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VALENTINA PITZALIS E MANUEL PIREDDA / Bruciata dall'ex marito: lui rimase ucciso dall’aggressione con il kerosene (Il terzo indizio, 7 giugno 2016)

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Valentina Pitzalis  Valentina Pitzalis

VALENTINA PITZALIS E MANUEL PIREDDA: LEI SI SALVÒ DALL’AGGRESSIONE DELL’EX MARITO NELLA QUALE RIMASE UCCISO. LA STORIA RACCONTATA NELLA QUARTA PUNTATA DE “IL TERZO INDIZIO” (OGGI, 7 GIUGNO 2016) - La storia di Valentina Pitzalis e dell'ex marito Manuel Piredda sarà al centro del quarto ed ultimo appuntamento all'insegna della trasmissione di Rete 4, "Il terzo indizio", condotta da Alessandra Viero in prima serata. Valentina sarebbe una delle tante vittime di femminicidio il cui presunto carnefice, Manuel, nel tentativo di ucciderla è morto in un incendio divampato nella casa in cui vivevano, nella notte tra il 17 ed il 18 aprile 2011. La vicenda è ancora ricca di punti oscuri e di una guerra a distanza che vedrebbe la stessa Valentina Pitzalis - sopravvissuta all'aggressione con il kerosene da parte dell'ex marito - e la madre di Manuel Piredda, che da anni chiede giustizia per il figlio. La tragedia si consuma nell'aprile di cinque anni fa a Bacu Abis, in Sardegna. Valentina e Manuel si conoscono all'età di 19 anni e dopo una relazione durata qualche anno decidono di sposarsi nel 2006. Come spesso accade, però, anche il loro rapporto è andato incontro ad una crisi profonda fino all'inizio delle liti ed alla rottura definitiva di un equilibrio solo apparentemente solido. La gelosia, al centro del loro matrimonio, a detta di Valentina aveva reso la sua vita un vero incubo: la ragazza non poteva lavorare o uscire con gli amici. In seguito ad un allontanamento avvenuto con la separazione dopo quattro anni di matrimonio, ad un anno esatto Valentina Pitzalis cade nella trappola di Manuel Piredda. E' una notte di aprile quando lei lo accoglie in casa per l'ultimo appuntamento nel quale lui tenta di ucciderla cospargendola di benzina e dandole fuoco. Valentina si salva (ma ne resterà irrimediabilmente sfregiata), mentre l'ex marito resta ucciso dalle fiamme. Secondo gli inquirenti Manuel Piredda sarebbe morto soffocato dal fumo mentre tentava di fuggire. A sostegno della tesi raccontata di Valentina Pitzalis ci sarebbero le indagini condotte dagli inquirenti e che confermerebbero il tentativo dell'uomo rimasto ucciso di dare fuoco all'ex moglie con il kerosene. La presenza di guanti scuri alle mani del 27enne avrebbe confermato, secondo la Procura, la volontà di Manuel Piredda di evitare possibili ustione durante l'aggressione alla sua ex. “Accanto a lui sono stati rinvenuti degli stracci imbevuti di liquido infiammabile, così come altri erano presenti nelle mani protette dai guanti. Manuel Piredda aveva un secchio di plastica accanto, che secondo gli investigatori aveva utilizzato per lanciare il cherosene contro di me. Inoltre, la porta di casa era chiusa dall’interno e non vi era nessuna terza persona”, ha raccontato Valentina Pitzalis come riportava qualche anno fa il sito “Delitti.net”. Il caso di Valentina Pitzalis e Manuel Piredda rimanda inevitabilmente ad un recente caso di cronaca, quello della 22enne romana Sara Di Pietrantonio, aggredita, strangolata e poi data alle fiamme dall'ex fidanzato Vincenzo Paduano. Oggi Valentina, dopo le numerose operazioni chirurgiche subite al viso e alla mano, gira l'Italia per incontrare i ragazzi e dare loro un messaggio importante: ascoltare i campanelli d'allarme, parlare e soprattutto denunciare. La ragazza ha anche scritto un libro sulla sua storia dal titolo "Nessuno può toglierti il sorriso" con la speranza che possa "servire come monito".



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