BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCONTRO TRENI/ Se Dio viene in una riga di ferro in mezzo ai campi

Rottami sul luogo della tragedia (LaPresse) Rottami sul luogo della tragedia (LaPresse)

Tuttavia, dobbiamo ammettere che ci piacerebbe che, una volta tanto, quella parola risuonasse sulle labbra di chi appare in televisione, o scrive sui giornali, o commenta gli articoli sul web. Soprattutto in una disgrazia come questa, così vicina alla fatalità, quel Dio che scruta le coscienze e prende in mano il destino di ciascuno, dovrebbe esserci. Forse capirebbe anche l'imprecazione e la bestemmia. Ma non la lontananza in cui lo releghiamo, fino a non pronunciare più il suo nome.
Nel 1980 Celentano, figlio della terra di Puglia, scriveva una strana canzone:
Spettabile Signore
è tanto tempo che, io volevo scriverti
lo faccio solo adesso ma io spero che
me leggerai lo stesso.
(…)
La morte, la vita e la partita chi
chi la vincerà.
(…)
Se puoi far qualcosa
anche per chi da te non se lo merita
vuol dire che hai letto, vuol dire che
rispondi di già. 
E scusa gli errori
e la calligrafia non troppo limpida
ma mi trema la mano, come un bambino.
"Adriano"

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
13/07/2016 - Disastro ferroviario (lucia corucci)

Carissimi, Siamo alle solite. Possibile mai che, per ogni cosa che accade, ci debba essere un tentativo di farla rientrare in uno schema? Certo che il Signore è venuto incontro a quelle persone! Certo che era lì. ma per favore non diciamo nulla! Non ne facciamo un'occasione di riflessione. Pensiamo piuttosto a individuare chi ha sbagliato e non parlo del capostazione o chi per lui che, con il caldo e la stanchezza, manovrava comandi vetusti. Parlo dei dirigenti, dei capi, dei mercanti di morte.... simili a quelli che Qualcuno cacciò dal Tempio. Cari saluti.