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Cronaca

ASSASSINE INSEPARABILI / Madre e compagna torturano e uccidono il figlio di 2 anni: "siamo sposate, staremo in cella insieme"? (oggi, 10 luglio 2016)

Ucciso a 2 anni, news di domenica 10 luglio 2016. Condannata la madre e la compagna che hanno ucciso e seviziato il piccolo Liam Fee. Giuria dispensata per 10 anni per le prove brutali. 

Immagine di archivio (lapresse)Immagine di archivio (lapresse)

Alla fine la sentenza c'è stata, per uno dei casi che ha sconvolto maggiormente l'opinione pubblica della Scozia. La 31enne Rachel Fee e la compagna 29enne Nyomi Fee sono state condannate rispettivamente a 23 anni e mezzo e 24 anni di carcere per il maltrattamento e l'omicidio del piccolo Liam Fee. La morte del bambino di 2 anni risale al marzo del 2014, a causa di un cedimento cardiaco provocato dalla forza brutale con cui un corpo contundente ha colpito il suo corpicino. La coppia, riporta la BBC, ha negato fin dall'inizio di essere responsabile dell'omicidio di Liam, puntando il dito invece contro gli altri due minori, il cui nome rimane secretato per motivi legali. L'Alta Corte di Edimburgo, presieduta dal giudice Lord Burns, si è espresso invece contro Rachel e Nyomi Fee, accusandole di aver abusato delle proprie responsabilità genitoriali.  Secondo il giudice l'autopsia ha rivelato infatti che Liam è stato sottoposto a comportamenti violenti per un periodo prolungato di tempo, sia a livello fisico che mentale, un supplizio che si sarebbe potuto verificare solo all'interno delle mura domestiche. A pronunciare la sentenza è stata una giuria di otto donne e sei uomini che sono stati in seguito dispensati dal servizio per 10 anni, a causa delle prove brutali che hanno dovuto visionare durante tutto il processo. Il piccolo Liam aveva infatti ricevuto diverse lesioni cardiache del tutto simili a quelli che solitamente sono riscontrabili sulle vittime di incidente stradale. La coppia, nonostante Liam avesse una gamba rotta ed un braccio fratturato, non ha cercato alcun aiuto medico, preferendo invece svolgere delle ricerche su internet su "come potresti morire per un femore rotto" e "le mogli possono stare nella stessa cella". In aggiunta alla condanna per omicidio, Rachel e Nyomi Fee sono state condannate per gli abusi verso gli altri due ragazzi presenti in casa, incluso l'aver imprigionato uno dei due in una gabbia artigianale e l'aver legato l'altro nudo ad una sedia all'interno di una stanza buia e piena di serpenti e ratti. Secondo il legale di Rachel Fee, l'avvocato Brian McConnachie, la sentenza è "un aborto della giustizia" ed ha sottolineato come la propria assistita sia stata costretta ad un lungo isolamento a causa dei pericoli che avrebbe potuto correre con gli altri detenuti, tanto che la sua protezione richiedeva una sorveglianza stretta 24 ore su 24. L'imputata sarebbe sottoposta quindi secondo il suo difensore ad un tempo di isolamento forzato troppo esteso se si considerano gli anni di detenzione previsti dalla condanna. 

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