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Ultime notizie / Ultim'ora, oggi: incidente ferroviario, indagine su contratti concessione (16 luglio 2016)

Ultime notizie di oggi, ultim'ora. Colpo di stato in Turchia è fallito ed Erdogan torna al potere: 'i responsabili sono traditori che pagheranno un prezzo altissimo' (oggi, 16 luglio 2016).

Erdogan, l'ormai ex-presidente Turco (Foto: Lapresse) Erdogan, l'ormai ex-presidente Turco (Foto: Lapresse)

Riguarderà anche i contratti di concessione l'indagine in corso sull'incidente ferroviario di martedì scorso 12 luglio in Puglia in cui sono morti 23 passeggeri. Oggi si sono svolti ad Andria i funerali di 13 vittime. Intanto i pm che stanno indagando sull'incidente esamineranno, come riferisce l'agenzia di stampa Ansa, anche "le proroghe del contratto di concessione tra Regione e Ferrotramviaria, i contratti di servizio che legano da decenni l'ente pubblico alla società privata, il regolamento di esercizio di Ferrotramviaria e la carta dei servizi dell'azienda". Si tratta di atti dai quali potrebbero emergere "eventuali responsabilità di tecnici e politici regionali". In particolare i magistrati verificheranno se "le continue proroghe del contratto di servizio, fatte quasi automaticamente, hanno preso seriamente in considerazione il profilo della sicurezza sulla linea a binario unico in cui è avvenuto l'incidente".

Dopo quattro giorni dall'incidente ferroviario in Puglia si sono svolti oggi ad Andria i funerali di 13 delle 23 vittime dello scontro fra treni. Duranti la celebrazione il vescovo di Andria, Luigi Mansi, ha pronunciato queste parole nell'Omelia, come si legge sull'agenzia di stampa Ansa: "Le nostre coscienze sono state addormentate da prassi che ci sembrano normali ma non lo sono: quelle prassi dell'economia in cui non si pensa alla vita delle persone ma alla convenienza e all'interesse, senza scrupoli e cono piccole e grandi inadempienze del proprio dovere". Ai funerali hanno partecipato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, il governatore della Puglia Michele Emiliano, i sindaci di Bari, Corato e Andria. Sono anche presenti il capo della Polizia Franco Gabrielli e il Comandante Generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi.

Il colpo di stato tentato in Turchia è ufficialmente fallito, allungando la scia di sangue che sta attraversando l'Europa negli utlimi giorni, ma per il presidente turco Recep Tayyip Erdogan il rischio non è ancora stato scampato. Il leader turco, infatti, invita la popolazione a non abbandonare le piazze, a mantenere il controllo delle strade e a resistere ancora, anche questa notte, per evitare che il fenomeno di ieri possa ripetersi. Intanto il massimo organismo turco di controllo dei magistrati e dei procuratori ha sollevato dall'incarico 2.745 giudici in tutto il Paese, in quanto sospettati di avere collegamenti con Gulen, a cui Ankara attribuisce le responsabilità del tentato colpo di Stato. 

Sembra profilarsi all’orizzonte uno scontro tra Turchia e Stati Uniti. Le autorità di Ankara accusano infatti Fethullah Gulen per il tentato colpo di Stato della scorsa notte. E il Premier Binali Yildrim non esita a dire che “un Paese che lo sostenga non è amico della Turchia”. L’ex Imam ed ex allato di Recep Tayyip Erdogan risiede ormai legalmente negli Usa dal 2008 e ha anche la green card. Dunque non si possono non considerare dirette a Washington le parole di Yildrim. Proprio per questo il Segretario di Stato John Kerry ha dato la propria disponibilità ad aiutare Ankara nelle indagine sul tentato golpe, ma ha anche invitato le autorità turche a mostrare quelle che sono le prove a carico di Gulen.

Ha confessato di aver ucciso la moglie a martellate. La tragedia è avvenuta la scorsa notte a Laveno Mombello, in provincia di Varese. Come riferisce Tgcom24, l'uomo, di 45 anni, si è costituito dopo l'omicidio della moglie: si tratta di una donna di 54 anni, Loretta Goditi. L'omicidio si sarebbe consumato durante una lite tra i due coniugi. L'uomo avrebbe colpito la donna alla testa con un martello almeno tre volte e poi l'avrebbe anche strozzata. Sarebbe morta così dunque la 54enne. Il marito ha poi confessato il delitto costituendosi nella caserma dei carabinieri di Luino, in provincia di Varese. Al momento le indagini sono in corso ed è al lavoro la squadra Rilievi del Nucleo investigativo della città lombarda. E sul posto è presente anche il pm di Varese. Secondo le prime ricostruzioni dell'omicidio in passato tra i coniugi non ci sarebbero stati episodi di liti violente.

Al Palasport di Andria è il giorno dei funerali di 13 delle vittime dell’incidente ferroviario avvenuto tra Andria e Corato. Presente una grandissima folla e anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha voluto tonare in Puglia dopo due giorni dalla visita con cui aveva incontrato i parenti di chi oggi non c’è più. Anche oggi il Presidente della Repubblica ha voluto abbracciare chi ha perso un familiare in questa tragico evento. Presenti ai funerali anche Laura Boldrini, il ministro Delrio, il Governatore della Puglia Emiliano, il capo della polizia Gabrielli e il Comandante della Guardia di Finanza Toschi. Il Governo, intanto, ha deciso di far esporre le bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici di tutto il territorio nazionale proprio in segno di lutto. Inoltre sono stati stanziati 10 milioni di euro in favore delle famiglie delle vittime e per i feriti più gravi dell’incidente. 

Sono ancora sospesi i voli Alitalia da e per Istanbul dopo la chiusura dell'aeroporto in seguito al tentato colpo di Stato avvenuto nella notte in Turchia. E' quanto si legge su Tgcom24. Nella notte i militari hanno cercato di prendere il potere e il presidente turco Erdogan, in un primo momento aveva lasciato il paese in aereo, per poi riatterrare a Istanbul. Ci sarebbero oltre 1000 arresti tra i militari. Il capo delle forze armate turche, Hulusi Akar, di cui si erano perse le tracce, è stato salvato dai golpisti. Lo ha riferito la televisione turca Cnn-Turk, come si legge sempre su Tgcom24: "il generale è stato tratto in salvo nel corso di un'operazione lanciata dalla base aerea di Akinci, a nord-ovest della capitale. Nelle prime ore di questa mattina il premier turco aveva nominato un nuovo capo di stato maggiore, generale Umit Dundar".

Con il passare delle ore le ultime notizie rendono conto di un colpo di stato in Turchia che è sostanzialmente fallito. I militari autori del tentato golpe avrebbero i minuti contati e - anceh politicamente - attorno a loro è stata fatta terra bruciata. Lo ha detto il presidente turco Erdogan, che ha raggiunto Istanbul dopo aver a lungo sorvolato con il suo aereo la zona circostante, dando adito alle ipotesi scecondo le quali stava cercando di darsi alla fuga in un paese dell'Unione Europea. Una volta visto però che l'effetto degli appelli alla popolazione dello stesso Erdogan e degli Imam aveva sortito l'effetto voluto, il presidente della Turchia si è affrettato ad atterrare a Instanbul per dare un segnale del proprio potere. L'endorsement degli Usa era appena arrivato, come anche quello tedesco e di alcuni altri paesi che si sono accodati alla posizione del presidente americano, ed Erdogan ha approntato una conferenza stampa per ribadire che i golpisti sono traditori e di numero esiguo. Qualche dichiaraizone ammiccante su presunti aiuti esteri, ma secondo le ultime notizie non ci sono evidenze delle accuse ancora caute e generiche di Erdogan. Ma su una cosa il presidente in carica della Turchia è certo: "i responsabili pagheranno un prezzo altissimo".

Quinto colpo di Stato per la Turchia, dove l'esercito sta rovesciando il governo di Recep Tayyip Erdogan. I militari hanno annunciato di aver preso il potere in tutto il Paese, mentre il presidente invita la popolazione a resistere ma nel frattempo si prepara a lasciare la Turchia. Stando a fonti americane citate dall'emittente Msnbc, l'aereo di Erdogan non sarebbe atterrato a Istanbul: vorrebbe dirigersi verso la Germania per fare richiesta di asilo, ma sarebbe stata rifiutata l'autorizzazione ad atterrare. Nel frattempo i golpisti hanno preso in ostaggio Hulusi Akar, capo di stato maggiore turco. Le forze armate si confermano una spina nel fianco del presidente della Repubblica: per anni hanno provato ad ostacolarlo. Custodi dello Stato laico fondato da Mustafa Kemal Ataturk, i militari sono già intervenuti nella vita civile della Turchia in altre quattro occasioni, cioè nel 1960, 1971, 1980 e 1998. Clicca qui per vedere un video della BBC sul colpo di Stato in corso in Turchia.

La Turchia è oggetto di un colpo di Stato, ma Recep Tayyip Erdogan non intende arrendersi: il presidente turco negli ultimi minuti ha, infatti, invocato alla rivolta popolare per difendere la democrazia. Erdogan ha utilizzato lo smartphone di un giornalista della CNN turca per parlare recapitare il suo messaggio alla popolazione turca, che è stata costretta a rientrare in casa dall'esercito per il "coprifuoco". «Sono ancora il presidente della Turchia ed il Commander in chief: resistete al colpo di stato nelle piazze e negli aeroporti», ha dichiarato Erdogan, secondo cui il colpo di Stato non avrà successo. Mentre i militari annunciano di aver preso il potere in tutto il Paese, ci si chiede dove si trovi Erdogan in questa fase delicata che sta attraversando la Turchia. Secondo la stampa russa potrebbe essere nelle vicinanze dell'aeroporto, pronto ad andarsene appena possibile. Secondo i media turchi, invece, sarebbe a Bodrum, nota località marina della Turchia dove si è recato in questi giorni in vacanza, ma non è da escludere che sia già andato via. Alcune fonti, infatti, parlano di un trasferimento in una località segreta. Presto potrebbe parlare alla nazione.

Caos in Turchia, dove è in corso un colpo di Stato. L'esercito ha annunciato di aver preso il potere in tutto il Paese: l'aeroporto di Istanbul è stato bloccato, i carri armati sono in strada ad Ankara e militari hanno fatto irruzione nella sede della tv di Stato per bloccare le trasmissioni. Si segnalano, inoltre, scontri tra esercito e polizia ad Ankara, mentre nel quartier generale dell'esercito turco ad Ankara sarebbe stato preso in ostaggio il capo di Stato maggiore. «Le Forze armate turche hanno preso il completo controllo dell'amministrazione del Paese per ristabilire l'ordine costituzionale, i diritti umani e le libertà, lo stato di diritto e la sicurezza generale che erano stati danneggiati. Tutti gli accordi internazionali rimangono validi. Speriamo che tutte le nostre buone relazioni con tutti i Paesi continuino», recita il comunicato dei golpisti. Sono stati cancellati voli in partenza e in arrivo a Istanbul. L'ambasciata italiana ha mandato un sms agli italiani presenti in Turchia: «Restate a casa». Il consiglio è di non uscire in strada fino a nuove disposizioni.

Colpo di stato in Turchia da parte dell'esercito, il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu ha dichiarato che il suo governo «è ancora al potere». Secondo un inviato dell'emittente televisiva "al Jazeera", l'esercito turco starebbe prendendo il potere, ma non è ancora chiaro chi ci sia dietro il golpe dei militari. Si parla anche di elicotteri che hanno aperto il fuoco contro la sede dei servizi segreti di Ankara e una forte esplosione è stata udita nella sede d'addestramento delle forze speciali. L’esercito turco ha chiesto alla popolazione di tornare nelle proprie abitazioni, perché sarebbe in vigore un "coprifuoco", e in tutto il Paese è stato bloccato l’accesso ai social network. Gli autori del colpo di Stato in Turchia hanno assicurato, secondo quanto riportato da Rai News, che tutte le relazioni estere turche esistenti saranno mantenute e che lo stato di diritto rimarrà una priorità, ma non ci sono ancora conferme in merito.

E' in corso un tentativo di golpe dell'esercito in Turchia per rovesciare il presidente Recep Tayyip Erdogan, che in questo momento sarebbe al sicuro. Sono state sospese le trasmissioni della rete radiotelevisiva statale Trt. I militari hanno, infatti, fatto incursione negli studi radiotelevisivi ad Istanbul, ma si sarebbero mobilitati anche nei grandi  centri abitati ad Ankara. Come riporta La Repubblica, aerei da guerra ed elicotteri stanno sorvolando la capitale turca, mentre i due ponti sul Bosforo di Istanbul sono stati chiusi e i carri armati dell'esercito sono stati sistemati all'aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. «La pagheranno, pagheranno il prezzo più alto», ha dichiarato il premier Binali Yildirim, spiegando che la Turchia non permetterà mai «alcuna iniziativa che interrompa la democrazia». Il dipartimento di polizia di Ankara ha richiamato in servizio tutto il personale, ma militari stanno perquisendo e disarmando le pattuglie della polizia ed è stato ingaggiato uno scontro a fuoco nel quartier generale. L’esercito turco ha annunciato in un comunicato di aver preso il controllo di tutto il Paese.

E' in corso in Turchia un tentativo di colpo di Stato nei confronti del presidente Erdogan: lo ha rivelato il primo ministro turco Binali Yildirim, che ha denunciato il golpe militare. Alcuni testimoni hanno, infatti, sentito ad Ankara colpi d'arma da fuoco, mentre jet militari ed elicotteri stanno sorvolando la capitale della Turchia. E due ponti sul Bosforo sono stati chiusi. I media turchi, tra cui il quotidiano Hurriyet, riferiscono di una inusuale attività militare anche a Istanbul. Mezzi blindati delle forze di sicurezza sono stati schierati su due ponti sul Bosforo chiusi al traffico, mentre F-16 ed elicotteri dell'esercito turco stanno sorvolando a bassa quota l'area. Fonti non ancora verificate, come riporta La Stampa, evocano l'istituzione della legge marziale in Turchia. Clicca qui per visualizzare una foto da Ankara.

Non si sa ancora se sia stato un attacco terroristico o un gesto di un "folle radicalizzato", quello che è certo che ieri a Nizza si è avuta una delle stragi più cruenti, di quest’anno orribile per il paese transalpino. Sfruttando la fine dei giochi pirotecnici, un franco tunisino, in Francia con un permesso di "soggiorno matrimoniale", Mohamed Lahouaiej Bouhlel di 31 anni, alla guida di un grosso camion frigorifero, si è lanciato sulla folla, falciando i malcapitati come fossero birilli. Dopo oltre due chilometri percorsi sul lungomare della cittadina, il terrorista è stato fermato grazie anche all’intervento di una coraggiosa poliziotta, che nonostante i colpi di pistola provenienti dalla cabina, non ha esitato a saltare sul mezzo e a "neutralizzare" l’attentatore. Alla fine sul selciato sono rimaste 84 morti (di cui almeno 10 adolescenti) e oltre 200 feriti, alcuni gravissime. Alla fine dell’azione durata meno di cinque minuti, il suono straziante delle sirene ha fatto da sfondo ai pianti dei feriti, e alle urla di moltissimi bambini che durante l’attacco avevano smarrito i propri genitori. Tra le vittime molti stranieri, con tre italiani dispersi e uno ricoverato in gravi condizioni. Le indagini subito avviate hanno teso a stabilire che l’attentatore era in libertà vigilata, per "reati di piccola entità", egli a differenza del padre non era inserito nella lista dei sospetti terroristi islamici, e per questo godeva di una certa libertà.

È un intero ed unanime coro di sdegno quello che i leader europei riservano all’ennesimo attacco contro la libertà del vecchio continente. Da Papa Francesco a Renzi, da Merkel al neo primo ministro inglese May, tutti si stingono attorno alla Francia colpita per l’ennesima volta dalla "barbarie del terrorismo", e promettono di non cedere al ricatto del male. Importante l’affermazione del presidente francese Hollande, che già dalle prime ore dopo l’attentato, ha prorogato lo stato di emergenza in tutta la nazione. Hollande assicura che la Francia non "mollerà la guerra contro l’esercito del male", conclude il suo intervento con l'affermazione ddhe "La Francia piange, è addolorata, ma è forte e lo sarà sempre di più dei fanatici che oggi vogliono colpirla".

Oltre i due capostazione già sotto inchiesta, oggi i titolari delle indagini hanno messo sotto inchiesta altre tre persone. I tre appartengono alla società Ferrotramviaria, società che ha in appalto la tratta dove si è verificato l’incidente. I magistrati vogliono vederci chiaro, soprattutto su come mai i finanziamenti europei per il raddoppio della tratta non siano stati utilizzati, raddoppio che probabilmente avrebbe potuto evitare l’immane strage. Intanto confermata la presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, funerali che si terranno in forma pubblica domani al palasport di Andria, per la cerimonia attesi migliaia di persone. Confermato anche il giorno di lutto nazionale, con le bandiere delle caserme e degli uffici pubblici a mezz’asta.

Sono tre i connazionali feriti, di cui due gravi, dopo l'attentato di Nizza: è quanto si apprende da fonti della Farnesina, che continua le verifiche. Sono quattro, invece, gli italiani di cui non si anno notizie. E stato trovato Andrea Avagnina, consigliere comunale di S.Michele di Mondovì (Cuneo), ricoverato all'ospedale Pasteur di Nizza in gravissime condizioni. La compagna Marinella Ravotti, invece, manca ancora all'appello: «Sono in contatto con prefettura ma ancora non ci sono le liste di feriti e vittime. Non si riescono ancora a rintracciare molti italiani, che quindi risultano al momento dispersi. Ma bisogna non perdere la calma. Nella calca di ieri sera sulla Promenade des Anglais molti hanno perso il cellulare e c’è chi non è riuscito a rientrare a casa e ha trascorso la notte fuori. Lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina e da Parigi è in arrivo l’ambasciatore italiano», ha dichiarato la console italiana a Nizza, Serena Lippi, come riportato dal Corriere della Sera.

Mohamed Lahouaiej Bouhlel, il killer autore dell'attentato a Nizza nel quale sono rimaste uccise oltre 80 persone, avrebbe messo a punto il suo folle piano già da giorni. E' quanto emerge dalle parole degli inquirenti riportate negli ultimi minuti dal Fatto Quotidiano. "Il killer è arrivato al camion con cui ha fatto la strage da solo in bici", hanno spiegato, asserendo come il mezzo fosse stato parcheggiato in un quartiere di Nizza già dal giorno precedente all'attentato di ieri, quando sarebbe riapparso intorno alle 22:30. La bici sarebbe stata poi caricata a bordo del camion usato per compiere la strage e ritrovata dagli inquirenti. Oltre al mezzo a due ruote, nel camion del killer sono state ritrovate anche alcune armi, nello specifico una pistola vera e tre armi finte. Secondo le parole degli inquirenti, si tratterebbe di "una pistola automatica calibro 7.65, un caricatore, delle cartucce, una seconda pistola finta, due repliche fittizie di fucili d’assalto, un kalashnikov e un M16, un telefono cellulare, una granata e diversi documenti".

Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l'attentatore di Nizza che ha ucciso almeno 84 persone mettendosi alla guida di un camion sul lungomare della città francese, ha urlato "Allah Akbar" prima di essere ucciso dagli agenti di polizia. A riferirlo è il Daily Mail, che confermerebbe dunque la matrice islamica dell'attentato data pressoché per certa pochi minuti dopo la strage. Sempre il quotidiano britannico sostiene che il 31enne franco-tunisino avesse "noleggiato il tir frigorifero due giorni prima" ed era parcheggiato nelle vicinanze della promenade "da nove ore". SkyTg24 sostiene invece che l'attentatore ha richiesto alla società di noleggio il camion "più grande tra quelli disponibili" e che quello utilizzato per falciare gli ignari cittadini e turisti presenti sul lungomare per lo spettacolo di fuochi d'artificio del 14 luglio pesasse "19 tonnellate". Una mole che sommata alla velocità di 80 kmh/h raggiunta dall'attentatore alla guida del veicolo non ha dato scampo alle malcapitate vittime. Clicca qui per scoprire il profilo dell'attentatore di Nizza Mohamed Lahouaiej Bouhlel.

Il governo e la commissione Bilancio hanno dato il via libera in maniera unanime alla proposta Boccia che prevede aiuti per le famiglie delle vittime dello scontro fra treni avvenuto sulla linea Andria-Corato, in Puglia. A darne notizia è l'Ansa, secondo cui un emendamento al Dl Enti Locali depositato dal relatore Misiani ha disposto un risarcimento di 10 milioni non soltanto "in favore delle famiglie delle vittime", ma anche "di coloro che a causa del disastro hanno riportato lesioni gravi e gravissime". Ogni famiglia, come spiegato nell'emendamento, non percepirà meno di 200mila euro. Nel frattempo è sempre l'Ansa a riportare del "giallo" nato in seguito alle dichiarazioni dei familiari di una vittima che sostengono che i passeggeri in procinto di partire da Andria con un treno fermo sul binario 1 sarebbero stati fatti scendere da quest'ultimo e ricollocati su un altro convoglio in partenza sul binario 2, partito giocoforza in ritardo. Potrebbe essere stato questo trasferimento di passeggeri non comunicato per tempo il motivo dell'incidente.

Le ultime notizie sull'attentato di Nizza contribuiscono a tenere elevato il livello di tensione in tutta la Francia dopo la strage compiuta ieri sera da un franco-tunisino che alla guida di un camion ha falciato centinaia di persone sulla promenade Des Anglais portando, per il momento, alla morte di 84 persone nel giorno della festa nazionale francese. Momenti di paura, secondo quanto riferito da Associated Press, si stanno vivendo in questi minuti all'aeroporto di Nizza, che sarebbe stato evacuato per ragioni ancora sconosciute. A riferire dell'evacuazione dello scalo aeroportuale è stato un giornalista dell'agenzia di stampa internazionale presente all'interno dell'Aéroport Nice Côte d'Azur. Alcune notizie frammentate sui social parlano di un possibile allarme bomba scaturito dalla segnalazione di un bagaglio abbandonato: si attendono ulteriori aggiornamenti nei prossimi minuti.

Le notizie sono in aggiornamento, clicca qui per approfondire l'attentato a Nizza.

Per mezz'ora circa ha guidato a velocità folle in mezzo alla folla cercando di investire quante più persone poteva. Ne ha lasciate per terra 84, inclusa una donna poliziotto che si era avvicinata in moto e che lui ha freddato dal finestrino. In qualche modo la polizia è poi riuscita a bloccare il camion della morte, preso a noleggio due giorni fa dal franco tunisino autore della carneficina, lo ha costretto a fermarsi e ha circondato l'abitacolo. I colpi da fuoco sono partir da tutte le parti, gente per strada ha filmato il momento in cui gli agenti finalmente riescono ad ammazzare il terrorista. Il tutto nel cuore di una delle città più popolose e vivaci d'Europa. Ma ormai la guerra è in mezzo alle nostre strade. clicca su questo link per vedere il video

La strage di Nizza con l’attentato occorso sulla Promenade è davvero senza fine: le notizie che arrivano dopo l’attacco omicida del camion guidato dal tunisino purtroppo sono tutt’altro che buone. Le vittime sono 84 ma soprattutto ci sono tanti bambini tra morti e feriti: ha parlato poco fa il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, che ha riferito un aggiornamento agghiacciante: «sono almeno 10 i bambini vittime dell’attacco terroristico». Secondo poi il quotidiano locale Nice Matin, tra i feriti ricoverati in ospedale ci sono altri 54 bimbi di cui molti sono purtroppo in gravi condizioni: paura e sgomento internazionale per quanto avvenuto in Francia, con il nome del terrorista che è stato svelata ma si attendono ovviamente le conferme del caso. Hollande e Valls hanno riferito che sono cominciate le operazioni di riconoscimento delle vittime: tra i primi riconosciuti sono rimasti uccisi due cittadini Usa, un padre e un figlio di Austin in Texas. Nelle prossime ore appariranno le storie di tutte le vittime con un carneficina che purtroppo inizia a diventare “abituale” negli ultimi due anni di attacchi Isis o simil-Daesh. 

Si chiamerebbe Mohamed Lahouaiej Bouhlel l'uomo che ieri sera ha fatto strage di persone sul lungomare di Nizza. A bordo del camion trovata una patente, il mezzo sarebbe stato preso a noleggio due gironi fa. Secondo le prime ricostruzioni si tratta di un 31 enne di origini tunisine nato in Francia che stava attraversando un momento di crisi, sul punto di divorziare e in difficoltà economiche. Non è dunque ancora chiaro se si tratti di una persona in qualche modo legata al terrorismo islamico o che abbia agito perché in preda alla follia. Il numero dei morti intanto sembra confermato in 84, tra cui dieci bambini. Molti altri bambini sono ricoverati in gravi condizioni tra la vita e la morte.

Ha dichiarato dal parlamento il premier francese Manuel Valls dopo l’attentato a Nizza che ha provocato 84 morti e devastazione durante la festa della Bastiglia. Il camion sulla folla ha generato una reazione internazionale di sdegno con gli occhi puntati di nuovo tutti sulla Francia, dopo Charlie Hebdo, Hyper Cacher, Bataclan e 13 novembre. Il premier ha voluto proseguire nella scia delle precedenti tragedie, dicendo come «la Francia è stata colpita ancora nel profondo del cuore, nel giorno della festa nazionale. Hanno voluto colpirci al cuore. La sola risposta sarà quella dello spirito della Festa della Bastiglia, ovvero quello della Francia unita». Lo choc è imponente e da Hollande fino al primo ministro hanno voluto immediatamente dare un messaggio forte alla Francia: si è ancora in guerra, lo stato di emergenza verrò chiesto al parlamento di aumentare ulteriormente e soprattutto non verranno meno le operazioni anti-Isis in Siria. 

Ecco come è cessata l'orribile strage di ieri sera a Nizza. Dopo un lungo inseguimento costato la vita a un poliziotto che quasi subito a bordo della sua motocicletta si era accostato al camion e che era stato freddato dal franco tunisino, una persona di cui ancora non si conosce l'identità è riuscita a saltare sul camion per cercare di fermare l'assassino. A quel punto due poliziotti di cui una donna sono a loro volta intervenuti e hanno ucciso il killer. Lo ha comunicato  Eric Ciotti, presidente del Dipartimento delle Alpi marittime alla stampa francese:  "Una persona è saltata sul camion per tentare di fermarlo. Così la polizia è stata in grado di neutralizzare questo terrorista. Non dimenticherò mai il viso di questa poliziotta che ha intercettato il killer".

Il modello era già in atto in Israele da tempo: mettersi alla guida di una vettura e falciare i passanti incontrati per strada o puntando sui marciapiede. Gli attentati compiuti in questo modo dai palestinesi appartenenti ad Hamas furono diversi fino a poco tempo fa, poi forse per maggiori ragioni di sicurezza sono cessati, ma hanno fatto le loro vittime tra i civili di città come Tel Aviv e Gerusalemme. Quanto successo a Nizza rientra dunque nei tipici modelli vigliacchi che puntano a massacrare civili innocenti usando armi non apparenti come i mitra o le bombe, ma i mezzi di tutti i giorni. L'assassino musulmano di origine tunisina che ieri sera è salito su un camion e ha falciato oltre 80 tra bambini e adulti sulla passeggiata  della città del sud della Francia ha eseguito perfettamente la modalità indicata da Isis e Al Qaeda tempo fa: falciateli con le auto, investiteli con le auto. "Spaccategli la testa con una pietra, squartateli con un coltello, o corretegli sopra con la vostra auto", scrisse su twitter il portavoce dell'Isis Adnani. Al qaeda da parte sua disse di "usare i camion come falciatrici, "non per tagliare l'erba ma per falciare i nemici di Allah. 

Le ultime notizie che arrivano questa mattina dopo la strage di Nizza in cui un camion è piombato sulla folla facendo vittime e feriti in gran quantità, sono l’aggiornamento del macabro conto dei morti: sono 84 vittime, 18 feriti gravissimi e altri 100 feriti lievi. Una carneficina di cui l’Isis è il primo osservato speciale ma che in questo momento poco importa rispetto a quanto accaduto. Serve però per capire la reazione del domani, ovvero le strategie internazionali che potrebbero cambiare di nuovo: pochi giorni fa si è stretto un nuovo asse tra Turchia e Siria contro Daesh, ora potrebbero esserci nuovi accordi dopo Nizza. Ha parlato il presidente Hollande, “tragedia mostruosa, ma siamo più forti del terrore. La Francia piange, è addolorata ma è forte e lo sarà sempre di più dei fanatici che oggi voglio colpirla”, mentre il ministro dell’Interno Cazeneuve va oltre affermando, “serve massima vigilanza perché siamo in una guerra con dei terroristi che vogliono colpirci ad ogni costo e in modo estremamente violento”. Obama ha scritto dalla Casa Bianca dicendo “in nome del popolo americano condanna nei termini più forti del terribile attacco terroristico”. Hillary Clinton invece si concentra sulla reazione: «ovviamente siamo in guerra contro questi gruppi terroristi e contro quello che rappresentano. Guerra diversa, dobbiamo essere furbi». 

Si aggrava il bilancio delle morti dopo l'attacco terroristico a Nizza, condotto con il camion di 15 metri lanciato sulla folla a oltre 80 km/h. Secondo le prime informazioni siamo arrivati a contare 73 morti e oltre 100 feriti, mentre il camion ha percorso quasi due chilometri della promenade cercando di falciare quanta più gente possibile guidando a zig zag tra la folla inerme. Uno spettacolo osceno e orripilante, che lascia dietro di sè morte e distruzione, mentre secondo quanto riportato dai siti specializzati e dall'agenzia Ansa, sul web i fiancheggiatori di Isis esultano e festeggiano l'atto di terrorismo più barbaro dall'attacco al Bataclan, che ha insanguinato Parigi putroppo solo qualche mese fa.

Attentato a Nizza: un camion è piombato sulla folla dopo uno spettacolo di fuochi artificiali per commemorare la presa della Bastiglia. Subito - secondo quanto riportato dall'agenzia ANSA - la prefettura ha chiesto agli abitanti di restare barricati in casa, a seguito di quanto accaduto sulla Promenade Des Anglais (il lungomare di Nizza) dove un camion si è fiondato sulla folla assorta dallo spettacolo dei fuochi artificiali provocando secondo i primi rilievi almeno 10 morti.

Le dimissioni improvvise ed irrevocabili della deputata Roberta Lombardi, aprono di fatto la prima grossa crisi politica all’interno del Movimento Cinque Stelle. L’abbandono della Lombardi al direttorio romano, direttorio nato allo scopo di aiutare la neo sindaco Raggi, è l’epilogo di un braccio di ferro tra due delle donne più potenti del movimento capitolino, braccio di ferro vinto alla fine dalla Raggi. Ieri a Roma era sceso persino il leader storico del movimento, quel Beppe Grillo che nella sua scelta, ha prediletto la Raggi. La sfiducia del gurù di quello che ormai è il primo partito della nazione è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e che ha portato alla decisione, che lei stessa ha definito sofferta, della Lombardi. Tutto nasce dalle nuove nomine del primo cittadino della citta dell’urbe, nomine che sono state osteggiate dal direttorio, e che hanno decretato la fine di una "tregua armata", che nella realtà è il primo scoglio che la Raggi deve superare.

Nessun funerale ne pubblico ne privato per Bernardo Provenzano. Con una decisione che di fatto ha spiazzato tutti, la famiglia dell’ultimo grande boss di cosa nostra ha deciso che la salma non ritornerà a Corleone, a ritornare al paese natio sarà infatti solamente l’urna contenenti le sue ceneri. Tutto era pronto nel paese in provincia di Palermo, con il questore che già dai minuti successivi alla morte aveva vietato qualsiasi funerale, questore che adesso è sicuramente più tranquillo per non dover gestire un atto che molte volte ha visto l’esaltazione del capo mandamento locale. La decisione è stata comunicata dal legale della famiglia, l’avvocato Rosalba Di Gregorio.

Dare la colpa all'errore umano è riduttivo, secondo il procuratore di Trani che segue le indagini sull'incidente ferroviario di Puglia. Concorda con lui anche il presidente dell'anticorruzione Raffaele cantano che sospinge a parlare di "problema atavico italiano" e cioè la corruzione. In Italia, ha detto, da sempre "non si riesce a mettere in campo strutture adeguate e una delle ragioni è da individuarsi nella corruzione". Le parole probabilmente fanno riferimento ai fondi stanziati nel 2009 per adeguare il trasporto regionale pugliese i cui lavori sarebbero dovuti terminare nel 2015 ma in realtà non sono mai iniziati per intoppi burocratici.

Ecco i primi indagati anche se i magistrati che si occupano dell'incidente in Puglia avvertono che ce ne saranno oltre. Sono ovviamente i due capostazione rispettivamente quello di Andria e quello di Corato già sospesi dal lavoro. In particolare il maggior responsabile sarebbe il capostazione di Andria: il treno non dove va muoversi da lì. Perché è stato dato il via? Errore del capostazione o colpa di un guasto tecnico al semaforo che si è bloccato sul verde? Si chiama Vito Piccarreta ed è rinchiuso in casa con moglie e figlia, non escono più da quando è successo quello che è successo: "In questa storia anche noi siamo delle vittime. Siamo disperati ma un solo errore non può aver causato tutto questo" ha detto il capostazione. Lui si giustifica così: "Ho alzato la paletta verde e dato il segnale di partenza, ma non sapevo che da Corato era partito un altro treno". Dice la moglie: "Mio marito è il capro espiatorio perfetto. Ma non è giusto: perché è un lavoratore serio, in questi anni ha fatto sempre e soltanto il suo dovere. Questa è una tragedia troppo grande per noi. È un lutto, abbiate rispetto del nostro dolore". .

La procura di Trani ha cominciato a fare chiarezza sull'incidente ferroviario tra Andria e Corato che ha causato 23 morti (accertate) e circa 50 feriti. Nel mirino è finito il personale di Ferrotramviaria spa: nei confronti dei capistazione di Andria e Corato è stato, infatti, disposto un provvedimento di sospensione dall'incarico professionale. Le indagini coinvolgono anche eventuali collaboratori. Il treno fermo ad Andria si è mosso quando non doveva: va dunque chiarito cosa è accaduto. Ci si muove su tre livelli di indagine: si procederà con la verifica delle singole responsabilità nella catena di controllo che ha autorizzato il treno a lasciare la stazione di Andria, si valuterà la sicurezza dei controlli da parte degli enti preposti e verrà fatta luce sulla questione del raddoppio della linea. Sono stati già sequestrati alcuni documenti per chiarire i ruoli di ciascuno: brogliacci di movimento, immagini delle telecamere, conversazioni telefoniche. Due sono i punti fermi: nessuno dei due capistazione si è accorto di aver commesso un errore, inoltre il macchinista aveva anche il segnale di via libera sulla linea. .

E' morto a 83 anni uno dei criminali italiani più noti nel mondo: Bernardo Provenzano, indicato come il leader di Cosa nostra, è morto in carcere, dove risiedeva dopo l'arresto avvenuto nel 2006 e che ha posto fine a 43 anni di latitanza. Niente funerali per Bernardo Provenzano: lo ha stabilito il questore di Palermo, Guido Longo. Motivi di ordine pubblico alla base della decisione. I familiari del capo mafia potranno comunque accompagnare privatamente la salma del congiunto nel cimitero di Corleone, ma senza che venga svolta la cerimonia funebre in chiesa. Roberto Piscitello, direttore generale dei detenuti e del trattamento del Ministero della Giustizia, ha parlato delle condizioni di Bernardo Provenzano prima della sua morte: «Si sono aggravate ulteriormente venerdì scorso a causa di un'infezione polmonare. Provenzano è entrato in coma irreversibile lo stesso giorno. I sanitari dell'ospedale di Milano, d'accordo con il Dap, hanno avvertito immediatamente i familiari che sono arrivati e hanno potuto usufruire di un incontro col loro congiunto. Il regime di 41 bis in nulla ha aggravato lo stato di salute di Provenzano: anzi nei due ospedali in cui è stato ha ricevuto cure puntuali ed efficaci». .

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