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Cronaca

ATTENTATO A NIZZA/ Quel rischio di guerra civile di cui (quasi) nessuno parla

François Hollande (LaPresse)François Hollande (LaPresse)

Rispettare le leggi significa anche che in questo momento lo scisma islamista wahabita impone la necessità di seguire regole più severe, quasi di guerra, e quindi una collaborazione più attiva di tutta la popolazione, anche degli islamici che vivono e lavorano pregando il loro Dio. Non di alcune dichiarazioni sporadiche ed episodiche, oppure di qualche manifestazione di pochi volenterosi.
Ci vuole il coraggio della denuncia, ci vuole la forza di isolare chi sta diventano l'interprete della distruzione della ragione e della convivenza umana.
Israele, che è Occidente, convive dal 1948 con un terrorismo endemico, con guerre che hanno l'obiettivo di cancellarlo dalla faccia della terra. Forse l'Europa e l'occidente devono rendersi conto che qualche aspetto della realtà israeliana si sta vivendo anche qui, in questo momento, e occorre prendere le contromisure necessarie.
Continuare semplicemente a dire che bisogna "andare avanti e vivere come prima" è una consolazione che sta diventando sempre più episodica e sempre meno consolatoria di fronte all'escalation del terrore wahabita.
Anche perché la società europea e occidentale sembra completamente impreparata, troppo fragile di fronte a questa terribile minaccia. Galleggiare, come si sta facendo in questo momento, tra accuse di "buonismo" e accuse di "populismo" non serve assolutamente a nulla. Di fronte a questa impotenza di parole, circa una settimana fa, il capo dei servizi segreti francesi, appena riformati, ha avvisato il Presidente della Repubblica, François Hollande, che si sta quasi rischiando una "guerra civile", perché arrivano voci di "gruppi di destra francese" che si stanno organizzando per azioni di rappresaglia contro gli immigrati delle vecchie colonie.
Non intervenire con le misure necessarie può produrre contraccolpi durissimi e facilitare solo i piani dell'ideologia wahabita. La Francia, come ricordano i vecchi, è il Paese del 14 luglio, del 1789, ma anche quella dell'Oas (Organizzazione armata segreta) che ci volle un De Gaulle perché rimettere in carreggiata.

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