in eccesso. Esiste anche un approccio farmacologico: in questo caso il medico potrebbe assegnare una terapia a base di ACE-inibitori, betabloccanti, anticoagulanti e farmaci diuretici, generalmente in combinazione. Rimangono sempre valide le ipotesi dell'installazione di un dispositivo cardiaco per la terapia di risincronizzazione cardiaca capace di facilitare il pompaggio del sangue ad opera del cuore tramite piccoli impulsi elettrici e l'intervento cardiochirurgico, in grado di riparare o sostituire una eventuale valvola difettosa o, addirittura volto ad effettuare un trapianto di cuore nei casi di insufficienza cardiaca grave e irreversibile.

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