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MORTO PROVENZANO/ Mori: lui voleva infiltrare lo Stato, Riina abbatterlo

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Bernardo Provenzano (1933-2016) (Foto dal web)  Bernardo Provenzano (1933-2016) (Foto dal web)

Il potere. Provenzano amava esercitarlo non in modo smaccato e clamoroso come Riina, ma in modo più sostanziale.

 

Quanto potere aveva Provenzano nella mafia?

Finché Riina è rimasto operativo, Provenzano aveva delle sfere di competenza in determinate zone del territorio siciliano. Dopo la cattura di Riina anche Provenzano ha avuto meno potere, perché il nuovo capomafia Leoluca Bagarella lo ha di fatto esautorato. Negli ultimi tempi, prima della cattura, Provenzano era solo un personaggio in fuga che non aveva più la possibilità di compiere azioni offensive. Era solo sulla difensiva.

 

Provenzano giunse anche a trattare con lo Stato?

Per quanto ne so io, Provenzano non ha mai trattato con lo Stato, e non c’è nessuno che possa sostenere e documentare che ciò sia avvenuto. Il boss aveva semplicemente rispetto per lo Stato perché sapeva che attaccandolo oltre un certo limite la reazione sarebbe stata violenta, con effetti devastanti per la mafia.

 

Perché lei è così sicuro che Provenzano non trattò con lo Stato?

Perché io non ci ho mai trattato, e non c’è nessuno che a mio giudizio fosse in grado di condurre questa trattativa. Io non conosco un carabiniere o un poliziotto, un finanziere o una guardia di custodia che potendo non avrebbe arrestato Provenzano per avere gli encomi e le prebende che ne sarebbero conseguiti.

 

Provenzano è morto e i principali boss sono stati arrestati. Quanto è forte ancora la mafia?

La mafia è un’organizzazione che si sta sfaldando perché sono venuti meno i suoi principi. La validità di alcuni concetti che sosteneva Cosa nostra, e che facevano parte del suo modo di vedere le cose, man mano nella società non avevano più riscontri. Non c’è più una società come quella di fine ’800 e di buona parte del ’900, che aveva in sé i germi per sostenere l’attività tipica di Cosa nostra. Adesso quel mondo è finito. Non a caso Giovanni Falcone diceva: “Come tutte le cose umane, anche Cosa nostra sta finendo”. Oggi quella profezia si è avverata.

 

(Pietro Vernizzi)



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